La Brexit capovolge la Storia: boom di inglesi che richiedono la cittadinanza tedesca

Mentre il dibattito nella Gran Bretagna post Brexit si concentra sul futuro degli immigrati dell’Unione Europea presenti nel Paese, molti espatriati britannici iniziano a considerare la possibilità di richiedere una seconda cittadinanza.

Come riporta la BBC, questo è per esempio il caso di numerosi cittadini inglesi residenti sul suolo tedesco, attanagliati dall’incertezza circa il proprio destino quando la Gran Bretagna lascerà definitivamente l’UE. Stando a quanto afferma FAZ, i dati delle naturalizzazioni tedesche relativi al 2016 non sono ancora disponibili, ma gli uffici competenti riferiscono di un trend in netta crescita, soprattutto nelle grandi città di Amburgo, Monaco di Baviera e Berlino.

Gli espatriati britannici in Germania

Al momento in Germania risiedono circa 100.000 cittadini britannici. Molti di loro hanno già presentato domanda per diventare a tutti gli effetti cittadini tedeschi; altri contano i giorni che li separano dalla maturazione dei requisiti necessari per fare richiesta. Sebbene per i britannici non esistano limitazioni a una seconda cittadinanza né rischi di eventuali ripercussioni sulla cittadinanza originaria, diventare cittadini tedeschi non è affatto immediato. In particolare bisogna soddisfare i seguenti requisiti: minimo 8 anni di residenza stabile in Germania, il superamento del test di cittadinanza, la fedina penale pulita e una conoscenza sufficiente del tedesco. Gli espatriati britannici in questione sono prevalentemente giovani professionisti freelance dal reddito altalenante e pensionati la cui sopravvivenza si sostiene su entrate fisse martoriate dal crollo della sterlina. Se in futuro dovessero richiedere un visto per vivere e/o lavorare in Germania, il loro sostentamento, già magro di per sé, si prosciugherebbe del tutto. Con l’ottenimento della cittadinanza tedesca, gli ex cittadini britannici continuerebbero invece a godere dei vantaggi dell’Unione Europea.

Motivazioni pratiche ed emotive

Oltre alle motivazioni pratiche che attualmente spingono molti britannici a richiedere la cittadinanza tedesca, entrano spesso in gioco ragioni emotive. Mentre la Gran Bretagna vota per l’uscita dall’Unione Europea e Trump firma ordine esecutivo su ordine esecutivo per limitare l’immigrazione negli Stati Uniti, Angela Merkel va nella direzione opposta definendo la Germania un Paese fondato sull’immigrazione, in tedesco Einwanderungsland, un’affermazione rivoluzionaria se si considera che la cancelliera fa capo allo schieramento politico cristiano-conservatore tedesco (CDU). Se storicamente la Germania viene associata al drammatico passato nazista, oggi la Repubblica Federale Tedesca rappresenta per molti i valori positivi dell’Europa: la politica dell’accoglienza adottata da Merkel a seguito dell’acuirsi della crisi migratoria nel 2015 ha lasciato un profondo segno nella storia della Germania, definendo la sua posizione nell’Unione Europea e facendo della cancelliera tedesca l’unico leader politico a essersi interessato realmente della questione rifugiati. Agli occhi di numerosi espatriati provenienti da tutto il mondo e a maggior ragione dalla Gran Bretagna post Brexit, un Paese che si fa forte della sua presenza in Europa per adottare una linea politica di tolleranza e accoglienza risulta pertanto particolarmente attrattivo. La rivalità storica tra inglesi e tedeschi, che pare abbia avuto un peso nello spingere molti cittadini britannici a sostenere l’uscita della Gran Bretagna dall’UE, viene così capovolta dagli effetti della stessa Brexit.

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Foto di copertina: Photograph of a Brexit rally outside of Parliament 23/11/2016 © Bulverton CC BY-SA 4.0

Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Amo la letteratura, da accanita lettrice e aspirante scrittrice.

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