L’orribile e fazioso video di Der Spiegel sui giovani italiani a Roma

La prestigiosa testata tedesca ha pubblicato un video girato in un locale di Roma per sondare l’umore dei giovani italiani rispetto al nuovo governo.

Postato il 1 giugno scorso sul Der Spiegel, famosa testata liberale tedesca, queste riprese ci hanno particolarmente colpito. Il video veicola un messaggio forte e assolutamente ingiusto contro gli italiani, rappresentati a bere e a far festa con gli amici. Il tutto con modalità argomentative più che dubbie: ad essere intervistato, infatti, è stato un campione di persone ristrettissimo, raccolto attorno al piccolo bar Chiringuito di Roma durante l’orario d’aperitivo. Le frasi e gli atteggiamenti emersi danno un’immagine alquanto distorta e riduttiva del nostro Paese.

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Screenshot dal video di der Spiegel. Cliccate sull’immagine per vedere il video completo.

Un’Italia in panne con passeggeri indolenti, per nulla intenzionati a scuotersi dal torpore

La scena di apertura ritrae un giovane, spaesato e confuso, che non ha la minima idea di cosa succederà in Italia. Seguono istantanee di ragazzi italiani che giocano a biliardino, bevono e si rilassano durante le ore pomeridiane in una zona all’aperto della capitale. Nessuna ripresa è stata fatta in un luogo appena più formale, come un’università (Roma Tre è proprio dietro l’angolo), una scuola, un’azienda. Il Bel paese, secondo Der Spiegel, è un rottame parcheggiato in panne a un baretto. E i passeggeri noncuranti continuano a bere, e a godersi il sole. Di fatto, questa Italia dà l’impressione di non voler in alcun modo reagire e ripartire. I ragazzi sono ritratti come individui disillusi, spesso confusi, o comunque particolarmente passivi nei confronti degli eventi politici del Paese. Eppure, non esiterebbero a trasferirsi in Germania per cercare fortuna. A dare il colpo di grazia ad uno scenario già di per sé squallido, le frasi semplicistiche pronunciate dai giovani intervistati: il lavoro in Italia non c’è, la gente non andrebbe a votare durante i mesi estivi perché preferisce andare al mare, andare all’estero in cerca di lavoro è senza dubbio la soluzione migliore.

Le dichiarazioni di uno degli intervistati

La location scelta per le riprese è il Chiringuito, noto luogo di ritrovo dei giovani studenti di Roma Tre. A pochi passi dal locale ci sono i dipartimenti di economia, giurisprudenza, scienze politiche, lettere (per citarne solo alcuni). Di certo non sarebbe stato difficile condurre l’intervista nei pressi dell’università, cioè in un contesto leggermente diverso. Al Chiringuito i ragazzi vanno a fare aperitivo dopo le lezioni; si tratta quindi di un luogo di svago e bevute. Questo è proprio il caso di uno dei ragazzi ripresi nel video. Siamo riusciti a rintracciarlo e abbiamo riportato integralmente ciò che ha detto. Le sue frasi infatti non sono state contestualizzate in modo adeguato nell’articolo di Der Spiegel.

«Il mio ragionamento è molto semplice e lineare. Penso che prima di poter fare un discorso sull’inefficienza delle istituzioni, si debba dare tutto a livello personale. Mi spiego: se studio 5 anni all’università e mi accontento di lavorare al McDonald’s, non ho dato il meglio di me stesso. Se invece i miei risultati universitari sono all’altezza delle mie aspirazioni e la voglia di cercare un lavoro inerente a ciò che hai studiato è tanta, mi spremo e magari ci riesco pure a sbarcare il lunario. A quel punto, se non dovesse andare bene, è lecito prendersela con le istituzioni. La maggioranza politica perciò conta poco per me, almeno in partenza. Detto questo, dovesse andare male la ricerca in territorio italiano, non dimentichiamo che siamo figli del mondo globalizzato, e pertanto abbiamo tutto il diritto di emigrare.»

Ragazzi che giocano a biliardino al Chiringuito, locale nel quartiere di San Paolo, Roma.

Cosa pensereste se foste tedeschi?

Immaginatevi per un istante di essere cittadini tedeschi. Immaginate di avere davanti ai vostri occhi istantanee di giovani italiani, intenti a bere e a rilassarsi. Alcuni parlano addirittura di trasferirsi in Germania per studiare o lavorare. A ciò si aggiunge uno scenario politico discutibile: quello di un’Italia con al governo due partiti che hanno abbracciato posizioni populistiche ed euroscettiche. Il nostro Paese è dunque già nell’immaginario del tedesco medio una specie di zavorra economica dell’Europa. Cosa pensereste, se foste tedeschi? Probabilmente che l’Italia sia un Paese di scrocconi, che sfrutta i benefici dell’Unione Europea per “vivacchiare” sulle spalle altrui. Che non ha alcuna voglia di rimboccarsi le maniche per rilanciarsi e ripartire immediatamente.

“Verremo da voi in Germania [o da qualche altra parte]”. Il ragazzo, intervistato in una posa rilassata, si prefigura l’ipotesi di un eventuale trasferimento in Germania.

I precedenti di Der Spiegel contro l’Italia

Non è la prima volta che il quotidiano tedesco Der Spiegel si fa notare per giudizi e immagini pungenti nei confronti dell’Italia. Peraltro, i commenti sembrano gratuiti, parziali e forieri di pregiudizi. I lettori si ricorderanno sicuramente delle dichiarazioni offensive contro l’Italia “scroccona” da parte della testata tedesca (ne abbiamo scritto qui). Oppure basti pensare ad alcune copertine della rivista. Quella del 1977, ad esempio, ritraeva una pistola in un piatto di spaghetti. La copertina della settimana scorsa non è stata affatto più generosa: ad essere mostrato è uno spaghetto annodato a formare un cappio. La frase in didascalia “Ciao amore!”, è lo slogan di un’Italia che si autodistrugge.

“Le persone non vorranno mai andare a votare durante le vacanze”. Un’ennesima frase che contribuisce a dare  un’immagine negativa del nostro Paese.

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Foto di copertina e foto dell’articolo: screenshot del video postato online da Der Spiegel. Nella foto di copertina la frase in tedesco recita: “Governo possibile per l’Italia. Coalizione di Lega e Movimento 5 Stelle”.

One Response to “L’orribile e fazioso video di Der Spiegel sui giovani italiani a Roma”

  1. Henry

    Mi è venuta una gran voglia di fare un video su Berlino e i tedeschi che ci vivono. Non gli stranieri che la rendono giovane, cosmopolita, multiculturale, attrattiva, ma i tedeschi che pullulano le strade senza meta, quelli che non sorridono mai, quelli che non spiccicano un parola d’inglese, quelli che non aiutano una donna appena caduta dalle scale del tram, quelle che ti gridano dietro se i bambini vanno in bici sul marciapiede, quelli che suonano al semaforo dopo mezzo secondo che è diventato verde, quelli che non si lavano, quelli che pisciano sul tuo portone di casa davanti ai tuoi figli. Potrei continuare all’infinito. Ho vissuto in 7 paesi diversi e non ho mai visto ciò che vedo tutti i giorni in questa città. E mi dicono che Berlino sia la migliore di Germania. Devo assolutamente uscire in strada con una video camera, anzi, dovremmo tutti registrare quanto succede in Germania. Magari si manda il risultato a Der Spiegel.

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