La commovente lettera di ringraziamento dedicata a Berlino di una donna scampata a due criminali

«Grazie cari berlinesi! Sicuramente avevate qualcosa di meglio da fare quella sera, invece eravate lì per me».

Così ha scritto una signora 53enne in una lettera indirizzata a Berliner Morgenpost, ma in realtà destinata a chi l’ha salvata da due aggressori che avevano tentato di derubarla lo scorso 22 ottobre nel quartiere di Kreuzberg. Verso le 21.30 la donna stava prelevando presso uno sportello di Bergmannstraße, quando due uomini l’hanno brutalmente aggredita nel tentativo di sottrarle il portafogli, afferrandola per le braccia e tirandola per i capelli. «Proprio nel momento in cui mi sentivo stretta nella morsa degli aggressori, senza riuscire più a muovermi nonostante avessi lottato strenuamente fino a poco prima, in quel momento di terribile impotenza ho sentito la sua voce, la voce di quella persona che non è rimasta indifferente a tutto questo» continua così la lettera della donna.

I fatti

Due passanti sono prontamente intervenuti per salvare la donna in questione. Un uomo ha messo in fuga i due aggressori, si è occupato della vittima e ha rilasciato una testimonianza alle forze dell’ordine. Una donna ha inseguito i fuggitivi in sella alla propria bici e poi è tornata indietro per informare la polizia su dove cercarli.

La lettera ai berlinesi

All’eccezionale coraggio civile dimostrato dai due soccorritori e dai poliziotti, la vittima dell’aggressione ha deciso di dedicare una commovente lettera: «Mi rincuora sapere che, se dovesse succedermi di nuovo qualcosa di simile, là fuori c’è qualcuno pronto ad ascoltarmi, qualcuno a cui importa di quello che mi accade. Ciò che voglio dire, o meglio urlare a gran voce a voi berlinesi è che siete di gran lunga migliori della vostra fama. Non rimanete indifferenti di fronte a chi soffre o a chi subisce ingiustizie. Non siete codardi. Siete compassionevoli. Vi importa di ciò che succede nella vostra città. E a voi poliziotti: non mi avete ignorato né biasimato né tantomeno avete minimizzato la mia paura. Siete intervenuti prontamente, mi avete riservato grandi attenzioni. Siete dei professionisti e tutt’altro che robot, siete profondamente umani». L’autrice della lettera conclude il suo messaggio promettendo di mostrare lo stesso impegno sociale in futuro, «così come avete fatto voi».

Banner Scuola Schule

SEGUI TUTTE LE NEWS SU BERLINO, SEGUI BERLINO MAGAZINE SU FACEBOOK

Foto di copertina © Kai_Vogel CC0

Gloria Reményi

Italiana per parte di mamma, ungherese per parte di papà, mi piace definirmi 50/50 a tutti gli effetti. Il mio anno di nascita – il 1989 – ha probabilmente deciso il mio destino berlinese. Mi sono trasferita a Berlino nel 2012 per conseguire la laurea magistrale in "Culture dell'Europa centrale e orientale" e ci sono rimasta. Oggi lavoro come giornalista.

Leave a Reply