Le 10 band che non avreste mai immaginato fossero tedesche

La scena musicale tedesca non è caratterizzata solo dai noti compositori Beethoven, Bach, Schubert o Wagner e dai più moderni Rammstein, Die Ӓrtze e Kraftwerk che, avendo deciso di esprimersi in lingua tedesca, rivelano immediatamente la loro appartenenza territoriale. Nelle grandi stagioni musicali della Neue Deutsche Welle, del punk, del Krautrock e della musica elettronica si trovano anche dei gruppi la cui produzione è interamente in inglese o il cui successo è andato ben oltre i confini della Germania, nascondendo così l’origine tedesca dei loro rappresentanti. Riprendendo un articolo di Young Germany, ecco la lista delle dieci band che non avreste mai immaginato fossero tedesche.

1. ALPHAVILLE

Gli Alphaville si formarono a Münster (città della Renania) nel 1982 e negli anni ’80 scalarono le classifiche europee, affermandosi soprattutto con l’album del 1984 “Forever Young”, di cui divenne famosissima la title track (che inizialmente rappresentava il nome della band), oltre a singoli come “Big in Japan” e “Sounds like a melody”. Nonostante negli stessi anni il movimento della Neue Deutsche Welle si stesse diffondendo in Germania, gli Alphaville decisero fin dall’inizio di esprimersi in inglese, riuscendo così a oltrepassare i confini della Germania Ovest. Nonostante questo, alcuni dei loro brani restano comunque legati alla Germania, come per esempio “Summer in Berlin” o la stessa “Big in Japan”, che come dichiarato dal leader della band Marian Gold parla di una coppia di ragazzi tossicodipendenti che si aggira nei pressi della stazione di Zoo a Berlino. La band rimase attiva fino al 2010, ma i singoli più celebri rimangono quelli del primo album.

2. ATARI TEENAGE RIOT

Gli Atari Teenage Riot, meglio noti come ATR, si formarono a Berlino nel 1992 e furono una delle prime band a muoversi sul terreno della techno hardcore. Inizialmente si trattava un trio di cui facevano parte i tedeschi Alec Empire, Hanin Elias e MC Carl Crack. Nel 1996 si aggiunse Nic Endo, le cui radici si collocano tra Giappone, USA e Germania. Noti per le posizioni anarchiche ed anti-naziste, durante le celebrazioni del 1° maggio 1999 a Kreuzberg, i membri della band furono arrestati per incitamento alla violenza. Il gruppo accompagnò molti tour dei Nine Inch Nails, di Moby, dei Moderat e dei Rage against the machine, il cui chitarrista Tom Morello collaborò alla realizzazione del quarto album, che non fu però pubblicato inizialmente. Dopo una lunga interruzione seguita alla morte di Carl Crack, la band si riformò nel 2010 con il rilascio del famoso quarto album “Is This Hiperreal?”, ricco di canzoni dal forte impatto politico.

3. DIGITALISM

Spesso creduti francesi per le somiglianze con il gruppo house Daft Punk e per l’attività con l’etichetta discografica francese Kitsuné, i Digitalism sono invece un duo tedesco. Jens “Jence” Moelle e İsmail “Isi” Tüfekçi avviarono il loro progetto ad Amburgo nel 2004, dopo un fortunato incontro in un negozio di dischi. La loro musica rientra nel genere elettronica dance punk e si nutre dell’apporto di tastiere, sequencer, drum-machine e sintetizzatori, che aiutano a raggiungere una musicalità unica, vibrante e piena di energia. Fu in particolare la hit “Zdarlight” del 2005 a imporre il nome della band nella scena mondiale del clubbing, successo replicato con la pubblicazione dell’album “Idealism” nel 2011.

4. MILLI VANILLI

Non più in attività, i Milli Vanilli costituirono negli anni ’90 un famoso duo protagonista della scena swing, dance e pop. Rob Pilatus (tedesco) e Fab Morvan (francese) iniziarono la loro attività a Monaco nel 1988 e la terminarono nel 1998. L’album di debutto “All or Nothing” (1988) fu un successo mondiale e portò a un Grammy (Best New Artist) nel 1990, prima che nascessero sospetti sulla credibilità del gruppo: dopo un’esibizione live si venne infatti a scoprire che le voci registrate sull’album non appartenevano effettivamente ai due. Per superare questo momento, il duo cercò di riformarsi sotto il nuovo nome di Rob & Fab, ma il successo di quel primo album e del successivo “Girl you know it’s true” (1990) non venne più replicato.

5. MOUSE ON MARS

Nel genere dell’elettronica chiamato IDM (intelligent dance music) rientra questo duo tedesco, originario di Düsseldorf e Colonia. I due membri avviarono la loro collaborazione negli anni ’90. In vent’anni di attività, dal 1993 ad oggi, i Mouse on Mars hanno mescolato il genere elettronico a sonorità prese dalla techno, dalla disco, dalla musica trance e da quella ambientale. Non solo strumentazioni digitali, campionatori e sintonizzatori generano la loro musica, ma spesso le loro performance dal vivo includono l’uso di batterie, chitarre e bassi. Una grandissima voglia di sperimentare e innovare riguarda tutta la loro produzione, che fino ad oggi conta 12 album.

