Germania, supermercato bandisce prodotti stranieri per una ragione particolare

Un supermercato Edeka di Amburgo ha eliminato tutti i prodotti stranieri dai propri scaffali.

Niente sushi, niente formaggio francese, niente olive greche e niente frutta esotica: sabato 19 agosto il supermercato Edeka del quartiere Hafencity di Amburgo appariva piuttosto sfornito. A prima vista si potrebbe pensare che la catena tedesca di supermercati Edeka sia amministrata da una banda di neonazisti xenofobi. Ma chi conosce un minimo le sue campagne marketing, sa che dietro ogni iniziativa di Edeka si celano un acume e una creatività straordinari. Con lo slogan “ecco come sarebbero i nostri scaffali senza stranieri”, la filiale Edeka del quartiere Hafencity di Amburgo ha deciso di prendere posizione contro il razzismo eliminando per un giorno tutti i prodotti non tedeschi dalle proprie corsie, al fine di dimostrare ai propri clienti che senza importazioni i nostri acquisti giornalieri sarebbero molto meno vari.

Edeka contro il razzismo

Senza prodotti importati, i nostri acquisti sarebbero molto più monotoni: con questo statement il supermercato tedesco Edeka intende prendere posizione contro razzismo, discriminazione e xenofobia. In un periodo storico in cui l’estremismo di destra e l’anti-europeismo rifioriscono, la reazione del supermercato tedesco ricorda che la chiusura dei confini nazionali avrebbe delle conseguenze che coloro che la auspicano probabilmente non hanno preso in considerazione. Come riporta Berliner Zeitung, al posto di tanti prodotti che solitamente affollano le corsie del supermercato pronti a riempire i nostri carrelli, troviamo il vuoto e dei cartelli che recitano “questa mensola dimostra quanto la Germania sarebbe più povera senza varietà”, “ecco che aspetto ha uno scaffale senza stranieri” e ancora “senza varietà questo scaffale è piuttosto noioso”.

Le reazioni all’iniziativa

Nei social network l’iniziativa del supermercato è stata festeggiata con numerosi messaggi di sostegno e ammirazione. Tuttavia non sono mancate critiche da parte di alcuni utenti che apparentemente non hanno colto il messaggio della campagna. Tra questi anche Marcus Pretzell, politico del partito populista tedesco AfD e marito di Frauke Petry, leader della stessa formazione politica. Su Twitter Pretzell ha giudicato l’iniziativa di Edeka «totalmente folle», tweet che gli ha causato scherno da parte di altri utenti del web. In un comunicato che Edeka ha inoltrato a HuffPost, il supermercato tedesco ha spiegato la propria posizione: «Edeka sostiene la diversità. Abbiamo un ricco assortimento di prodotti provenienti da diverse regioni tedesche. Ma soltanto grazie a prodotti provenienti da altri Paesi possiamo raggiungere la varietà che i nostri clienti apprezzano tanto. Siamo felici di avere ricevuto tanti riscontri positivi alla nostra campagna di sabato».

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Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Oggi lavoro come giornalista.

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