Guida alla Transmediale, il festival della cultura digitale e dell’elettronica che passa anche al Berghain

Se c’è a Berlino, e potremmo dire nel mondo, un evento che più di ogni altro esprime lo Zeitgeist, lo spirito del secolo appena iniziato, o perlomeno tenta di farlo, questo è proprio la Transmediale: attraverso musica, conferenze, performances e installazioni artistiche il festival racconta con un approccio critico e costruttivo cosa succede nel mondo della cultura digitale e elettronica, che è un po’ come dire cosa succede nelle nostre vite, oramai legate strettamente, e sempre più, alla tecnologia. La sua prima edizione risale al 1988, ma è solo dal 2001, con la direzione di Andreas Broeckemann, che Transmediale ha cominciato a concentrarsi sul mondo della software art, prima era soprattutto un festival cinematografico dedicato all’arte contemporanea.

Anche quest’anno il festival ha sede all’Haus der Kulturen der Welt. Si inizia il 28 Gennaio e si termina 1 Febbraio.

Lo slogan che caratterizza queste edizione è Capture all: il concetto che sta alla base e da cui partono riflessioni e interventi in programma è che tutto può essere quantificato e regolato da algoritmi, e che tutto può quindi essere letto come un dato, e interpretato a seconda del contesto in cui viene collocato.

Artisti, pensatori, hacker e agitatori di masse porteranno anche quest’anno a Berlino il loro contributo sul tema, indissolubilmente connesso a quello della globalizzazione (che non è relativa solo alla comunità, ma anche ai singoli individui): molte le donne chiamate a partecipare, come le artiste Jennifer Morone e Heater Dewey-Hagborg, la sociologa Judy Wajcman (guru mondiale del tecnofemminismo) e Tiziana Terranova, da sempre attenta al problema della relazione tra scienza, tecnologia e capitalismo.

L’edizione di Transmediale 2015 sarà anche l’occasione per conoscere realtà interessanti come unMonastery: nato nel 2011 sull’onda delle proteste seguite alla crisi dei mercati (Occupy Wall street, Indignados), il progetto, attualmente di base a Matera, in Italia, propone un modello alternativo di sviluppo di programmi open source, a partire dalla comunità di hackers che ne fanno parte, organizzata secondo le regole dei monasteri benedettini; Alberto Cottica, uno dei fondatori, ha paragonato San Benedetto a Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, e al creatore di Linux, Linus Torvalds.

Precede la Transmediale (si comincia il 23 Gennaio) e corre poi parallelamente, la rassegna CTM, acronimo di Club TransMediale, sezione in origine dedicata esclusivamente alla musica sperimentale elettronica e oggi aperta a performances teatrali, letture, e alle arti visive più vicine alla cultura digitale.

Come ogni anno ricchissimo il programma, sia diurno che notturno: si va dalle attesissime esibizioni di The Bug e Atom™, alle performances di Ilinx, ai workshop e laboratori come quello di Shintaro Miyazaki e Hacklab, curato da Leslie Garcia, Marco Donnarumma e Sarah Miles, tra i fondatori di Berlin Community Radio (la radio-piattaforma che raccoglie e presenta le avanguardie berlinesi).

CTM si svolgerà tra Bethanien Kunstraum, HAU 1,2,3, HKW, YAAM, Astra e Berghain: sarà difficile seguire tutto, noi di Berlino Cacio e Pepe ci proveremo!

TRANSMEDIALE 2015
28 Gennaio – 1 Febbraio
Haus der Kulturen der Welt

CTM FESTIVAL
23 Gennaio – 1 Febbraio
Kunstraum, YAAM, HAU, Astra, Berghain

Qui il programma completo

http://www.transmediale.de/festival/programme

http://www.ctm-festival.de/concerts/calendar/

 

Photo: © Justin Desforges CC BY SA 2.0

 

Piera Ghisu

Nata alla fine degli anni '70, sono stata una filosofa in radio nella mia citta', Cagliari, fino al mio approdo a Berlino. Nella capitale tedesca da 3 anni, mi occupo di turismo sostenibile per cercare di vedere un futuro per l'Italia. Per Berlino Cacio e Pepe Magazine faccio cose e vedo gente (ovviamente, cit.)

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