Mondiale, la Germania critica i suoi campioni con origini turche perché testimonial di Erdogan

È polemica in Germania per le foto che ritraggono i calciatori della nazionale tedesca con il presidente turco Erdogan.

Incidente diplomatico e calcistico per Mesut Özil e Ilkay Gündogan, campioni della nazionale tedesca di origini turche. I due giocatori sono stati immortalati in un incontro propagandistico con il presidente turco Recep Tayyp Erdogan. Negli scatti incriminati posa anche Cenk Tosun, giocatore della nazionale turca. Le immagini, pubblicate dall’AKP, il partito del presidente Erdogan, hanno scatenato aspre polemiche in Germania per il coinvolgimento dei calciatori nella campagna elettorale del presidente turco. Critiche che sono arrivate dai tifosi, dal mondo del calcio tedesco e dalla politica. Özil e Gündogan militano in squadre inglesi e, secondo alcune indiscrezioni, anche un quarto atleta tedesco sarebbe stato invitato dal presidente. Si tratterebbe del giocatore del Liverpool Emre Can, che pare abbia declinato l’invito.

Per rimediare alla figuraccia Özil e Gündogan hanno successivamente chiesto di incontrare il Presidente della Repubblica federale tedesca Frank-Walter Steinmeier. In un post su Facebook Steinmeier ha riferito dell’incontro, in cui i tre avrebbero discusso a lungo di calcio e politica.

Le reazioni della Federcalcio tedesca

Sui social le immagini che ritraggono Erdogan insieme ai due calciatori turco-tedeschi sono state sommerse da insulti e richieste di esclusione dalla nazionale, dopodiché sono arrivate anche le reazioni della Federazione calcistica tedesca (DFB), in particolare del presidente Reinhard Grindel. Le sue dichiarazioni su Twitter, riportate da Euronews, non lasciano dubbi: «La Federazione rispetta l’indipendenza della particolare situazione dei giocatori con origini straniere, ma il calcio e la federazione sostengono dei valori che non sono rispettati dal signor Erdogan». Grindel ha poi aggiunto che non è positivo per i giocatori di una nazionale lasciarsi strumentalizzare da manovre elettorali. È intervenuto anche Oliver Bierhoff, il team manager della nazionale tedesca ed ex calciatore di Ascoli, Udinese e Milan: «Continuo a non avere dubbi circa l’impegno di Özil e Gündogan nella nazionale tedesca e sono sicuro che credono fermamente nei rispettivi valori. Non erano a conoscenza del significato di queste foto, ma ovviamente non approviamo l’azione e ne discuteremo con i giocatori».

 

Un caso politico e diplomatico

Non si sono fatte attendere nemmeno le dichiarazioni della politica tedesca. È intervenuta la stessa cancelliera Angela Merkel, tramite il suo portavoce Steffen Seiber: «Si tratta di un’immagine che solleva interrogativi e invita a malintesi» così Seiber. Durissima la dichiarazione di Cem Özdemir, esponente dei Verdi di origine turca: «Il presidente dei calciatore tedeschi è Frank-Walter Steinmeier, il cancelliere è Angela Merkel e il parlamento si chiama Bundestag e si trova a Berlino, non ad Ankara». L’ennesima reazione è arrivata da Sevim Dagdelen del partito Die Linke che tramite un tweet ha ricordato le condizioni dei cittadini e dei giornalisti in Turchia, definendo l’azione dei calciatori «un grosso passo falso». E mentre le polemiche infiammavano i social, è arrivata anche la risposta del Ct della nazionale, Joachim Löw. Nonostante non vi siano ripensamenti sulla convocazione ai mondiali di Gündogan e Özil, il Ct ha voluto indirizzare un rimprovero ai suoi giocatori: «Non è stata un’idea felice. Se si gioca per la Germania, bisogna rappresentare il Paese e i suoi valori», queste le parole di Löw.

L’incontro di Gündogan e Özil con il Presidente Steinmeier

Come riferito dallo stesso Steinmeier in un post su Facebook, Gündogan e Özil hanno chiesto di incontrare il Presidente tedesco al fine di chiarire alcuni fraintendimenti. Di seguito riportiamo la traduzione delle parole di Steinmeier postate su Facebook:

«Il calcio tedesco ha reso grandi entrambi i giocatori. La loro storia rispecchia quanto dissi nel mio discorso in occasione del Giorno dell’Unità Tedesca: “La patria esiste anche al plurale. Una persona può avere più di una patria e trovarne una nuova. Questo è ciò che la Repubblica federale tedesca ha dimostrato di essere per milioni di persone, un arricchimento per noi tutti”. Il rispetto della varietà delle nostre radici è tanto importante quanto il fatto che tutti i cittadini si riconoscano nel nostro Paese e nei rispettivi valori. Oggi Mesut Özil mi ha detto: “Sono cresciuto qui e supporto il mio Paese”. E İlkay Gündoğan ha raccontato: “La mia famiglia è originaria di Dursunbey. Io sono nato a Gelsenkirchen. Così come la patria dei miei genitori è anche una parte di patria per me, la Germania è oggi il mio Paese e la mia squadra”. La mia risposta a entrambi: “E con la Germania diventerete campioni del mondo!”».


Berlino Schule tedesco a Berlino
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Immagine di copertina: screenshot © Youtube

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