I tedeschi chiedono un tetto massimo per i rifugiati in Germania

La maggior parte dei cittadini tedeschi vuole che venga posto un tetto massimo al numero di rifugiati ospitati in Germania. La notizia, riportata su The Local, è risultata da un sondaggio secondo il quale l’89% dei cittadini tedeschi vorrebbe che ci fosse un limite ai richiedenti asilo accettati nel loro Paese.

Cifre e opinioni. Il 38% di questi vorrebbe che il tetto massimo fosse di 200.000 individui all’anno, mentre il 17% vorrebbe fissarlo a 500.000. Il 21% vorrebbe chiudere le porte del Paese ai migranti. La Merkel non si è pronunciata in merito, ma durante un’apparizione televisiva ha espresso il proposito di non superare il milione di rifugiati per il 2016, cifra che solo il 3% degli intervistati del sondaggio approva. Nel 2015 è stato superato, seppur di poco, il milione, con picchi nella seconda metà dell’anno.

Integrazione possibile? L’integrazione, secondo la maggior parte dei tedeschi, è possibile, ma il 52% crede che sia un’ipotesi concretizzabile solo se c’è un tetto massimo al numero di rifugiati in Germania. Il 15% pensa che sarebbe qualcosa di possibile anche senza porre un limite ai cittadini extraeuropei in entrata,mentre il 29% afferma che l’integrazione non è possibile.

Preoccupazione diffusa. In ogni caso, il 77% degli intervistati è convinto che i rifugiati peseranno sull’economia del Paese e renderanno la ricerca di un alloggio più difficile, con un 62% che si aspetta un aumento nel tasso di criminalità. Il sondaggio, svoltosi tra il 16 e il 18 Febbraio, ha coinvolto 1.025 cittadini.

La Merkel e “la crisi”. Angela Merkel si è pronunciata in merito durante uno show televisivo condotto da Anne Will. «È mio dovere trovare una soluzione collettiva per l’Europa affinché questa crisi venga risolta», ha affermato. Ha poi aggiunto che la Costituzione tedesca prevede l’inviolabilità della dignità umana, riferendosi ai recenti attacchi da parte dei cittadini tedeschi ai centri d’accoglienza per i rifugiati. «Si tratta di azioni che non approvo», ha concluso.

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Foto di copertina © Montecruz Foto CC BY-SA 2.0

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Giulia Mastrantoni

Laureata in inglese e francese, ama scrivere e viaggiare. Legge come se non ci fosse un domani e, non appena se ne presenta l'occasione, si butta a capofitto in nuove avventure. «Da grande» vuole non doversi mai chiedere: «E se?». Ha pubblicato i racconti "Misteri di una notte d'estate" per la Ed. Montag nel 2015 e "Veronica è mia" per la Panesi Edizioni nel 2016, sulla tematica della violenza psicologica e sessuale.

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