Zula, il ristorante di Prenzlauer Berg con hummus più buono di tutta Berlino

All’inizio di una bella stradina nel quartiere casual chic per eccellenza di Berlino, quel Prenzlauer Berg pieno e ripieno di bimbi biondi con le maglie a righe, di mamme giovani e papà aitanti, c’è un tenerissimo ristorante libanese. Zula, così si chiama, 6/7 tavoli a dir tanto, non sembra aver niente di particolare; carino e accogliente, questo sì, ma uno dei tanti. Invece, e qui sta il segreto, è davvero un posto prezioso. Specialità unica della casa è l’hummus, un po’ come accade in molti luoghi della Palestina, Libano, Israele o Giordania dove si mangia anche a colazione.

Questa pasta a base di ceci e sesamo diffusissima in tutto il Medio Oriente è ormai di casa anche a Berlino. Trovare un posto dove mangiarla è come trovare un posto dove comprare la birra: ce ne sono a migliaia Zula però, secondo me, ha qualcosa in più.

Uno: l’hummus è fresco, non viene conservato a lungo e le rimanenze del giorno prima vengono buttate o quasi. Non è una salsa per condire un’altra pietanza, ma è la pietanza.

Due: il posto è pulito e familiare e i ragazzi che ci lavorano sono sempre cordiali.

Tre: dopo aver mangiato si può far un giro nella zona, che è davvero carina.

Hummus BerlinQuattro: la sera ti ricorderai di questo posto perché hai mangiato bene e non perché cappotto, sciarpa e maglione sono (ancora) impregnati di odore di fritto. E poi non ci sono quei menù tutti unti, di 11 pagine, scritti in piccolo piccolo che, solo a leggerlo tutto, serve una mezzora buona. Anzi, qui si mangia hummus e pochissimo altro

Cinque: I prezzi. Si parte dai 5.40 euro  per il piatto normale agli 8.90 per l’hummus con gulasch. Ok, questo esiste solo in Germania, ma ad alcuni tedeschi se non offri un po’ di carne è come se non avessero mangiato.

Ah, ed è buonissimo tanto che si mormora che sia il “migliore hummus della città”….

Zula

cucina libanese.

Husemannstraße 10,

10435  Prenzlauer Berg Berlino

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Maria Severini

Maria Severini, laureata in Musicologia, gironzola per le strade di Berlino ormai da qualche anno. L’unico modo che ha trovato per combattere l’astinenza dal sole è fare scorpacciate di concerti.

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