Il desert rock dei Giant Sand a Berlino: «Musica, viviamo di musica»

Un’impressionante dimostrazione di forza, un atto di resistenza non solo nella sua capacità di essere strutturato musicalmente su più livelli, ma anche nell’impegno a lungo termine del suo leader Howe Gelb e la sua determinazione a realizzare qualcosa di accattivante che rimanga per sempre”. Così Blurt Magazine ha descritto Heartbreak Pass, il nuovo album dei Giant Sand, una delle band americane più importanti della scena dell’alternative rock dal 1985 ad oggi. Nella lista delle collaborazioni esterne ci sono anche Vinicio Capossela (recita in inglese, la canzone in Heaventually), i romagnoli Sacri Cuori (coautrice degli arrangiamenti in Hurtin’ habit), Steve Shelley dei Sonic Youth, John Parish, Grant-Lee Phillips e Ilse DeLange (Common Linnets).

Il disco. Come riporta Sentire Ascoltare, Howe Gelb così descrive la sua ultima creazione: «Ci sono tre parti di 15 canzoni che raccontano il vissuto di due vite da trent’anni ciascuna», afferma beffardo il songwriter, «non fate i conti, tanto non tornano. La prima parte trasmette un senso di abbandono rumoroso e fortunato, come se non ci fosse una scelta. La seconda parte è più pensierosa, lenta ma diretta, vicino a quello che oggi, in molti, chiamano Americana. La terza parte invece è il cuore in costante agitazione a causa di un continuo oltrepassare l’oceano, la benedetta maledizione dell’indie-transponder. Le prime cose sono spuntate a Bruxelles, qualche arco è stato messo in Grecia, un coro nel Canada, un muro di suono a Berlino, un po’ d’impasto in Italia, un colpo di chitarra a Nashville, un quoziente vocale in Croazia, due linee di pentagramma in Olanda, il portale di Jason a Portland… il resto è cresciuto lentamente a Tucson ma l’insieme è stato mixato in un unico luogo, la briosa Bristol».

Il concerto dei Giant Sand a Berlino.  Il loro dei Giant Sand deriva dai vermi giganti di Dune, il film di Davyd Linch (per quanto da lui disconosciuto) del 1984. Sono originari dell’Arizona, e festeggeranno i trent’anni di attività anche a Berlino con uno speciale concerto presso il Bi Nuu mercoledì 24 alle 20.00. Sarà un’occasione per risentire i loro più grandi successi e le canzoni dell’ultimo album. Se non li conoscete ancora vi consigliamo vivamente di ascoltarli online. Hanno un sound che affascina fin dal primo ascolto.

 Giant Sand

mercoledì 25 novembre

ore 20.00

presso il Bi Nuu (dentro la torre di Schlesiches Tor)

Ingresso 25 €

biglietto acquistabile, se disponibile, alla cassa

o online qui 

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Qual è il nome della linea che queste settimane passa per Schlesisches Tor?

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3 Responses to “Il desert rock dei Giant Sand a Berlino: «Musica, viviamo di musica»”

  1. Elisa

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  2. Francesco

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  3. Paola

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