Il museo dedicato a Otto Weidt, l’Oskar Schindler berlinese

Museo Otto Weidt

Chi era il berlinese Otto Weidt?

La storia celebra troppo poco gli eroi silenziosi. Otto Weidt visse nella Berlino degli anni trenta, gli anni delle agitazioni anarchiche, dei movimenti operai, ma anche dell’ascesa di Adolf Hitler. Aprì una piccola ditta di scope e spazzole in Rosenthaler Straße 39, in cui impiegò alcuni ebrei destinati alla deportazione. Come si legge sul sito Berlin.de, «Otto Weidt fece di tutto per proteggere i suoi dipendenti – molti dei quali con deficienze di vista o di udito – e salvarli dalla deportazione, arrivando a ingannare la Gestapo, falsificare documenti e perfino nascondere un’intera famiglia in una stanza segreta del suo laboratorio.»

Gedenktafel Otto Weidt
Gedenktafel Otto Weidt © OTFW CC BY SA 3.0,2.5,2.0,1.0

 

Il museo di Berlino dedicato a Otto Weidt

La ex fabbrica di Otto Weidt a Berlino è stata trasformata in un museo a lui dedicato, nato da un progetto studentesco e gestito dalla fondazione che cura i memoriali della resistenza tedesca. La mostra è permanente e racconta la vita di questo eroe silenzioso attraverso fotografie e rare interviste alle persone che riuscì a salvare. Come si può leggere sul sito del museo, «la struttura ospita anche la sede del centro dedicato ad Anna Frank e del centro per la memoria degli eroi silenziosi, inaugurato nel 2008, che commemora i tedeschi che aiutarono gli ebrei negli anni del nazionalsocialismo».

Museum Blindenwerkstatt Otto Weidt

Rosenthaler Strasse 39, 10178 Berlino – U-Bahn Weinmeisterstraße – S-Bahn Hackescher Markt

Aperto dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 20

Visite guidate da prenotare al numero 030 28 59 94 07, disponibili in inglese, francese, italiano, spagnolo ed ebraico

Visite guidate disponibili senza prenotazione ogni domenica alle ore 15.00

Ingresso gratuito

Banner Scuola Schule

SEGUI TUTTE LE NEWS SU BERLINO, SEGUI BERLINO MAGAZINE SU FACEBOOK

Foto di copertina: Museo Otto Weidt © Magnus Manske CC BY 2.0

Related Posts

  • 10000
    Elise Lemme e Otto Hampel, meglio noti come i coniugi Hampel, furono tra i pochi che osarono sfidare Hitler. I due furono giustiziati per alto tradimento. Il loro crimine? Aver osato dire pacificamente no al nazionalsocialismo. I coniugi Hampel convolarono a nozze nel 1935, ma il loro impegno anti-nazista ebbe inizio…
  • 10000
    Girando per Berlino non è raro notare i segni di un'insofferenza sociale crescente, di una rabbia che non trova voce. Anche su un piano meramente iconografico, basta allontanarsi dal centro patinato o dalle zone residenziali à la Prenzlauer Berg e capiterà di scorgere gli odiosi simboli del nazionalsocialismo: le svastiche. A volte le…
  • 10000
    Descrivere un intero popolo attraverso definizioni statiche è operazione pericolosa, che rischia di cristallizzarlo in una serie di luoghi comuni poco utili a comprenderlo nella sua intima essenza. Quando però si dispone del punto di vista privilegiato dei grandi pensatori - poeti, filosofi, storici -, diventa possibile delineare alcune invarianti…
  • 10000
    Nel distretto di Marzhan-Hellersdorf, l'anonimità delle scatole di cemento senza soluzione di continuità si fonde ad esistenze precarie, problemi sociali e alti tassi di disoccupazione. Si tratta della più grande area residenziale di Berlino nonché del quartiere più giovane, che ha da poco compiuto 30 anni. Marzhan è nato infatti alla…
  • 10000
    Circondato da prostitute, beoni e ladruncoli, tra fiumi di birra e canzonette, Heinrich Zille ritrasse in modo inimitabile la classe operaia dell’epoca guglielmina prima, della Repubblica di Weimar poi. Zille è stato disegnatore, caricaturista, fotografo che raffigurò le classi più umili della Berlino a cavallo tra XIX e XX secolo.…

Corinne Santucci

Nata nel 1993, milanese d'origine, ma berlinese di adozione. Amo raccontare storie. Vivo di letteratura e di poesia, ma anche di buon vino (le tre cose sono strettamente correlate). Scrivo per esplorare, per evadere dalla realtà quotidiana. Tranquilli, non scordo mai di dare da mangiare ai pesci.

Leave a Reply