Piccolo manuale eroicomico per sopravvivere alle code dei club di Berlino

Sabato scorso ho avuto l’ “onore” di prendere parte a uno dei fenomeni sociali più comuni e caratteristici qui a Berlino; assieme a due amiche mi sono avviata in direzione Sisyphos, senza sapere ancora fino in fondo cosa mi sarebbe toccato in attesa di entrarvi: la tanto famigerata CODA.
Signori e signore, mentre me ne stavo lì schiacciata fra energumeni di ottanta chili, alti un metro e novanta, ho seriamente pensato di rendere la mia esperienza qualcosa di costruttivo per chiunque si trovasse in una situazione simile, cosa non rara a nelle notti dei weekend berlinesi.

Quindi ecco a voi un manuale tascabile per sopravvivere alla coda all’ingresso dei club di Berlino!

1 – ANALIZZARE LA SITUAZIONE
È l’1 pm e voi siete appena arrivati davanti al Watergate? O al Berghain (leggi qui)? O al Sisyphos? Siete rimasti paralizzati dalla lunghezza smisurata di quella coda umana in attesa di varcare le soglie dei templi techno? Ok, calma. Fate un respiro profondo e prendete la prima decisione fondamentale: siete disposti a fare una fila di minimo un’ora, anche a rischio di essere buttati fuori dalla selezione? Se sì, continuate a leggere questa lista!

2 – SUPERARE LA FILA
Questo punto è riservato in modo particolare alle donne: appena un gruppo di uomini vi vedrà arrivare, cercherà di abbordarvi per aumentare la possibilità di superare la selezione. Valutate bene il da farsi e cercate di capire se ne vale veramente la pena, ossia se i ragazzi sono effettivamente molto più avanti nella fila e se, a vostro parere, potrebbe essere anche per voi un vantaggio varcare l’ingresso assieme a loro. Ma state attente: per evitare la squallida liquidazione dell’oltre soglia (una volta superata la selezione), in cambio del “favore” di essere entrati con loro chiedete in cambio un drink!
Se riuscite a trovare la combinazione giusta fra posizione in fila e tipologia di persone a cui accodarsi, allora è fatta!
Ponderate bene la situazione e cercate di capire a quale livello di “giungla-fila” state assistendo. Di solito al Berghain e al Watergate la gente è più composta e tranquilla, molti potrebbero facilmente infastidirsi nel vedersi superati.
Consiglio personale: a meno che non vi si presenti un’occasione evidente, evitate di farlo!

3 – ANTIDOTO ANTI IMPAZIENZA
Se siete consapevoli delle ore che dovrete trascorrere in fila prima di entrare (sempre SE entrerete) procuratevi un buon antidoto contro l’impazienza, la noia e lo scazzo: club mate e vodka, jägermeister o le semplici birrette di qualche späti! Non portatevi una compagnia alcolica eccessiva, né date sfogo all’ubriachezza molesta perché la cosa potrebbe danneggiare sia chi avete attorno, sia voi stessi al momento dell’ingresso. Ma abbiate cura del vostro spirito e della vostra allegria, perché una dose moderata di alcol vi aiuterà a dimenticare il tempo che state “perdendo” nel corso della vostra serata e l’ansia da prestazione per la selezione. E magari anche a sciogliervi e conoscere qualcuno di interessante durante la coda.

4 – SOCIALIZZARE
Un buon modo per trarre qualcosa di positivo da questo tempo infinito è conoscere i compagni di noia: fate amicizia con chi sta davanti o dietro di voi. Chiacchierare, presentarsi, bere un sorso assieme, parlare dei propri paesi di provenienza, o di cosa si fa a Berlino e quanto tempo si starà in città aiuta a passare il tempo. Magari, se si è fortunati, ci si può ritrovare dentro e continuare la festa assieme!

