Il curioso caso di Christoph Kramer, campione del mondo senza ricordarlo

kramer

Bizzarro destino quello di Christoph Kramer, giovane centrocampista in forza al Borussia Mönchengladbach, che a soli 23 anni si è laureato campione del mondo con la nazionale tedesca pur tuttavia senza ricordare nulla di quella serata speciale.

Kramer, originario della Renania, viene convocato come riserva dal CT Joachim Löw che al giovane centrale preferisce nomi più altisonanti, giocatori con maggiore esperienza come Sami Khedira o Lukas Podolski. Prima della finale del 13 Luglio, Kramer, durante i mondiali gioca solo qualche minuto ai supplementari nella partita vinta contro l’Algeria e appena qualche secondo ai quarti di finale contro la Francia.

La finale contro l’Argentina ha invece un’altra storia: durante il riscaldamento prepartita, il titolare Khedira si infortuna e, un po’ a sorpresa, Löw decide di far partire dal primo minuto proprio Kramer nonostante abbia caratteristiche di gioco molto più votate alla fase difensiva rispetto al giocatore del Real Madrid. La partita del centrocampista del Mönchengladbach dura però soltanto 31 minuti. In uno scontro di gioco, l’argentino Ezequiel Garay impatta la propria spalla contro la tempia destra di Kramer che cade intontito sul campo di gioco. Soccorso dai medici tedeschi, il centrocampista viene sostituito qualche minuto dopo da André Schürrle.

L’intervista

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’arbitro italiano Nicola Rizzoli ha rivelato un aneddoto che testimonia le condizioni di Kramer alla fine del primo tempo della partita: “Arbitro, è questa la finale?”, è la domanda fatta a Rizzoli dal tedesco che dopo aver ricevuto una risposta affermativa si è congedato dal direttore di gioco dicendo: “Grazie, era importante saperlo”. Nel dopopartita, Kramer afferma anche di non aver idea di come sia arrivato negli spogliatoi.

Intervistato qualche settimana dopo da Focus, il calciatore rivela che i medici gli hanno diagnosticato un lieve trauma cranico e per un assurdo gioco del caso, i ricordi di quella finale sono stati cancellati dalla sua memoria. “I medici sono sicuri che i ricordi di quella parte della finale non torneranno”.

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Daniele Barbarossa

Daniele Barbarossa nasce nel 1987 e cresce nella provincia milanese, poi se ne pente e da Novembre 2013 fa ammenda a Berlino. Laureato in Scienze della comunicazione e amante delle merendine. Le due cose non sono collegate.

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