Da Chris Isherwood a Monica Bonvicini: Mario Fortunato racconta Le voci di Berlino

All’incirca un secolo fa, una sera di ottobre, il termometro stazionava sotto lo zero e anch’io mi trovavo da quelle parti. L’Europa appariva ancora divisa in due, come del resto la psiche di ognuno, e di conseguenza tanto la parte occidentale quanto quella oltre la Cortina di Ferro ambivano al ruolo di inconscio altrui. Tirava un vento gelido, anzi siberiano, e a chi, come me, non aveva mai messo piede prima a Berlino Ovest sembrava l’inevitabile conseguenza climatica dell’espressione Guerra Fredda.

Mario Fortunato – Le voci di Berlino, 2014

Raccontare la Berlino del novecento attraverso le storie di alcuni di alcuni dei suoi più celebri cittadini, ognuno emblema di una particolare epoca storica della capitale tedesca. L’ambizione, senz’altro alta ed appassionata, è quella di Mario Fortunato, uno dei più importanti scrittori italiani contemporanei che con Le voci di Berlino – uscito lo scorso marzo nelle librerie italiane – ha realizzato uno splendido e composito ritratto di quella che è oggi, come un secolo fa, è considerata – seppure per ragioni diverse – la città del momento.

Si comincia con lo scrittore Christopher Isherwood ed il poeta Wystan Auden, britannici che nella Berlino della fine degli anni ‘20 cercarono e trovarono quella libertà intellettuale e sessuale che altrove non era vivibile con altrettanta spensieratezza e si continua con l’olandese Marinus  van der Lubbe, artefice dell’incendio del Reichstag del 1933 che tanto influì sulla politica interna di Hitler. Gli altri personaggi? I tormentati fratelli Erika e Klaus Mann (figli di Thomas Mann), l’attore Gerd Schaefer – uno dei pochi artisti a potersi ritenere fortunato di aver vissuto, ai tempi del muro, ad est Berlino -, il suo figlio omosessuale Frank, il giovane fuggitivo mancato Peter Fetcher , l’artista italiana Monica Bonvicini, una delle prime italiane a trasferirsi nella Berlino riunificata e lo stesso Mario Fortunato che a Berlino ci ha vissuto per lunghi periodi sia prima che dopo il 1989. Ogni capitolo porta per mano il lettore dentro i pensieri e le azioni di uomini e donne che, con le loro vite, rappresentano le tante sfaccettature e sviluppi storici della città. Il tono è quello di chi vuole raccontare una storia senza far pesare il peso delle ricerche effettuate per comporla, la lettura scorre leggera suggerendo considerazioni  che però è compito di chi legge tirare sù comprendendone collegamenti e sotto-testo. Una bella lettura, senza dubbio, sia per chi ama Berlino che per chi vuole capire perché si dice che tutta la storia dell ventesimo secolo sia passata per la capitale tedesca.

Le voci di Berlino

di Mario Fortunato

Editore Bompiani

Prezzo 17 euro – acquistabile su iTunes qui

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Andrea D'Addio - Direttore

A Berlino dal 2009, nel 2010 ha fondato Berlino Cacio e Pepe prima il blog, dopo il magazine. Collabora anche con Wired, Il Fatto Quotidiano, Repubblica, Io Donna, Tu Style e Panorama scrivendo di politica, economia e cultura, e segue ogni anno da inviato i maggiori festival del cinema di tutto il mondo.

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