5 – SE LA GENTE SPINGE, SCAVALCA LE TRANSENNE O SUPERA…
Mantenete la calma. Cercate di non infastidirvi o creare discussioni, perché le persone saranno sicuramente in uno stato di eccitazione ed ebrezza poco consono alle polemiche e ai litigi. Potreste rovinarvi la serata per nulla. Analizzate la situazione e se, come è successo a me al Sisyphos, scavalcare le transenne e superare la fila diventa una “cosa di tutti, cosa da niente”… beh, sfoderate la vostra arte di italiani GNORRY e fatelo, con astuzia, anche voi. Non siate aggressivi né troppo evidenti, cercate di farlo nei momenti di ressa, quando arrivano le spinte dal fondo e voi potete far finta che non sia colpa vostra. Siate silenziosi e indifferenti e se qualcuno vi riprende, fate notare (se la situazione lo consente) che tutti stanno facendo la stessa cosa.

6 – SE VI STANNO SCHIACCIANDO I SENTIMENTI
Siete alti un metro e cinquanta e avete venti persone il doppio di voi sulle costole? O altri ragazzi più alti e robusti che se ne approfittano? Vi manca l’aria e vorreste solo sgusciare via da quel groviglio umano, informe? Fate un respiro profondo. Di solito questa situazione inizia a manifestarsi mano mano che ci si avvicina all’ingresso. L’ansia da selezione aumenta e la voglia di raggiungere l’obiettivo anche. Non arrendetevi: se siete arrivati a questo punto, potete farcela, andate fino in fondo! Alzate i gomiti, allontanate chi non vi lascia lo spazio vitale, chiedete che non si spinga e soprattutto spostate lo sguardo su un punto di fuga che vi possa tranquillizzare. Non lasciatevi prendere dal nervoso o dall’agitazione, preparatevi a essere convinti e affascinanti per i buttafuori e ad autoconvincervi che sì, voi entrerete!
Per i ragazzi: mantenete la calma e non fatevi tentare dalla voglia di sganciare una spallata al tipo che vi sta sul collo. Anche voi, fissatevi sull’obiettivo e siate cortesi. Le discussioni in fila, soprattutto all’ingresso, non possono che mettere a rischio la vostra possibilità di entrare.

7 – NON FARSI INTIMORIRE DALLA GENTE CHE SE NE VA
La maggior parte delle volte, vedere le persone sfilare dalla colonna affianco, quelle che probabilmente non hanno superato la selezione, mette agitazione.
Il consiglio è di non farci caso e di pensare positivo, altrimenti non vale la pena nemmeno restare in fila e aspettare il proprio turno.
Spesso la fila, anche se noiosa, è una sfida: basta prenderla con filosofia e trarne le cose belle. Le chiacchierate, le cazzate, l’organizzazione di un piano B qualora non si superi la selezione, le bevute, le persone incontrate. Non fasciatevi la testa seriamente guardando quelli che se ne vanno, perché potreste innervosirvi e abbandonare il piano della serata che nessuno può sapere se sarebbe andato bene o no.

A questo punto, sarete ormai molto vicini al vostro obiettivo. So che vi starete aspettando un sequel del tipo “come superare la selezione nei club” ma purtroppo a Berlino si sa che i consigli su come passare le selezioni sono molto relativi e particolarmente soggettivi.
Non fatevi scoraggiare dalle lunghe code e dalle delusioni! La città è grande, c’è posto per tutti e un’alternativa fino a tarda notte in tantissimi altri posti.
Godetevi i momenti di improvvisazione e casualità e vi assicuro che ne verrà fuori un’ottima serata!

Buon weekend a tutti!

La foto dell’articolo è © Viktor Rosenfeld CC BY-SA 2.0

 

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Margherita Sgorbissa

Con sempre il solito imbarazzo delle autodescrizioni, mi presento: sono Mag e sono laureata in mediazione linguistica. Finita la vita in Italia, presto sarò a Berlino per iniziare un nuovo capitolo. Un grande legame che mi ha tenuta stretta alla realtà tedesca è stato sicuramente Berlino Cacio e Pepe Magazine, con cui collaboro dal 2011. Inutile citare la mia grandissima passione per la scrittura e il giornalismo!

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