Incantevole, tragico, intramontabile: a Berlino rivive Il lago dei cigni di Tschaikowsy

Alla Deutsche Oper di Berlino rivive Il lago dei cigni, uno degli indimenticabili balletti sulle musiche di Peter I. Tschaikowsy.

Melodie che tutti abbiamo sentito almeno una volta e difficilmente dimenticato, costumi bellissimi che hanno fatto la storia del balletto, un dramma che cattura lo spettatore dall’inizio alla fine: sono questi i principali elementi che hanno reso Il lago dei cigni uno spettacolo intramontabile e godibile fine al giorno d’oggi. Insieme alla Bella Addormentata e Lo schiaccianoci completa il trittico di balletti musicati da Tschaikowsy.

La storia del Lago dei cigni

Quando il balletto fu messo in scena per la prima volta nel marzo 1877 al teatro Bolchoi di Mosca fu una delusione sia per pubblico che per critica: né la direzione musicale né la performance dei ballerini fu all’altezza delle aspettative. Ma evidentemente non era destino che le musiche di Tschaikowsy venissero dimenticate: dopo la sua morte il balletto passò nelle mani dei coreografi Marius Petipa, che già aveva realizzato la Bella Addormentata, e Lev Ivanov, uno dei ballerini russi più importanti di sempre. La loro nuova messa in scena per il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo fu un vero successo e consacrò per sempre Il lago dei cigni come uno dei balletti più famosi e rappresentati di sempre.

© Carlos Quezada

La messa in scena di Berlino

A Berlino il balletto rivive nelle sue vesti originali già dal 1997, confermando il successo della messa in scena dello Staatsballett operata dal coreografo francese Patrice Bart. Bart è rimasto estremante fedele alla scenografia e coreografia originale, cambiando però il ruolo di alcuni personaggi nella trama. Se al centro rimane l’amore del principe Siegfried per la bella Odette, trasformata in cigno dall’incantesimo di un mago, i personaggi intorno a lui acquistano un valore maggiore, prima fra tutti la madre. La regina infatti, che prova per il figlio un amore spropositato, in questa versione tiene in mano le redini della situazione, fatto che viene reso evidente dal suo portamento altezzoso e da suoi elaborati passi di danza. I costumi, a cura dell’italiana Luisa Spinatelli, sono ottocenteschi, calando l’azione ai tempi stessi di Tschaikowsy. La scenografia, sempre di Spinatelli, è un tripudio di luci e colori che si serve di una vasta gamma di soluzioni: dalle scenografie fisse che ripropongono le eleganti pareti del castello, a quelle mobili formate da vari sipari semitrasparenti che contribuiscono a creare una dimensione di sogno e incantesimo, fino al fumo usato strategicamente sulla base del palco insieme alle luci azzurre per riproporre l’acqua del lago. Performance dei ballerini e dell’orchestra impeccabile come al solito. Il risultato è uno spettacolo che non si può non andare a vedere.

Schwanensee (Il lago dei cigni)

Organizzazione: Staatsballett Berlin
Venue: Deutsche Oper Berlin

Durata: 170 minuti con una pausa inclusa

Prossimi spettacoli:

5, 12 e 14 maggio 2017
1 e 5 giugno 2017

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Foto © Carlos Quezada

Sara Trovatelli

Dottoranda in traduzione letteraria, traduttrice, amante del buon cibo, dei viaggi e di tutto ciò che è cultura, vive a Berlino dal 2012 dopo essersene innamorata durante una gita lampo ai tempi del liceo.

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