La Porsche premia i suoi dipendenti con 8.200€ in più in busta paga

Mentre in buona parte del mondo ci si chiede se la prima Porsche al mondo, quella scoperta in un fienile e tuttora esposta nel museo della Casa a Zuffenhausen non sia in realtà stata realizzata da Ferdinand Porsche e che si tratti quindi di un falso, i dipendenti della casa di Stoccarda esultano. Il prossimo mese si ritroveranno una busta paga con circa 8.200€ in piùgrazie alla decisione dei loro manager di devolvere all’interno del proprio personale parte dei profitti record raggiunti l’anno scorso. In realtà di quella somma 600 € andrà direttamente nei fondi pensione dei dipendenti, ma il risultato non cambia.

Non è una novità per la casa controllata dalla Volkswagen. L’anno scorso il bonus fu analogo, solo 100 € in meno. Logicamente uno dei primi a rallegrarsene è stato il sindacalista Uwe Hück, entrato anni fa come carrozziere ed ora punto di riferimento dei dipendenti Porsche: “I profitti sono importanti per difendere le aspirazioni dei lavoratori e Porsche dimostra che un forte rendimento e responsabilità sociali possono correre sulla stessa strada”. Certo è che a guardare quelle cifre ci si rende conto che, forse, si possono fare buone auto anche restando nel proprio Paese. Dei 19.500 dipendenti Porsche, gli unici che riceveranno il bonus sono quelli impiegati in Germania. E sono la maggior parte di loro, circa 15mila. Quando si parla di prodotti di eccellenza, non è il costo del lavoratore a fare la vera differenza sull’utile finale.

Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Cacio e Pepe prima il blog, dopo il magazine. Collabora anche con Wired, Il Fatto Quotidiano, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

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