Il nuovo capo di Apple è gay? L’università di San Pietroburgo rimuove il monumento a Steve Jobs

La scorsa settimana Tim Cook, amministratore delegato della Apple, successore di Steve Jobs, ha fatto coming out; “Sono orgoglioso di essere, è un dono di Dio”. Che fosse omosessuale non era in realtà un segreto, lo sapevano in molti (tutti alla Apple) solo che non lo aveva mai ufficializzato non ritenendolo, legittimamente, un argomento da dovere rendere pubblico. “Essere gay mi ha dato una più profonda comprensione di ciò che significa essere in minoranza e mi ha fornito una finestra sulle sfide che le persone in altri gruppi di minoranza fanno tutti i giorni. La mia omosessualità mi ha dato la pelle di un rinoceronte, che torna utile quando si è il CEO di Apple”

A pochi giorni dalle dichiarazioni di Cook, l’università di San Pietroburgo ha deciso di rimuovere un iPhone gigante dedicato a Steve Jobs che un anno fa aveva posizionato nel cortile dell’ateneo. La decisione sembra sia stata presa dalla compagnia Zefs (microfinanza), che all’epoca aveva sovvenzionato l’iniziativa e che in una nota spiega: “In Russia la propaganda omosessuale e di altre perversioni tra i minori e’ proibita dalla legge. Secondo l’università invece l’iPhone è stato smontato solo per essere riparato e che era una decisione già presa da tempo. Strano tempismo….

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