In Italia non avremo mai un’azienda dei trasporti geniale come quella di Berlino, la BVG

Sfacciata, ironica e irriverente: queste le caratteristiche della geniale campagna social della BVG, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico di Berlino.

«Siamo pronti ad affrontare la prossima shitstorm (letteralmente “tempesta di merda” che in gergo indica una pioggia di insulti sui social ndr)», così scriveva di recente su Facebook la BVG, corredando il post di una fotografia che ritraeva un bagno chimico mobile posizionato sotto una pensilina dell’autobus a Berlino. Indipendentemente dalla città in cui operano e dall’esistenza o meno di disservizi o malfunzionamenti, le aziende di trasporto pubblico sono per definizione bersaglio delle peggiori critiche e lamentele da parte dei propri clienti. Non tutte sono però in grado di fronteggiare la pioggia di insulti utilizzando arguzia, ironia e umorismo. La BVG (acronimo di Berliner Verkehrsbetriebe) è senza dubbio un eccellente esempio in materia: nonostante non si tratti di un modello di efficienza, almeno a detta dei berlinesi, oggi l’azienda è infatti estremamente popolare tra i cittadini della capitale tedesca, il tutto grazie a una campagna social a dir poco geniale messa in piedi nel 2015 allo scopo di “farsi volere bene” dal proprio pubblico. Il motto? Ovviamente #weilwirdichlieben, tradotto “perché ti amiamo”.

La campagna social della BVG #weilwirdichlieben

Sono passati più di due anni da quando la BVG ha scelto di puntare su simpatia e umorismo, ingaggiando un team di comici ed esperti di comunicazione (tra cui Peter Wittkamp, Finn Kirchner e l’agenzia pubblicitaria GUD) per gestire le proprie pagine social e risollevare così le sorti della società, sofferente per la monotona gestione precedente che l’aveva resa un vulnerabile bersaglio delle critiche e lamentele dei clienti. Dal 2015 la campagna ha assunto il motto #weilwirdichlieben, a dimostrazione che a fronte dei propri difetti, ciò a cui l’azienda mira è farsi volere bene a suon di battute geniali, repliche pungenti e uscite autoironiche. Il risultato raggiunto dopo anni di lavoro si potrebbe riassumere così: i clienti della BVG sono sempre piuttosto insoddisfatti dei servizi, ma il loro umore è di gran lunga migliorato.

Fare la storia della comunicazione

Ironizzando sui frequenti ritardi dei propri treni, rispondendo in modo sfacciato e spiritoso agli utenti che ne criticano i servizi e commentando con spirito eventi di attualità, la BVG dell’era social è sinonimo di coolness. “Buongiorno Berlino! Cattive notizie per tutti gli utenti di Twitter: anche oggi continuiamo ad amarvi” fu uno dei più celebrati tweet della società, i cui follower sui social sono andati aumentando vertiginosamente negli ultimi anni e oggi si aggirano attorno ai 200.000 su Twitter e Facebook e rasentano i 40.000 su Instagram. Lo stile di comunicazione adottato riproduce quello del conducente di autobus medio, sfacciato, diretto e con un tocco di Berliner Schnauze, l’atteggiamento schietto e a tratti scontroso che si dice essere tipico dei berlinesi. Salvo sporadiche eccezioni, come per esempio le pungenti repliche al deputato Lindemann del partito populista di destra AfD (ne abbiamo scritto qui), la BVG cerca di evitare la politica. L’idea alla base del successo della campagna #weilwirdichlieben è l’aver convertito in positivo il valore negativo con cui venivano percepiti il caos, i disservizi e l’inefficienza, elementi che da due anni e mezzo a questa parte sono diventati cool, trendy e divertenti e non sono più fonte di frustrazione per l’azienda: i treni vecchi e scassati, rispolverati per mancanza di fondi, sono diventati vintage e pertanto affascinanti, il caos che regna solitamente sulla linea metro U8, che attraversa quartieri ad alta concentrazione di locali notturni e zone multiculti, si è trasformato in un Carnevale delle culture che dura tutto l’anno, la scontrosità dei conducenti dei mezzi è oggi uno stile comunicativo unico e inimitabile. A questa linea si unisce la volontà di fornire un ritratto autentico di Berlino che ne valorizzi le caratteristiche, sia positive sia negative, autenticità che radica la BVG profondamente sul territorio e a creare vicinanza con i berlinesi, d’origine o acquisiti. Con la sua campagna #weilwirdichlieben la BVG sta letteralmente aggiornando la storia della comunicazione.

