All’English Theatre di Berlino in scena un’appassionante storia familiare

Quanto è giusto tramandare i segreti di famiglia? E quanto ci si può affrancare dalla propria saga familiare?
Sono queste alcune delle domande che stanno alla base dello spettacolo Mon nom est Nèmo, Il mio nome è Nemo, in scena all’English Theatre di Berlino il prossimo 15 Marzo, e in cartellone nella sezione Off della prossima edizione del prestigioso festival di Avignone.

Non sono di certo facili questioni, tanto più che a porsele è il padre di un bambino con il destino tristemente segnato da una malattia genetica che non lascia scampo: destino che viene affrontato dal genitore con molta compostezza, con lievità e ragionata rassegnazione.

Ma il ruolo del padre, interpretato dall’attore Marko Mayerl (mimo, clown, fondatore della compagnia Inedit Théatre, dove si recita secondo i canoni del teatro spontaneo) per la prima volta in scena con un monologo, in fondo è proprio quello: prendere per mano anche quando la mano trema e indicare una via, in questo caso necessariamente passata, dato che non c’è un futuro ad attendere il figlio. Dato che non ci sarà nessun: “Da dove vengo papà?”

Indicare un via, si diceva. Che in questo caso è la storia familiare dello stesso Mayerl, che attraversa mezza Europa (Russia, Finlandia, Germania e infine Francia, Strasburgo, città natale dell’attore) per rivelare, come afferma l’attore francese, ciò che c’è già.

Unico pezzo non improvvisato presentato all’interno dell’Improfestival di Berlino nei suoi 14 anni di storia, Mon nom est Némo ha riscosso un buon successo al teatro Iliade di Strasburgo; viene recitato in francese e proposto con i sottotitoli in tedesco e inglese.

Stupisce sempre constatare come sia possibile affrontare temi difficili come la malattia nell’età che dovrebbe celebrare la vita, la primissima infanzia, e farlo con tanta leggerezza e grazia.
A teatro, dove davvero tutto è possibile.

Mon Nom est Némo, di e con Marko Meyerl

Quando:

Domenica 15 Marzo ore 20:00

Dove

English Theatre – Fidicinstraße 40, 10965 Berlino.

Related Posts

  • Dal 2001 ad oggi c’è stata un’istituzione sempre presente nella scena dei festival teatrali di Berlino: Impro 2015, il festival internazionale d’improvvisazione teatrale, organizzato dagli eroi locali “Die Gorillas”. Con il passare del tempo, IMPRO è diventato uno dei più grandi e più importanti festival di questo genere in Europa. Per…
  • Berlino appare sempre come una città d'arte. Basta farsi un giro in uno dei suoi tanti e multiformi quartieri, che subito saltano all’occhio una miriade di gallerie spesso confondibili con negozi abbandonati da parecchio tempo. Dopo svariati anni di vita berlinese capita spesso di essere invitati ad un numero cospicuo…
  • Ai tempi di Berlino Est ed Ovesy la linea metropolitana U1, quella che unisce il quartiere Schöneberg a Kreuzberg aveva il proprio capolinea est a Schlesisches Tor. Dopo c'era l'Oberbaumbrücke, quel ponte rosso che già segnava il confine e così la stazione di Warschauer Strasse, costruita ad inizio secolo ed abbandonata fino…
  • La metropolitana di Berlino si trasforma in un cinema d'eccezione per la rassegna internazionale di ultra short film Going Underground Film Festival 2014: 26 video dalla durata massima di 90 secondi, proiettati in migliaia di monitor nelle stazioni della U-Bahn berlinese (qui la lista completa). Dal 25 settembre al 9 ottobre i…
  • Le classiche birrerie tedesche, meglio conosciute come "Kneipen", sono praticamente infinite. Ma dove si può gustare un buon White Russian o un Mojito fatto come si deve? Ecco una lista dei migliori cocktail bar di Berlino. Galander Ce ne sono due a Berlino, uno a Kreuzberg e uno a Charlottenburg. È un…

Piera Ghisu

Nata alla fine degli anni '70, sono stata una filosofa in radio nella mia citta', Cagliari, fino al mio approdo a Berlino. Nella capitale tedesca da 3 anni, mi occupo di turismo sostenibile per cercare di vedere un futuro per l'Italia. Per Berlino Cacio e Pepe Magazine faccio cose e vedo gente (ovviamente, cit.)

Leave a Reply