Le 10 città non tedesche da cui si trasferiscono più persone a Berlino

Quali sono le città non tedesche più rappresentate a Berlino? A svelarcelo è uno studio realizzato dall’ Amt für Statistik Berlin – Branderburg (Potsdam) per il Berliner Morgenpost. Secondo una statistica aggiornata al 30 giugno 2015 e basata sul registro dell’anagrafe berlinese, solo il 48% dei residenti a Berlino sono nati in città. Dato che fa di Berlino capitale multikulti per eccellenza e meta di emigranti provenienti da ogni parte del mondo. Secondo la prognosi del senatore per lo sviluppo della città Andreas Geisel, Berlino nei prossimi dieci anni diventerà una metropoli di ben 4 milioni di abitanti, anche grazie all’insediamento dei rifugiati nella capitale.

La classifica delle città straniere. Per quanto riguarda la popolazione berlinese non tedesca, si nota che, all’interno della top 100 generale delle città più rappresentate a Berlino, la prima città straniera a comparire, con ben 6.081 abitanti, è la città polacca di Stettino. Scorrendo la classifica, è possibile vedere che molti degli immigrati sono di origine polacca, e questo dato è da collegarsi certamente anche ai flussi migratori che seguirono la caduta del Muro. Dopo Stettino segue al secondo posto subito un’altra città polacca, Breslau (6.308 abitanti), al terzo Mosca (5.028) e al quarto posto troviamo la capitale iraniana Teheran (5.042 abitanti), città dalla quale, dopo la prima Guerra del Golfo, scapparono molti rifugiati politici alla ricerca di un futuro migliore in Europa. E tuttora, dati alla mano, molti iraniani scelgono ancora Berlino per le maggiori prospettive di lavoro qui offerte. Dopo Teheran, al quinto posto si trova Beirut (4.846 abitanti), la capitale del Libano, seguono poi Istanbul (4.485 abitanti), Damasco (4.332), Danzica (3.778), Hanoi (3.599), Poznan (Polonia, 3.495). Fuori dalla top 10 delle straniere, ma all’interno della top 100 generale, si trovano invece San Pietroburgo (3.084), Vienna (2.995), Sofia (2.869), Parigi (2.841), Kaliningrad (ex Königsberg, 2794), Ankara (2.610), Bucarest (2.501), Varsavia (2.491), Londra (2.482), Riga (2.415) e infine Madrid (2.379).

Le città italiane. All’interno della top 100 generale non compaiono invece città italiane: Roma, la prima nostra città rappresentata in questa classifica, si piazza soltanto al 136esimo posto (con 1.855 abitanti ufficiali). Sul podio italiano seguono Milano, 256esima (1.036) e Napoli, 264esima (1.008).

Tedeschi non berlinesi: la classifica. Osservando la classifica generale, i tedeschi trasferitisi a Berlino sono molti di più della popolazione non tedesca e provengono soprattutto da Amburgo che, con 20.956 abitanti, si piazza al primo posto, seguita da Dresda (17.578), quasi a pari merito con Lipsia (17.561). Seguono poi Potsdam (15.898), Monaco (12.896), Halle (10.612), Rostock (10.091), Frankfurt sull’Oder (9.770), Magdenburg (9.677) e, in decima posizione, Hannover (9.372).

I berlinesi di nascita. Solo un abitante di Berlino su due, si diceva, è un autentico berlinese. E questa categoria ormai quasi mitologica si è progressivamente assottigliata al centro della città per concentrarsi soprattutto nelle periferie. Una delle prime conseguenze dell’aumento del flusso di persone provenienti dalla Germania e dall’estero è la crisi degli alloggi, sia che si parli di case a lungo termine sia di brevi periodi. Ciò ha indotto la popolazione berlinese a spostarsi sempre di più fuori dal Ring, prima meno densamente abitate. Chi volesse sentire parlare davvero berlinerisch, insomma, dovrebbe farsi un giro a Tegel, Spandau, Blankenfelde e Reinickendorf, nel quadrante nord-occidentale, ma anche a Rudow e Köpenick, in quello sud-orientale. A Berlino, dunque, sta cambiando non solo la composizione della popolazione ma anche la stessa fisionomia abitativa della città.

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Foto di copertina © Berliner Morgenpost CC BY SA 2.0

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Jale Farrokhnia

Classe '91, calabrese di nascita ma apolide di fatto. Ho nutrito sin da piccola una grande passione per la letteratura e per la scrittura, che mi hanno fatto approdare tra i banchi di un liceo classico che ho amato. Nel 2010, tra un viaggio e l'altro, mi sono trasferita a Pisa per studiare Lettere Classiche e per specializzarmi poi in Filologia e Storia dell'Antichità, pur essendo allo stesso tempo un'appassionata di tecnologia,social media e lingue moderne. Dopo la laurea mi sono trasferita a Berlino per un breve e intenso tirocinio e ora, somewhere in Italy, cerco ancora la mia strada con un piede nel mondo accademico e l'altro tra le molteplici alternative.

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