I servizi della BVG

Nonostante la popolazione di Berlino si lamenti continuamente per il malfunzionamento dei trasporti pubblici, è utile ricordare che in fondo i servizi offerti dalla BVG non sono poi così scadenti. A fronte di ritardi dei treni, interruzioni delle linee e sporcizia nelle stazioni, ci sono infatti alcune prestazioni dei mezzi di trasporto pubblico di Berlino che in altre città europee sono ancora un miraggio. Durante il weekend le metropolitane viaggiano ininterrottamente anche durante la notte. Se una linea viene interrotta, è sempre previsto un servizio autobus sostitutivo. Dopo l’ultima corsa serale della metropolitana durante la settimana entrano in azione i bus notturni, che rendono possibili gli spostamenti anche in orari improbabili. Un abbonamento mensile consente al passeggero di far viaggiare con sé gratuitamente una seconda persona tutti i giorni dopo le ore 20 e nel weekend. Resta però chiaro che tutto ciò, se paragonato alla campagna social, non sembra poi così eccezionale.

Di seguito una selezione di alcune tra le migliori battute della BVG

Utente: So che con quello che sto per dire attirerò su di me l’odio di tutti, ma Monaco di Baviera ha i tram più belli.

BVG: Il problema resta Monaco di Baviera. (Qui BVG gioca sulla rivalità che esiste tra Monaco di Baviera e Berlino ndr)

Il nostro nuovo servizio: da domenica tutti i treni passano 60 minuti prima. Oppure cambiate voi l’ora.

Carnevale delle culture. Che sulla linea U8 è semplicemente vita quotidiana.

Hurrah! È carnevale! Ecco il treno con i berlinesi a cui importa qualcosa. (In questa vignetta la BVG prende in giro la Renania, regione tedesca in cui il carnevale rappresenta un’importante tradizione ndr)

Finalmente la campagna elettorale si fa interessante!

Votate la BVG. Non importa quanto sia popolare il vostro partito, noi abbiamo più seggi (il termine tedesco Sitz significa sia “seggio” sia “sedile” ndr)

Utente: Un bambino ha leccato una maniglia sulla linea U8. Se sopravvive alle prossime 24 ore, ci sotterrerà tutti!

BVG: Noi la chiamiamo “immunizzazione dello sporco”. Non possiamo escludere che il bimbo sviluppi superpoteri.


Rispondiamo a domande retoriche.

Utente: Cosa sarebbe Berlino senza la BVG?

BVG: Intasata.

Utente: E la BVG senza Berlino?

BVG: VG.

Pericolo di confusione!

U2 – la band:

Suona all’Olympiastadion

Contiene irlandesi ubriachi

Suona “With or without you”

Chitarrista: Edge

Where the Streets Have No Name

U2 – la linea:

Va all’Olympiastadion

Contiene pazzi ubriachi

Passa with or without you

Rete cellulare: EDGE

Vinetastraße, Eberswalder Straße, Klosterstraße, Mohrenstraße, Bülowstraße, Bismarckstraße

Donald, non preferiresti diventare conducente di autobus? Pensaci bene! Decideresti tu la direzione. Potresti comportarti sempre da cafone. Potresti riscuotere denaro da tutti. Un po’ di sovrappeso non sarebbe un problema. Le mani piccole nemmeno. Nessuno si aspetterebbe delicatezza da te.
Okay, c’è anche uno svantaggio: qui un muro non lo potresti costruire.

Siamo stati a un corso di aggiornamento sui social media. Taggare le persone sembra essere l’ultimo trend. Dunque taggate qualcuno che è solito viaggiare senza biglietto.

La mattina ci piace fare un paio di vasche (postato nei giorni di pioggia torrenziale a Berlino ndr)

Continuano i giochi della BVG

Treno soppresso = 20 km a piedi

Spandau: cultura straniera, indigeni amichevoli, cucina esotica. Voli a partire da 2,80€ (la BVG ironizza sul fatto che i berlinesi sono soliti considerare il quartiere di Spandau come una “meta esotica”, indipendente dalla città ndr)

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Berlino Schule tedesco a Berlino

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Foto di copertina: Weil wir dich lieben Facebook

Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Oggi lavoro come giornalista.

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