Lorelei, perché la sirena del Reno continua a ispirare poeti e compositori di tutto il mondo

Mermaid

Lorelei, la sirena del Reno tra mito e leggenda

Nessuno mai si allontana di qui con la sua nave nera,
se prima non sente, suono di miele, dal labbro nostro la voce;
poi pieno di gioia riparte, e conoscendo più cose.

Sono queste i versi tratti dall’Odissea, l’opera di Omero in cui l’eroe protagonista, l’astuto Odisseo, si fa legare all’albero maestro per non cedere al meraviglioso canto delle sirene. Questi versi omerici sono tra i più epici e belli di sempre e raccontano la leggenda delle creature metà donne e metà pesci che attiravano i marinai a sé tramite il loro canto soave per poi ucciderli. Dopo Omero, in molti hanno trattato il tema delle sirene: basti pensare alla famosissima fiaba La Sirenetta dello scrittore danese Hans Christian Andersen, oppure al mito tedesco della sirena del Reno chiamata Lorelei, mito che ha ispirato poi anche lo scrittore Heinrich Heine.

Il fiume Reno © Luidger, CC BY-SA 3.0

Come è nata la leggenda

Nell’Ottocento il Reno era un fiume difficile da navigare, specialmente nel tratto vicino a Sankt Goarshausen dove il fiume si piega in una stretta curva a destra. Nella parte interna di questa, vi è una roccia chiamata Lorelei, nome a cui sono legate diverse leggende che tentano di spiegare perché quel tratto di Reno fosse così pericoloso. In realtà, il fiume presentava sotto la superficie numerose rocce e banchi di sabbia capaci di provocare dei pericolosissimi vortici che causavano molto spesso naufragi e morti. Nell’immaginario collettivo, invece, la pericolosità di questo punto di fiume è attribuita alla presenza di Lorelei, la sirena del Reno. Sono due le leggende tedesche che ruotano attorno a questa figura.

Lorelei tra sirena e ninfa nelle due versioni della leggenda tedesca

La prima leggenda vede Lorelei (o Loreley) come una bellissima ragazza che aspetta sulla roccia del fiume Reno il ritorno del suo marinaio. L’infedeltà dell’amante causerà però il suicidio della ragazza. Lorelei, infatti, si getta dalla roccia e si trasforma così in una crudele sirena dalla coda blu che, tramite il suo canto, spinge i marinai che navigano il fiume a schiantarsi contro la sua roccia. La seconda leggenda, in alcuni tratti simile alla prima, vede Lorelei come una ninfa/spettro. La bellissima ragazza, dopo essere stata abbandonata dal suo amante per motivi sconosciuti, inizia a essere corteggiata da tutti i ragazzi del villaggio, circostanza che convince il parroco a rinchiudere per sempre la ragazza in convento. Tale decisione porta la ragazza a chiedere un ultimo desiderio: guardare il fiume Reno per l’ultima volta. Quando viene condotta sulle sponde del fiume, la ragazza corre verso la roccia e si butta in acqua, suicidandosi. Tuttora, in molti sostengono che nel tratto del fiume Reno dove vi è la roccia “Lorelei” si odano melodie simili a canti o lamenti.

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Foto di copertina: © Mysticsartdesign, MermaidCC BY-SA 0.0 

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