6. PANTHA DU PRINCE

Dietro lo pseudonimo di Pantha Du Prince si nasconde in realtà il nome del tedesco Hendrik Weber, nato nel 1975 a Bad Wildungen (nel Land dell’Assia). Pantha Du Prince è uno degli artisti più influenti dell’universo dell’elettronica europea ed è in attività dal 2002. La sua musica è nota per essere singolare ed evocativa, uno stile che spazia da registrazioni sul campo, shoegazing, suoni acustici a percussioni. Hendrik crea spazi inesplorati e labirintici, che comunicano anche la ricerca sempre più forte di uno stile molto personale ed originale, nel passaggio da “This Bliss”, del 2007, a “Black Noise” del 2010 fino al più recente “Elements of Light”, uscito nel 2013.

7. SCORPIONS

Celebri per un’attività artistica di più di 40 anni e per la produzione di circa 50 album, si ricordano le famosissime “Wind of Change”, “Rock You Like a Hurrican”, “Still Loving You”. Le canzoni sono rigorosamente in inglese, ma è tedesco il gruppo di cui stiamo parlando: gli Scorpions, la cui fondazione nel 1965 ad Hannover si deve al chitarrista Rudolf Schenker. Gli Scorpions dovettero aspettare 4 anni prima di rendersi visibili sulla scena musicale, ma da quel momento in poi non fecero che crescere, influenzando direttamente la musica rock ed heavy metal degli anni ’80 (in particolare con gli album del periodo 1978-1991), tanto in Europa quanto in America. La band è ancora in attività: del 2015 è infatti il diciottesimo album in studio “Return to Forever”, raccolta di brani vecchi ma mai pubblicati.

8. TANGERINE DREAM

I Tangerine Dream si formarono invece nella Berlino Ovest del 1967 su iniziativa di Edgar Froese. Hanno realizzato un totale di circa 100 album, distribuiti nell’arco di cinquant’anni, il che spiega la grandissima varietà di generi, sperimentazioni e motivi che hanno esplorato. Dalla musica psichedelica al Krautrock, dal jazz alla musica classica, dalla house al progressive rock, dal drum&bass alla new age. 25 line-up si sono susseguite nel tempo, ruotando attorno alla figura centrale ed immancabile di Froese, fino alla sua morte nel 2015. Gli altri membri hanno deciso di andare avanti con il loro progetto. Fu in particolare l’album “Phaedra” del 1974 a far guadagnare al gruppo riconoscimento internazionale, ad aprire la strada a una serie di riuscitissimi concerti e a molti progetti per la realizzazione di colonne sonore di film.

9. THE NOTWIST

Questo gruppo rientra nel panorama della musica indie rock tedesca. The Notwist si formarono nel 1989 nella cittadina bavarese di Weilheim, nelle vicinanze di Monaco. Prima di orientarsi alla musica indie rock ed elettronica, la band tentò sperimentazioni hardcore e post-rock. Fu in particolare l’album del 1998 “Shrink” (che mescola jazz, elettronica e rock) a segnare la notorietà europea, mentre l’album del 2002 “Neon Golden”, con una musicalità più intima e più orientata ad accenti pop, portò alla fama tra il pubblico americano. La storia della band subì alcune interruzioni dovute alla partecipazione dei suoi membri ad altri progetti musicali e ad alcuni avvicendamenti nella line-up. L’ultimo album pubblicato, “Close to the glass”, è del 2014: nel 2015 ricevette una nomination per il premio dell’IMPALA di Album europeo indipendente dell’anno.

10. THE WHITEST BOY ALIVE

È Erlend Oye, il cantante norvegese del duo Kings of Convenience, il frontman di questa band che al basso, alla batteria e alla tastiera conta musicisti tedeschi. Il gruppo si formò a Berlino nel 2003. In quel periodo si esibiva al Cafè Moscow il lunedì e il martedì, nei giorni più tranquilli di questo club techno. Le prime sperimentazioni si ispiravano infatti alla musica elettronica dance. Poi il loro stile si orientò alla musica indie ed elettronica. Due sono gli album in studio: “Dreams” del 2006 e “Rules” nel 2009. Dopo un lungo tour che toccò Europa, Messico ed America, il gruppo si sciolse nel 2014.

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Foto di copertina: Scorpions © Carlos Delgado CC BY-SA 3.0


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Chiara Rainò

Studentessa di Storia contemporanea, arrivo a Berlino nel 2014 per l'ultimo anno di studi dopo 4 anni a Roma. Lascio che una instancabile curiosità mi guidi all'inseguimento di parole, colori, persone e città. Amo l'odore dei libri, le cose semplici, la complicità.

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