La Germania sta mettendo al bando i motori diesel

Traffico in Germania

La corte d’appello bavarese conferma una decisione del Tribunale di primo grado che potrebbe significare il divieto di circolo dei veicoli diesel a Monaco dall’inizio del prossimo anno.

Sembrerebbe un paradosso, ma, la Nazione dell’industria automobilistica – la quarta Potenza economica del mondo – è proprio quella che sta inaugurando un percorso verso una mobilità ad emissioni zero.

La causa in questione era stata intrapresa dalla Deutsche Umwelthilfe (DUH), famosa associazione ambientalista tedesca, contro il Governo del Land per la mancata presa di posizione dell ’autorità riguardo al superamento dei livelli di diossido di azoto (NO2) consentiti nell’aria.

Con una decisione del primo marzo, l’alto Tribunale Amministrativo ha respinto l’appello dell’autorità locale avverso la sentenza di primo grado che la vedeva perdente e imponeva la diminuzione delle emissioni provenienti da motori diesel nella città di Monaco.

Un vero successo per gli ambientalisti e per gli avvocati di ClientEarth che hanno sostenuto la battaglia sin dall’inizio. “Questa sentenza è un trionfo per la salute di tutti a Monaco. Dopo anni di resistenza, le autorità locali si apprestano finalmente a rispettare il loro dovere di proteggere coloro che vivono e lavorano là dall’aria inquinata – o ad incorrere in sanzioni pecuniarie” – ha affermato il CEO, James Thornton – “ esso dà inoltre man forte agli altri nostri casi ‘aria pulita’ in Germania. I giudici possono seguire l’esempio , facendo rispettare l’obbligo dei governi locali e nazionali di purificare l’aria tossica ed eliminare l’inquinamento illegale in tutto il paese il prima possibile ”

Il provvedimento, che impone di predisporre entro la fine del 2017 piani che prevedano la riduzione delle emissioni e ove necessario il bando dei diesel, si inserisce nel quadro di un programma legislativo anti-inquinamento firmato Merkel – Krischer (deputato del partito tedesco dei verdi) .

ll Bundesrat, organo legislativo tedesco, ha infatti votato lo scorso ottobre una risoluzione per bandire i motori a combustione interna entro il 2030. Inoltre il parlamento si è appellato alla Commissione Europea, chiedendo che “sia valutata l’efficacia delle attuali politiche di tassazione degli stati membri nel promuovere la mobilità a emissioni zero

In particolare si è previsto un nuovo sistema di tassazione che incentivi i produttori di automobili alla realizzazione di auto elettriche e ponga fine alle agevolazioni fiscali che finora hanno favorito le macchine a diesel.

Insomma, un’inversione di tendenza che con ogni probabilità, e data la grande influenza esercitata dalla Germania sulle istituzioni europee, darà il via in Europa all’emanazione di norme sull’inquinamento urbano più severe e vincolanti.

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Silvia Visca

Laureata in Giurisprudenza, diritto dell'ambiente ma visionaria amante del viaggio e appassionata di comunicazione. Ha vissuto a Londra e per un periodo a Berlino, di cui si è innamorata.

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