I monumenti tedeschi al buio. Basta con l’anti-immigrazione in Germania

La Porta di Brandeburgo, la cattedrale di Colonia e i punti lungo il Reno completamente al buio: lunedì 5 gennaio la Germania ha spento le luci di alcuni dei suoi più importanti monumenti per protestare contro le manifestazioni anti-immigrati islamici che in queste settimane stanno caratterizzando molte città tedesche, in particolare Dresda. È lì infatti che ha sede il movimento “Patriotische Europäer gegen die Islamisierung des Abendlandes” ormai conosciuto dai più con l’acronimo Pegida.

Come abbiamo riportato il 20 dicembre, nella capitale sassone ha avuto vita una marcia di ben 15mila persone “contro l’islamizzazione della Germania”. Situazione analoga si è vista a Stoccarda qualche giorno dopo con ben 8mila partecipanti ad un evento peraltro neanche direttamente organizzata dal Pegida.

Nel suo discorso di fine anno Angela Merkel ha ricordato ai suoi concittadini di: “Non seguire ciò che chiamano massa, troppo spesso ha pregiudizi, freddezza ed anche odio nei cuori di chi ne è parte. Dobbiamo mostrare la nostra bandiera e dire che l’estremismo sia di destra che di sinistra, la xenofobia e l’antisemitismo non possono trovare spazio nella nostra società”.

Fa strano pensare come 25 anni fa a Dresda come in altre città dell’ex Germania dell’est, si scendesse in piazza per gridare “Wir sind das Volk” , Noi siamo il popolo. Oggi quello stesso popolo, il tedesco, lo si vuole invece diviso tra chi è tedesco al 100% e chi invece non lo è.

Photo ©Dennis Skley CC BY SA 2.0

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