La Germania al voto per l’espulsione degli stranieri disoccupati compresi gli italiani

Non sei tedesco e da sei mesi percepisci il sussidio statale per chi è disoccupato da più di un anno? Il governo tedesco sembra che si appresti ad approvare una legge che ti faccia espellere dal suo territorio, anche se sei un cittadino della comunità europea.

Come riporta il settimanale Focus tra il 4 e l’11 giugno il Bundestag si appresta a votare una legge che forse conterrà la possibilità di  togliere il diritto di residenza in Germania a tutti quei cittadini comunitari senza lavoro che da sei mesi percepiscono il sussidio di disoccupazione. Non sono ancora chiari i dettagli della legge, non si sa quindi se si parla di chi percepisce la disoccupazione normale, ovvero il sussidio di 12 mesi al 60% dello stipendio per chi perde il lavoro o, cosa più probabile, per chi usufruisce del sussidio successivo, l’Hartz IV, ovvero i circa 370 euro mensili a cui va aggiunta una quota per l’affitto (intorno ai 300 euro, dipende dalla regione).

Nel caso peggiore delle ipotesi, accadrebbe quanto già succede da alcuni mesi in Belgio dove nel solo 2013 sono stati rimandati in patria ben 2712 cittadini UE perché troppo poveri, compresi 265 italiani.

Berlino Cacio e Pepe Magazine seguirà da vicino la vicenda con vari aggiornamenti.

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14 Responses to “La Germania al voto per l’espulsione degli stranieri disoccupati compresi gli italiani”

  1. Daniela Nori

    Un conto e’ aver perso il lavoro, un conto andare in Germania con l’idea che tanto c’ e’ il sussidio. Certo e’ che in regime di proclamazione di Europa Unita non e’ una mossa tanto furba. Prima sponsorizzi l’unione e poi ti butti su derive nazionaliste.

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  2. Gozhala

    I AM no italiana but i AM travelling to Germânia….dont wanf soc sem dereee.i m gonna se ll books…*)

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  3. Giovanni

    Se venisse approvata sarebbe veramente uno schiaffo all’ipocrisia nostrana fautrice dell’ operazione “mare nostrum” .
    D’altronde vale per tutti i paesi, Germania compresa, che è giusto il principio sull’aiuto sociale ma “no in my garden”i.

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  4. Ruth

    Ancora non é stato tolto questo articolo con informazioni errate?
    cara Redazione, nel tuo stesso interesse, fallo.
    La gente mi scrive preoccupata.
    Grazie
    Ruth Stirati

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  5. Ruth Stirati

    Caro Andrea, non so chi abbia scritto l’articolo,ma evidentemente é qualcuno che il tedesco non lo parla per niente o che traduce solo quello che fa comodo con un solo scopo: traffico traffico traffico sulla propria pagina. La fonte che tu citi, FOCUS, NON PARLA IN NESSUN PUNTO DI ESPULSIONE!!!! PARLA DI NON DARE IL SUSSIDIO SOCIALE PER EVITARE IL SOZIALTURISMUS. mi spiego meglio: gente che viene in germania al solo scopo di percepire il sussidio, potrà non ottenerlo. La frase in questione é questa: Erst wenn eine Beschäftigung vorliegt, haben die Zuwanderer auch Anspruch auf Sozialleistungen.Inoltre, é una semplice proposta di legge, molto discussa qua in Germania tra l’altro. Si tratta di non dare aiuti sociali a chi non ha mai lavorato e non si sforza per niente di farlo neanche qua. Questo é il punto. Non di certo come nel titolo del magazine: La Germania al voto per l’espulsione degli stranieri disoccupati compresi gli italiani”. Di nuovo invito il magazine, se vuole avere articoli letti da molti, cosa che capisco, a non creare inutilmente scompiglio, ansia e malcontento scrivendo articoli superficiali. Volete parlare di questo tema? Va benissimo! ma fate scrivere un articolo ad una persona che di politica tedesca se ne intende e può fare un approfondimento corretto toccando tutti i punti dell’argomento in questione. Fare solo la traduzione, peraltro di parte, di una sola parte di un unico articolo, porta guai grossi come questo articolo. Tantissima gente che mi ha scritto nel PANICO più assoluto.

