«In Italia eravamo biologi, ora a Berlino diffondiamo la cultura dello street food napoletano»

Jamme Ja

di Paola Alfonso

Stefania, classe 1974, ricercatrice biologa è una dei tre soci del ristorante Jamme Ja sito nel quartiere di Friedrichshain a Berlino. Il grande passo, nel giugno 2014, lo ha fatto col suo compagno Fabio, naturalista e con l’aiuto di Vincenzo, loro amico e socio.

«Io e Fabio pensavamo a un progetto, con l’idea di andare a vivere all’estero». Vincenzo ci ha detto «Io vado a Berlino! Perché non venite pure voi? E da lì è nata la storia». In Italia Stefania e Fabio facevano parte di un’associazione scientifica. “Natura sottosopra” portava scienza e ambiente nelle scuole e tutto quello che riguardava la sfera scientifica. Il progetto teoricamente funzionava, ma i finanziamenti alle scuole sono pochi e dopo che il Museo delle Scienze di Napoli è andato bruciato, la situazione lavorativa è diventata pesante. «Questo lavoro era per noi un divertimento eccezionale. In questo confluivano tutti i nostri interessi: trekking, subacquea, archeo-speleologico, arrampicata. Tuttora facciamo ancora un po’ fatica. Non ci sono montagne qui!»

Da biologa e naturalista a cuoco

«Io ho fatto sempre ricerca scientifica, ma a un certo punto ho sentito l’esigenza di mettermi in gioco con qualcosa di più pratico e ho riscoperto la passione per la cucina. Resto una biologa nel mio approccio alle cose. A volte quando sono in cucina mi diverto perché dico: Ah guarda! Questa cosa acida reagisce con questa cosa basica e cambia colore! Fabio ha lavorato a Napoli nel settore della gastronomia. Personalmente ho poi avuto la fortuna di incontrare alcuni maestri della cucina napoletana, come Antonio Tubelli, il papà dello street food napoletano e del recupero della cucina dell’Ottocento napoletana».

Jamme Ja -Neue Bahnhofstraße 7B, Berlino

Fabio Nigro ai fornelli - Berlino

Il concept Jamme Ja

«Jamme Ja nasce per promuovere lo Street Food Napoletano, dunque non solo la pizza cotta a legna, come qui la maggior parte pensa, ma anche la pizza fritta, crocchè di patate, la palla di riso, il pesce fritto, il famoso Coppetiello. Lo stesso locale è stato concepito per avvicinarsi all’idea del mercato e mantenere viva l’immagine del consumo di cibo per strada. L’idea è quella di differenziarci, cercando di dare un’idea di cucina più legata alla realtà e non un adattamento ai gusti tedeschi. La carbonara io non la faccio, non solo perché non è campana, ma anche perché non metterò mai la panna al posto delle uova. Mi rifiuto di farlo! Per noi Jamme Ja è un luogo di cultura attraverso il cibo».

L’associazione scientifica da Napoli a Berlino

«Jamme Ja vuole essere un trampolino di lancio. A me il mondo scientifico è molto caro, ma credo che manterrò l’aspetto della cucina. Fabio invece tornerà a occuparsi dell’ambito prettamente scientifico. A Berlino abbiamo intrapreso anche delle collaborazioni con alcune associazioni italo tedesche che lavorano con i bambini. Non parlando bene la lingua ovviamente capirete che è molto difficile interagire coi tedeschi. Per questo ci riserviamo un po’ di tempo per impararla meglio».

Jamme Ja

Neue Bahnhof Strasse 7b, 10245

Il ristorante è aperto il lunedì dalle 11.30 alle 16, dal martedì al giovedì dalle 11.30 alle 22.30. Il venerdì dalle 11.30 alle 23 e il sabato dalle 18 alle 23. Chiuso la domenica.

Sito Ufficiale

Pagina Facebook

Paola Alfonso: Eterna viaggiatrice, amante della bicicletta e del ballo. Ha un debole per Instagram. A Berlino la prima volta nel 2013, se ne è innamorata e non perde occasione per  tornarci.

Jamme Ja fa parte del network True Italian. I possessori della Berlino Magazine Card hanno diritto al 10% di sconto tutte le sere su tutto il menù, il sabato al 15%.

True Italian

Tutte le immagini sono: © Jamme Ja

Il video: © Ciro “Ceero” Nuzzi (CPROD)

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