I tetti di Berlino. La poesia dei suoi panorami nelle foto di Diane Vincent

«Sono curiosa quanto basta per sapere e scoprire le cose da me piuttosto che affidarmi a un editore che poi decide per me»

Diane Vincent, fotografa tedesca, ci colpisce per la sua determinazione mista a un’aura di mistero che la circonda. Diane è nata a metà degli anni ’70 nella Germania dell’Est. Ha studiato filosofia e musica prima di dedicarsi ai ritratti, alla fotografia urbana e di paesaggi. Non ama parlare della sua vita privata, ma si racconta attraverso le sue opere.

OBEN

Dopo aver vissuto e fotografato per anni i tetti berlinesi, ricordando quasi uno degli angeli del film “Il cielo sopra Berlino”, nell’ottobre del 2004 Diane ha auto-pubblicato il suo primo libro OBEN. Che è stato anche selezionato per il premio Unseen Photofair di Amsterdam. OBEN è una raccolta di 21 fotografie in bianco e nero che ritraggono il fascino di questi luoghi quasi proibiti e ricchi di significati in questa città. «OBEN è il titolo perfetto: indica l’alto, troppo semplice ma al tempo stesso anche troppo criptico».

I tetti di Berlino

«Tutto è cominciato da un’attrazione personale verso questi luoghi. Mi piacciono molto i tetti e in generale l’altezza. Mi eccita lasciare indietro qualcosa di pesante ad ogni mio passo mentre salgo le scale. Un po’ meno spingere il bottone per il piano più alto nell’ascensore – scherza – i tetti hanno un accesso limitato. Soprattutto oggi e in una città come Berlino. Questo li rende ancora più attraenti da esplorare e raccontare. In certi momenti mi sembra di camminare per la città in un’altra dimensione; una città dove posso fare nuove connessioni, anche solo nella mia testa. E poi, c’è un intero mondo lassù. Questi luoghi isolati, sconosciuti e oscuri non solo ti mostrano la bellezza di fluttuare fra le nuvole, ma è anche come rimanere bloccati dietro le quinte. Mi entusiasma come i tetti mi ricordino i deserti. Ho scritto una poesia, inserita alla fine del libro, proprio su tutto questo».

Il significato

«OBEN è una storia sull’abbandonare il limite per aprirsi all’infinito e riconnettersi al proprio corpo e respiro. Mi piace anche che nessuno possa dire quando le foto sono state scattate. Può essere un viaggio nel passato, come anche nel futuro. È un libro ‘silenzioso’. Alcuni lo hanno definito anche malinconico. Il bianco e nero aiuta a raccontare una storia senza che ci si perda nei colori. Inoltre, avendo fotografato per un lungo periodo di tempo, questo tipo di fotografia rende armonico e unitario il tutto».

I materiali

«Completare questo progetto con un libro era il mio sogno. Mi piace avere fra le mani i materiali; è stato un grande risultato realizzare da me questo libro. Ogni singola copia è rilegato a mano, ha una mappa dipinta anch’essa a mano, la carta permette un’esperienza tattile che completa le sensazioni evocati dalle immagini, la copertina rievoca la facciata di un palazzo e il filo bianco i parafulmini. La cera d’api proviene invece da uno dei tetti fotografati. Lì infatti ho anche scoperto il mondo dell’apicoltura».

[vimeo 113525890 w=500 h=375]

OBEN

Di Diane Vincent

Prezzo: 25 Euro + spedizione

Si può supportare il progetto comprando una copia del libro direttamente sul sito di Diane Vincent


Berlino Schule tedesco a Berlino

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Tutte le immagini sono © Diane Vincent

Miriam Tribastone

Siciliana innamorata della Germania, dopo la laurea triennale a Lugano, mi sono spostata ad Amsterdam per continuare i miei studi. Mi interessano il giornalismo e la fotografia.

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