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    • Mauro Mondello

      Cara Ruth, sono Mauro Mondello, collaboratore di Andrea D’Addio. Ti rispondo in maniera concisa, per quanto possibile, dal momento che, riferendoti direttamente al magazine, ed esprimendo dunque (secondo me in maniera gratuita, grave e profondamente ingiusta) una pesante serie di giudizi personali circa il magazine che lui dirige, e dunque circa la sua professionalità di giornalista, ritengo corretto sia direttamente Andrea a controbattere, per l’ennesima volta. Il link che Andrea aveva linkato rimandava alla pagina sbagliata, l’ho appena sistemato e se lo leggi con attenzione vi troverai questa frase “Der Entwurf sieht vor, dass EU-Bürger nach sechs Monaten Arbeitssuche ausgewiesen werden können, wenn sie keine Aussicht auf eine Beschäftigung haben”. Adesso, io non sono un esperto della lingua tedesca, ma mi pare di poter asserire con una certa convizione che il termine “ausgewiesen” si traduca, inequivocabilmente, con “espulso”. Ti prego, nel caso volessi continuare a replicare in questa tua crociata personale, di voler rispondere a questa domanda che ti sto muovendo, senza divagare su altro: tu che conosci bene la lingua tedesca, potresti darmi un tuo parere circa la traduzione del termine “ausgewiesen”? Ti ringrazio.
      Ci tengo infine ad aggiungere un’altra cosa. Abbiamo scritto ieri al ministero dell’Interno tedesco, per avere una parola chiara e definitiva su tale questione. Nella nostra email abbiamo chiesto di avere precisazioni circa “Der Entwurf sieht vor, dass EU-Bürger nach sechs Monaten Arbeitssuche ausgewiesen werden können, wenn sie keine Aussicht auf eine Beschäftigung haben”. Ci hanno risposto, e credo si possa considerare una voce autorevole, l’ l’ufficio stampa del ministero dell’Interno tedesco. Non ci hanno detto “non si tratta di espulsione”, e nemmeno “la legge che stiamo discutendo non parla in nessun punto di espulsione”, ci hanno piuttosto fatto sapere che se ne sta parlando, nei termini da noi descritti, e che settimana prossima ci faranno avere un quadro completo della situazione, trattandosi, come da noi specificato, di un progetto di legge intorno al quale i ministri stanno ancora discutendo. Sin qui stiamo al giornalismo, il resto sono commenti da bar, quelli sì, per come la vedo io, tipicamente italiani.
      Spero di essere stato esauriente, ti auguro una buona giornata.

      Mauro Mondello

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    • monica

      cara ruth ,io sono italiana e vivo in germania da 5 anni,prima di vivere questi 5 aani qui ero gia stata in germania per altri 4 lavorando senza tregua, da 5 anni sono tornata come dicevo e ho sempre lavorato,purtroppo i lavori che ho avuto fino al cambio della legge del minimo di 8,50 ,erano pesentissimi ,senza pausa, e pagati dai 5 euro ,hai sei euro la ora , in piu a volte nemmeno ti pagavano e se ti licenziavano perche avevi un bornout ho la schiena a pezzi allora ci si mettevano anche quelli del jobcenter.ti ripeto che ho sempre lavorato ,ma cercano di farti passare la voglia a rimanere se sei meno di 5 anni qui e se i tuoi figli non sono tedeschi o non sono nati qui ti rendono la vita impossibile. solo nel 2015 ho avuto 7 giudizzi contro il jobcenter e oggi e il 28 gennaio e dal 1 di gennaio ne ho gia due ,e lavoro immaginati tu!!!!non e che ti buttano fuori infatti sono d accordo ma ti fanno cosi tanti stancare che quando torni a casa dopo aver fatto i suoi lavori pesanti e mal pagati non hai piu voglia nemmeno di abbraccoiare a tuo figlio!!! si chiama PSIKOTERROR!!!

