Le pensioni in Germania e la cassiera di Berlino a 70 anni obbligata a lavorare in un supermercato

Una pensionata settantenne racconta perché è costretta a lavorare ancora come cassiera di un supermercato.

La pensione è un traguardo importante. Dopo anni di duro lavoro rappresenta il momento per riposarsi e dedicarsi agli hobby, ai viaggi, alla lettura o ai nipoti. Eppure non tutti possono godersi la pensione con serenità. La Berliner Zeitung riporta il caso emblematico di una signora è costretta a lavorare come cassiera a 70 anni in un supermercato di Berlino per arrotondare la pensione.

Quando i soldi della pensione non bastano

La signora Rosi Schott vive a Berlino e riceve 848 euro di pensione al mese. Di questi, 408 euro sono destinati a coprire le spese di affitto di un modesto appartamento. I restanti 440 euro non sono sufficienti per vivere. Nonostante i suoi 70 anni, la signora Schott da tre lavora come cassiera per una nota catena di supermercati a Potsdamer Platz, nel centro di Berlino. Lavora 25 ore a settimana. La pensione che riceve è troppo alta (di 70 euro) per richiedere il reddito di sussistenza e troppo bassa per vivere dignitosamente. La signora Schrott non vuole essere costretta a chiedere l’elemosina tantomeno a frugare tra i rifiuti.

La pensionata ha ben 46 anni di lavoro alle spalle

Nella Repubblica Democratica Tedesca lavorò come autista per un’agenzia di artisti. Nel 1979 fu privata della cittadinanza perché aveva un compagno nella Germania dell’Ovest. Dopo la nascita dei suoi due bambini la signora continuò a lavorare, dapprima in una macelleria e in seguito come collaboratrice familiare. Successivamente si mise in proprio lavorando in una lavanderia e in un’edicola. Il suo ultimo lavoro come assistente ai clienti per la S-Bahn durò 10 anni. A 55 anni fu costretta ad andare in pensione anticipata. In Germania l’età pensionabile è attualmente tra i 65 ed i 67 anni. A 60 anni si ritrovò all’ufficio di collocamento perché i soldi della pensione non bastavano. Dopo una serie di impieghi provvisori, tre anni fa fece domanda per lavorare al supermercato di Potsdamer Platz, dove cercavano una cassiera. Dopo aver visto l’annuncio non ci pensò due volte e inviò un curriculum. Aggiunse una nota: “Spero che anche ad una persona in età avanzata sia concessa la possibilità di mettersi alla prova”. Poco dopo arrivò la chiamata di assunzione e la signora Schrott cominciò a lavorare.

Le pensioni in Germania

Secondo le tariffe sindacali, un cassiere di un supermercato in Germania guadagna (netti) tra i 7,80 e gli 11,50 euro all’ora. Grazie allo stipendio come cassiera, la pensionata settantenne può permettersi di comprare dei regali ai nipoti o di fare delle gite fuori porta con la macchina. Per il momento la signora intende continuare a lavorare il più a lungo possibile. C’è da chiedersi se il suo sia un caso isolato o se sia sintomatico di un sistema che non è più sostenibile. I pensionati in Germania sono quasi 21 milioni.L’età minima di pensionamento è 63 anni di cui 45 di anzianità contributiva. Una grande riforma è entrata in vigore nel 2016 dando vita ad un meccanismo di graduale di adeguazione delle retribuzioni per superare una situazione generale che poneva i pensionati tedeschi spesso sotto la soglia di povertà. A prova di questo si può dire che sono più di quattro milioni – ovvero il 30 %-  i pensionati che non pagano le tasse perché non raggiungono annualmente il cosiddetto Grundfreibetrag, 8652 €.

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Photo: © Berliner Zeitung Screenshot/Ufuk Ucta

Linda Nocera

Cresciuta a Palermo in una famiglia anglo-italiana, ha girovagato per l’Europa per motivi di studio, lavoro ed affetto, prima di stabilirsi a Berlino. Ha lasciato da poco una carriera da analista di mercati chimici per concentrasi sul ruolo di mamma e sulla sua passione per la scrittura.

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