Le Hawaii hanno vietato alcune creme solari e questo ha a che fare con la barriera corallina

Dal 2021 stop alle creme solari contenenti oxybenzone e octinoxate, due composti chimici dannosi per la barriera corallina

Da gennaio 2021 entrerà in vigore una legge che metterà al bando le creme solari contenenti l’oxybenzone e l’octinoxate. I due prodotti chimici, presenti nella maggior parte delle creme solari in commercio, rappresentano un serio pericolo per la barriera corallina. L’idea è stata avanzata dal democratico David Ige, governatore delle Hawaii, e si è resa necessaria al fine di proteggere la flora e la fauna marine.

Lo studio condotto nel 2015 svela la dannosità delle lozioni solari

Nel corso degli anni i due composti chimici sono stati rinvenuti non solo nella barriera corallina hawaiana. Tracce anche nelle spiagge di Waimea Bay, Hanauma Bay e Waikiki Beach, nonché nella baia della capitale Honolulu e nella riserva naturale di Ahihi-Kinau dell’isola di Maui. Il governo locale hawaiano ha dichiarato che i due elementi risultino dannosi per l’ecosistema marino. Si stima che, ad oggi, siano all’incirca 14mila le tonnellate di creme solari che finiscono in mare ogni anno. Uno studio del 2015, pubblicato sugli Archives of Environmental Contamination and Toxicology, ha messo in risalto gli effetti negativi che le due sostanze avrebbero sui coralli, quali rallentamento dello sviluppo, conseguente aumento della mortalità e sbiancamento dal loro tipico colore rossastro. Sempre lo stesso studio ha rivelato che entrambe le sostanze siano la causa della “femminilizzazione” dei pesci maschi adulti, nonché dell’aumento di malattie riproduttive a danno di creature marine. Tra queste: ricci, pesci pappagallo e foche monache. A ciò si aggiunga il cambiamento comportamentale dei pesci e l’impatto negativo su molte specie in via di estinzione, come le tartarughe marine.

Le critiche al provvedimento

Già nel 2015 il Parlamento Europeo aveva avanzato una proposta di legge al fine di vietare creme solari e prodotti cosmetici contenenti i due ingredienti killer. La proposta di legge non aveva, però, incontrato il favore di molte industrie di cosmesi, chiaramente sfavorevoli a questo genere di divieti. Tra queste, in particolare, la multinazionale francese L’Oréal. Anche l’American Chemistry Council ha criticato il provvedimento. Il comitato ha  sottolineato come l’esposizione ai raggi solari costituisca un problema per gli esseri umani che necessitano di una protezione. Questi prodotti, infatti, sono utili per la salute dell’uomo e per la prevenzione di tumori della pelle. Fortunatamente, però, oggi è possibile trovare lozioni non contenenti i due prodotti tossici. La ditta Edgewell Personal Care, ad esempio, è una di queste. In futuro anche altri produttori potrebbero seguirne l’esempio, facendo uso di sostanze biodegradabili come l’ossido di zinco e il biossido di titanio. “Le persone devono rendersi conto – ha dichiarato la senatrice delle Hawaii Laura Thielen – che quando si va a casa per fare la doccia, l’acqua viene trattata e poi finisce nell’oceano. Non importa quindi se si usa la protezione in spiaggia o a casa, è allo stesso modo molto dannosa per i nostri coralli”.

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Foto di copertina: © Pixabay, CC0

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