Germania, uomo incastrato nell’anello vibrante chiama i pompieri, loro lo sfottono su Facebook

“Un anello per domarli, un anello per trovarli, un anello per ghermirli e nel buio incatenarli.” Una filastrocca che forse sarà venuta in mente a qualcuno dei vigili del fuoco della piccola cittadina tedesca di Osnabrück, nel sud della Sassonia, quando qualche giorno fa sono stati chiamati per un intervento di urgenza. La chiamata è giunta da un uomo che non riusciva a liberarsi del suo “cock ring” in acciaio. Per chi non lo sapesse si tratta di un anello che viene inserito alla base del pene prima dell’attività sessuale, esso blocca il defluire del sangue dall’organo permettendo di mantenere l’erezione più a lungo.

Sicuramente hanno una loro utilità fino a quando non si sbaglia misura e si resta letteralmente incastrati, come nel caso dell’uomo che ha dovuto chiamare i vigili del fuoco, un intervento che avrebbero volentieri evitato. Episodio che deve aver particolarmente colpito l’immaginario dei soccorritori tanto da portarli a scrivere un post apposito sulla loro pagina Facebook e che recita testualmente “Consigliamo ai nostri cittadini, soprattutto uomini, di consultare gli esperti prima di acquistare questo genere di anelli” e “Questo eviterà a voi di finire in ospedale per un intervento imbarazzante e a noi di essere perseguitati dagli incubi”.

Evidentemente il solo post non è bastato e meno di ventiquattr’ore dopo un secondo caso ha richiesto di nuovo l’intervento dei Vigili del fuoco, ancora una volta per liberare un uomo dal suo “anello” che questa volta era addirittura in oro.

Il consiglio degli esperti e del personale medico e di soccorso è di prestare particolare attenzione a come e dove indossare questi anelli e se proprio si deve, magari sarebbe meglio optare per quelli in silicone, sicuramente più semplici da rimuovere anche se meno trendy, da non sottovalutare anche il fatto che un anello in silicone vi metterebbe al riparo dagli spietati Nazgul e dall’oscuro signore Sauron.

Fonte della notizia: Thelocal.de

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Paco Romito

Barese e fiero figlio degli anni 80, non porto spalline e capelli cotonati ma chiedetemi il titolo di qualche film o telefilm (all'epoca non si chiamavano ancora SERIE) di quegli anni e non solo annuirò compiaciuto, vi canticchierò anche la sigla. Ho giocato per 10 anni a football americano, non è rugby, anticipo la domanda. Uno sport che mi ha insegnato moltissimo sul lavoro di squadra e sul sacrificio ma anche sul fatto che i quarterback cuccano solo negli USA. Sono a Berlino da gennaio 2015 e intendo restarci.

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