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  6. Ruth Stirati

    Caro Mauro, grazie per la tua risposta. Mi fa piacere vedere che avete messo il link corretto, che ovviamente da tutto un altro tono all’articolo. è vero, ausweisen significa espulsione. ma questo non ci stava nell’articolo postato precedentemente. E le informazioni che ho trovato dopo questo articolo, quindi articoli di Maggio, relativizzano tutti un po’ la cosa. Peró, in effetti, mai dire mai. Parlando con un avvocato tedesco mi ha detto che espellere cittadini europei per il solo motivo che sono disoccupati andrebbe contro le convenzioni europee.
    Forse sarebbe stato bene scrivere che si tratta di propaganda politica, fatta poco prima delle elezioni,e che nella CSU stessa ci sono stati commenti contrastanti a riguardo. E che soprattutto ha ben poco a che vedere con gli italiani, ma é dovuta piuttosto al fatto di un immigrazione incontrollata da parte di bulgari e rumeni alla ricerca di sussidio sociale. Tutte queste informazioni, purtroppo, mancavano nell’articolo. Avete fatto bene a scrivere al ministero, sarò contenta di leggere la decisione che hanno preso e spero che qualcun altro riesca a trovare informazioni ancora più precise a riguardo. Sono favorevole ad uno scambio costruttivo, e mi scuso per il tono poco professionale del messaggio precedente. Non ce ne stava bisogno.

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  7. Andrea D'Addio - Direttore

    sì, il link a cui rimandavamo era sbagliato, per il resto basta farsi un giro per il sito per rispondere alle tue accuse . Mi è stato segnalato che ieri hai lasciato qualcosa come venti o più commenti denigratori sul magazine su vari forum di italiani a Berlino, attaccando ogni tipo di articolo, compreso quello sul calzino e i sandali d’estate, una battuta del collettivo Acido Lattico. Su tutti ti è stato risposto punto su punto, citando fonti, dissipando ogni tipo di dubbio. Ogni discussione è finita così, senza che tu potessi insistere visto che non c’erano contro-argomentazioni possibili. Visto però che sei a capo di un altro sito che informa gli italiani a Berlino, penso che puoi tranquillamente veicolare ciò che pensi sia giusto attraverso quelle pagine.

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  8. Ruth Stirati

    venti? ammazza!!! ahahahah io ho risposto solo agli articoli su media markt sentendomi giustamente offesa quando uno dei tuoi lettori citava un bel tedesco razza di merda. sul calzino ho colto l’occasione per fare presente che se noi li sfottiamo, tutto bene. se loro sfottono noi perché gesticoliamo: articolo ! non sono andata sui vari forum andrea….sono andata sui tuoi articoli direttamente su berlino cacio e pepe, la pagina con 14000 mi piace e quella personale. e sulla mia bacheca. basta. attento a quello che ti riferiscono. fai bene a rispondere direttamente a me, lo preferisco . soprattutto andrea, spero che tu abbia capito il motivo per cui ho fatto tutto questo. non per denigrarti personalmente, lo so che lavori tanto e sudi per quello che fai. me la prendo con un certo tipo di articoli che ok ognuno può postare quello che vuole, ma poi deve fare i conti con le conseguenze. sono anni che lavoro per l’integrazione tra i due popoli. Anni che scrivo articoli sul bilinguismo, sui pregiudizi, che aiuto gli italiani a berlino come posso per capire e amare le differenze. non metto in dubbio che ci siano anche articoli simili su cacio e pepe. Ma vorrei che tu almeno avessi l’umiltà di fare una riflessione, sulla necessità seria di postare l’articolo su media markt, postare l’articolo sull’espulsione scritto in questo modo ( atto a creare tanta paura e non andando in fondo) e sfottere subito il modo di “esaltarsi” dei tedeschi. io non ho nessunissimo interesse al fatto che cacio e pepe abbia meno lettori. io con il mio blog mai ci ho guadagnato e mai ci guadagnerò, lo faccio regalando il mio tempo e basta. Anzi, avere altri blogger che postano informazioni su berlino, mi aiuta a volta perché non devo farmi in 4 per dare io la notizia ma so che molti vanno da cacio e pepe o il mitte. Ma mi sento una certa responsabilità nel farti presente quello che ti ho detto e mi spiace vedere che mai hai voluto neanche rifletterci.

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  9. Italiani a Berlino: precari ma felici. | Pisorno

    […] Leggi anche: La Germania al voto per l’espulsione degli stranieri disoccupati compresi gli italiani […]

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  10. Santoro

    Vivo in Germania, é sono socio di un partito molto popolare, questo aricolo e una vera BUFALA!!!

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