Il cielo di Berlino si arricchirà di un nuovo grattacielo all’Europa-Center

L’Europa-Center di Charlottemburg potrebbe veder sorgere una nuova torre di oltre 200 metri di altezza.

Nella capitale tedesca si è da poco tenuto un workshop dall’eloquente titolo “Wachsende Stadt City West” (City West – città in crescita), dove sono state messe sul tavolo varie proposte per gli sviluppi dell’area di Berlino ovest che oggi ospita l’Europa-Center. L’idea, presentata il 14 novembre, porta la firma di Helmut Jahn, già noto per i suoi faraonici progetti, come il Sony Center, la Bahn Tower di Potsdamer Platz e la Messeturm di Francoforte.

L’idea di un rinnovamento

Uwe Timm è l’amministratore delegato dell’Europa-Center e gestisce il complesso architettonico che ospita il più antico centro commerciale berlinese, quest’ultimo proprietà di Christian Pepper. Il padre di Pepper, Karl-Heinz, è stato il committente del complesso, che ha diretto per oltre 50 anni. Timm afferma che le idee emerse dal workshop sono sintomo della florida situazione in cui si trova tuttora il mercato immobiliare di Berlino. I quartieri centrali dell’ovest, in particolare, stanno subendo una rapida crescita, in termini tanto architettonici quanto economici. “Finché il vento soffia, si deve navigare” commenta Timm.

Il progetto

L’idea di Jahn anche stavolta è tutt’altro che timida. Sono state elaborate diverse varianti per il grattacielo, e tutte svettano verticalmente, raddoppiando o addirittura triplicando l’altezza del noto palazzo. In una delle versioni la torre raggiunge infatti i 240 metri con la sua guglia più alta, mentre più sotto, a “soli” 200 metri, trova posto un caffè panoramico. Un altro modello proposto riporta un edificio alto dai 160 ai 180 metri. Non vi sono ancora indicazioni circa la destinazione d’uso del nuovo palazzo, ma la crescente domanda di spazi per uffici a Berlino potrebbe condurre a ipotizzare un utilizzo di questo tipo. Ad oggi il piano è niente più che uno schizzo, non ancora concreto. “È un progetto visionario”, commenta Timm. Finora nessuna proposta ufficiale è stata presentata agli uffici che sovrintendono alla pianificazione territoriale della città.

Ernst Reuter Platz

Per l’ex edificio postale di Ernst Reuter Platz, anch’esso appartenente ai Pepper, esiste la volontà di un grandioso rinnovamento. L’intera area però è soggetta a vincoli di tutela del patrimonio monumentale. La volontà è di abbattere il grattacielo e costruire un nuovo palazzo, alto dai 160 ai 180 metri. Ciò, tuttavia, si pone in conflitto con gli accordi tra la sovrintendenza e l’amministrazione comunale. Questi stabiliscono uno sviluppo verso l’alto non superiore a quello del palazzo di Telefunken di Berlino (80 metri). Jahn tuttavia difende la bontà dell’idea. L’architetto trova che “le torri dimostrano coraggio”, aiutano a “condensare e amplificare lo spazio aperto”, oltre ad “arricchire la silhouette della città”.

Le reazioni: AG City

Gottfried Kupsch, membro del CDA di AG City (una delle principali aziende immobiliari della città) non lesina lodi per il workshop, le cui idee “porteranno miglioramenti essenziali per la vita del quartiere”. Semmai un pizzico di rammarico per l’assenza degli amministratori cittadini, che pure avevano ricevuto l’invito.

Alcune perplessità

Non tutti si lasciano prendere dall’entusiasmo. Da alcuni commenti anonimi comparsi in rete alla conclusione del workshop trapela una certa insofferenza nei confronti di questa corsa alla costruzione. Uno di questi recita: “Che megalomania! Così come sotto il socialismo avete deturpato la Marienkirche con l’edificazione della Fernseheturm ad Alexanderplatz, volete ora ripetere questo scempio all’Europa-Center ai danni della Gedächtniskirche, costruendo un gigantesco simbolo fallico in onore al Dio Mammona del capitalismo.”

Speculazione immobiliare?

Se da un punto di vista imprenditoriale la situazione del mercato appare florida, per chi cerca casa a Berlino le cose si sono fatte difficili negli ultimi anni. Gli affitti e i costi degli appartamenti hanno subito un notevole incremento, rendendo la ricerca sempre più ardua (na abbiamo parlato qui). Spesso si tratta di immobili acquistati da investitori stranieri con la mera intenzione di lucrare sui nuovi trasferiti a Berlino. C’è chi millanta l’avvento di una nuova bolla immobiliare in Germania, chi invece rassicura sul fatto che si tratti di un riflesso incondizionato dovuto alla crescente richiesta abitativa. Quel che è certo è che il mercato immobiliare sta registrando una singolare impennata. “Il rendimento per l’industria immobiliare tedesca nel 2015 è salito al 13,3%. Non è mai stato così alto dalla Riunificazione”, ha spiegato a Handelsblatt, l’analista immobiliare Bulwien Gesa. Di fronte a questo scenario la preoccupazione dei berlinesi è comprensibile, così come lo è la reazione di fronte a progetti ambiziosi come quelli discussi nel workshop. Certamente i nuovi slanci di rinnovamento del tessuto urbano portano sempre un contributo positivo. Ma una spettacolarizzazione del genere è davvero necessaria?

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Foto di copertina: Das Europa-Center in Berlin-Charlottenburg © Manfred Brückels CC BY-SA 3.0

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