Massimo Carlotto a Berlino: “La capitale tedesca non ti annoia mai”

“Berlino è un’emozione narrativa, stimola idee e suggestioni in continuazione”. Massimo Carlotto non ha dubbi quando parla della capitale tedesca e sembra essere talmente rapito dal suo fascino da volervi cercare ispirazione per uno dei suoi prossimi lavori: “I rimandi letterari e cinematografici segnano questa città nel profondo. Mi piacerebbe riuscire a fermarmi il tempo necessario per scrivere un romanzo.”

Lo scrittore e drammaturgo veneto sarà a Berlino questa settimana, dall’11 al 13 Aprile, assieme al suo spettacolo “La via del pepe, i mercati del Mediterraneo”: un viaggio che attraverso le sponde del Mare Nostrum racconta la vita di diversi personaggi che, per necessità o virtù, si trovano a solcarne le onde. Un racconto ricco di rimandi storici, fantastici e che si snoda attraverso le vicende di Amal, giovane africano imbarcato su un peschereccio per un viaggio di sola andata a Lampedusa.
Poco prima della sua partenza alla volta della Germania siamo riusciti a intercettare Carlotto, ed ecco cosa ci ha raccontato di Berlino, del suo progetto, e non solo.

Cosa rappresenta Berlino in questo momento storico per i giovani italiani?

Un punto di riferimento, una boccata d’ossigeno, una realtà positiva che si contrappone a quella italiana. La possibilità di un lavoro, di una casa, di un futuro praticabile. E’ davvero impressionante rendersi conto del posto che occupa nell’immaginario collettivo dei giovani italiani.

Cosa le piace di Berlino?

La sua dimensione di città laboratorio. Civile ma al contempo ricca di fermenti artistici, intellettuali e sociali. Un incrocio di culture che si fondono in una realtà tutta berlinese. E poi è divertente, non mi sono mai annoiato!

Da dove nasce l’idea di rappresentare qui il suo spettacolo?

Nasce da un invito della libreria italo-lusitana Mondolibro. Un invito che sia io sia i miei accompagnatori musicali Camardi e Palmas abbiamo accettato con grande entusiasmo. Tutti e tre amiamo Berlino e siamo consapevoli che è il posto giusto per raccontare certe storie e suonare certa musica.

Cosa accomuna un giovane migrante come Amal ad un suo coetaneo che lascia l’Italia in cerca di fortuna?

Non si può paragonare l’emigrazione di sopravvivenza causata da guerra, carestia o disastro ecologico con quella del giovane che “sceglie” di emigrare per costruirsi un futuro migliore. L’unico punto in comune è la rivendicazione di un futuro degno di essere vissuto.

Qual è il messaggio che si sente di esprimere al pubblico che questa settimana assisterà al suo spettacolo qui a Berlino?

La storia di Lampedusa, al di là di quello che si pensa, è poco nota. La situazione è peggiore di come viene rappresentata dai media. “La via del pepe” racconta una sorta di favola dove si scontrano due culture apparentemente inconciliabili. E’ un omaggio anche ai meravigliosi abitanti dell’isola.

“La via del pepe, i mercati del Meditteraneo”
Massimo Carlotto – voce narrante
Maurizio Camardi – sassofoni, duduk, flauti etnici
Mauro Palmas – liuto cantabile

 

11/12/13 Aprile 2014, ore 20 –

Ackerstadtpalast

Ackerstr. 169, 10115 Berlino

evento facebook

NOTA BENE: Chi acquisterà il biglietto per uno degli spettacoli berlinesi di “La via del pepe, i mercati del Mediterraneo” avrà priorità di ingresso il 9 maggio quando da Mondlibro sarà ospite Giovanni De Mauro, direttore di L’Internazionale. Questo l’evento facebook (modera Andrea D’Addio, direttore di Berlino Cacio e Pepe Magazine) 

Carlo Bonechi

Giornalista per passione, mi occupo di comunicazione, marketing e altre cose noiose.

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