Le maggiori paure dei tedeschi oggi comparate con quelle di 10 anni fa

Un periodo di forti, ma soprattutto veloci stravolgimenti. Dalla politica, ai mercati, alle idee, il mondo cambia rapidamente, e così le paure delle persone.

Le paure cambiano a seconda del periodo storico e, ovviamente, del luogo. Inoltre, oggi più di ieri gioca un ruolo fondamentale la globalizzazione delle comunicazioni e dei mercati. Internet e i social, oltre a ciò, permettono una diffusione capillare e rapidissima delle informazioni da un capo all’altro del mondo. Per di più, in questo periodo l’Europa sta vivendo un momento di crisi politica ed economica. Flussi migratori sempre più consistenti stanno cambiando le sorti del nostro continente. È quindi naturale che anche i sentimenti delle persone cambino con grande velocità. Premesso questo, rimarrete stupiti da quanto siano mutate le paure del popolo tedesco. Vi riportiamo di seguito i dati raccolti da R+V Versicherungen sulle paure dei tedeschi con un paragone tra 2007 e 2017.

Le peggiori paure dei tedeschi in passato

Le preoccupazioni che più ossessionavano i tedeschi nel 2007 riguardavano ambiti tra loro molto disparati. Il 66% si preoccupava dell’aumento dei costi della vita. La seconda peggiore paura, invece, è molto interessante: il terrore che accadesse qualche tipo di catastrofe naturale (59%), compresi forti precipitazioni e stravolgimento del ritmo stagionale. Infine, la medaglia di bronzo delle paure tedesche riguardava l’assistenza agli anziani. Il 53% dei tedeschi infatti temeva di non ricevere sufficienti cure e assistenza durante la vecchiaia.

Inchiesta della R+V Versicherungen. “Le paure dei tedeschi in percentuale”. Nel 2017 troviamo terrorismo, estremismo politico, e le tensioni dovute all’afflusso di stranieri. Nel 2007 invece le paure principali riguardavano l’aumento dei costi della vita, le catastrofi naturali, e l’assistenza agli anziani.

Come cambiano i timori in Germania: la situazione attuale

Dieci anni sono bastati: i timori più forti in Germania ora sono tutti diversi e, cosa ancora più rilevante, tutti in buona parte collegati tra loro. La prima paura riguarda l’eventualità di attacchi terroristici, che quindi sembrano ottenere l’effetto sperato. Ben il 71% dei tedeschi infatti si dice preoccupato di un possibile attacco; uno dei valori più alti mai registrati. Dopo i numerosi attacchi in Europa, nel 2016 la paura del terrororismo ha raggiunto il livello più alto, e nel 2017 è diminuito solo in minima parte. Al secondo posto (62%) troviamo la paura prodotta dall’estremismo politico, mentre il terzo posto se lo aggiudicano i timori riguardo l’afflusso di stranieri. Inoltre, nel 2017 quasi la metà delle 20 domande fatte ai tedeschi sulle loro paure ha superato il 50% di risposte affermative, molto più della maggior parte degli studi precedenti. Infine, rispetto alla dispersione tematica del passato, oggi si registra una maggiore “affinità contenutistica” tra le preoccupazioni sondate. 

Le paure sempreverdi

Uova infette, vino annacquato, carne marcia: i tedeschi non si fidano della qualità del cibo. Dal 2013, la paura delle infezioni negli alimenti e nei ristoranti è del 58%, il quinto tra i più grandi timori. Tempeste, forti piogge, grandinate, inondazioni rimangono forti anche nel 2017: il 56% di tutti i tedeschi temono che le condizioni meteorologiche peggiorino sempre più in futuro. Un’analisi a lungo termine mostra che questa paura sia quasi costantemente al di sopra del 50% – un chiaro segno dell’attenzione prestata in Germania ai problemi ambientali.

Cosa non temono i tedeschi

Cinque timori quest’anno sono ai minimi storici. Sempre meno tedeschi infatti hanno paura di disoccupazione, perdita del lavoro, e crisi economica. Questo calo si spiega facilmente: l‘economia tedesca è in piena espansione. Per esempio, la crescita economica ha contribuito al calo del tasso di disoccupazione, che ha raggiunto il suo livello più basso in oltre 25 anni. Anche la preoccupazione che i propri figli possano cominciare ad avere dipendenze da droghe o alcool è diminuita dall’inizio del sondaggio. In fondo alla classifica, come sempre, c’è la paura di rompere la relazione con il/la partner.

Differenze di genere ed età

Il confronto a lungo termine mostra che le donne sono sempre più ansiose degli uomini. Tuttavia, la differenza è diventata più piccola negli ultimi anni. La violenza in generale spaventa le donne molto più degli uomini: tra le altre cose, questo riguarda anche la paura di attacchi terroristici. Per quanto riguarda le differenze d’età, a partire dai 20 anni le preoccupazioni cominciano ad aumentare. Il terrorismo si rivela trasversale indipendentemente dall’età dei soggetti. Inoltre, le possibili tensioni causate dall’ulteriore afflusso di stranieri risulta una delle prime tre paure registratasi a qualsiasi età. Completamente diverse le fasce d’età in merito ad altri timori. Infatti, mentre i più giovani degli intervistati temono una guerra con la partecipazione tedesca, gli ultra-ventenni si preoccupano delle sostanze tossiche nel cibo. Per la terza età, la paura dell’estremismo politico dilagante è senza dubbio tra le prime.

Est e Ovest: le paure unificano il Paese

Uno sguardo ai 10 principali timori mostra che la maggior parte delle preoccupazioni siano quasi sullo stesso livello sia per la Germania Est che per la Germania Ovest. Il più grande “gap” si è avuto nel 2017: nella Germania orientale molti più cittadini avevano paura dell’aumento del costo della vita rispetto che all’Ovest. Inoltre a Est la paura dei disastri naturali è salita alle stelle, cosa alquanto inusuale dato che le questioni ambientali in passato stavano molto più a cuore ai tedeschi dell’Ovest. 

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Foto di copertina: © Screenshot Youtube, CC0.

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