Tra atmosfere disturbanti e bellezze eteree, approda a Berlino la mostra CHAOS//KOSMOS

Che cosa succede quando l’universo variopinto dell’arte pop si mescola all’aura magica, inquieta e trasognata del Surrealismo? Dall’amalgama fra la moltitudine dei linguaggi visivi – che affondano le loro radici nel mondo del cinema, del punk, del fumetto, dei graffiti, della letteratura di fantascienza e del folklore – e le tinte incantate del sogno, ha origine un movimento di arti figurative che incarna lo spirito (e spesso il disagio) di un’intera epoca: il Pop Surrealismo, o Lowbrow Art, che attraverso un’iconografia inconfondibile riesce a dare forma ad un vero e proprio tripudio dell’immaginazione. L’elemento più prettamente pop, calibrato alla perfezione dalle sfumature evanescenti del surreale, plasma così immagini altamente poetiche ma costellate sempre di visioni grottesche e disturbanti. Il risultato è un repertorio di tele, toys e sculture capaci di evocare con ironia le atmosfere ludiche dell’infanzia che, sovrapposte in infinite declinazioni alla componente onirica, generano creature efebiche ed estatiche, coniglietti mannari, teschi floreali, bipedi bizzarri, seducenti lolite asessuate, caroselli di freak, scene apocalittiche stemperate da delicati ricami fiabeschi e tutto un mondo a metà fra l’incubo e il suo antidoto. La forma di rappresentazione più pura e sovversiva, forse, della propulsione fantastica.

Con il pop surreale, la Pink Zeppelin Gallery concede finalmente voce e spazio al suo primo grande amore. Ancora una volta il buongusto, la perspicacia e l’istinto di Fabiana D’Anna e Sebastiano Boni, i due galleristi, ci hanno visto giusto e hanno colpito nel segno. Dopo un’inaugurazione in grande stile e un secondo, splendido double solo show durato fino agli ultimi giorni di agosto, la Pink Zeppelin ha in serbo un allestimento che rappresenta l’ennesimo connubio di successo fra due talenti congeniali ma unici e irripetibili nella loro singolarità. Venerdì 5 Settembre alle 19, con il vernissage di apertura, la galleria spalancherà le sue porte ai visitatori accordando l’accesso ad un universo incantato, tutto al femminile, sia nell’esecuzione che nei soggetti rappresentati. ‘CHAOS//KOSMOS’ è la parola d’ordine che le due artiste, Ania Tomicka ed Erica Calardo, hanno scelto per garantirvi un distacco dalla realtà prosaica e un metaforico ma prodigioso varco nella dimensione pittorica dell’anarchia pop surrealista.

premonition

Ania Tomicka, nata in Polonia e trasferitasi in Italia da bambina, comincia a disegnare seriamente già all’età di nove anni, partendo dai manga per poi concentrarsi su uno stile figurativo più realista. Negli anni in cui frequenta l’istituto d’arte sviluppa una vera passione per la pittura con i colori a olio, una tecnica che diventerà ben presto la sua preferita. Dopo il diploma frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove affina la sua propensione per il realismo; dopo un anno si trasferisce in Toscana e completa gli studi all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, ampliando i suoi interessi alle arti digitali, all’illustrazione e a nuovi materiali fra cui il legno. Negli anni successivi completa i suoi studi all’accademia di arti digitali NEMO NT, dove si guadagna il titolo di studentessa dell’anno. Sebbene i suoi dipinti siano ora ispirati al movimento americano pop surrealista, Ania ha sempre nutrito una predilezione per le opere realistiche del Rinascimento e per le grandi tele di Salvador Dalì e Wojtek Siudmak, teatro di creazioni assurde e fuori da ogni schema.
Erica Calardo è un’eclettica artista genovese residente a Bologna, innamorata – come lei stessa afferma – “degli antichi castelli, dei vecchi cartoncini natalizi, delle fotografie post portem di epoca Vittoriana, della logica, della storia dell’arte, dei letti a baldacchino, degli abiti barocchi, delle favole, degli specchi, dei clavicembali, delle storie di fantasmi e del punk rock”. La sua tecnica pittorica è influenzata dai grandi maestri del passato, in particolar modo i manieristi e la scuola bolognese barocca, all’epoca la più prolifica officina italiana di artiste donne. Erica è un’autodidatta, che ha approfondito le sue tecniche studiando i tomi del Rinascimento e del Barocco e ispirandosi a Leonardo, Lavinia Fontana e al Bronzino. Dal 2010, oltre a portare avanti un dottorato di ricerca in logica modale, ha esposto le sue opere in presigiose gallerie pop surrealiste italiane, americane e australiane.

08_evanescence

Mediante l’analisi dei concetti di separazione, di doppio e del contrasto discordante di anime, le due artiste hanno cercato di creare una sintesi in cui figure differenti e distinte si fondano in uno stato sognante di armonia, un mondo parallelo in cui tutto ciò che è perduto trova quiete e riposo. “In uno spazio sospeso fra cielo e terra, nella nebbia fonda in cui regna il Caos, emergono misteriose creature. Sospeso sulla soglia dei sogni, il Cosmo plasma figure bizzarre che abitano un tempo incantato. Due artiste raccontano le loro storie, cercando l’ordine segreto che regola la creatività. Sono storie di dicotomia, di caldo e di freddo, dello scontro fra il perfetto e l’informe, distese fra il movimento e l’immoto.” (E. Calardo)
Il frutto di questa fusione è un’impareggiabile commistione artistica incarnata da una galleria di figure femminili straordinarie, una collezione creata appositamente per il double solo show alla Pink Zeppelin. Che si tratti di olio su tela o di acrilico su carta, queste donne-bambine eteree e assorte sembrano voler scavare nei recessi più insondabili dell’animo dello spettatore, totalmente spiazzato da un candore conturbante che seduce al primo sguardo. Tra volti di porcellana, richiami fiabeschi, torri d’avorio in disfacimento e setose trecce ramate, sarà difficile non cedere al sortilegio che solo una tale potenza comunicativa è in grado di esercitare.

La Pink Zeppelin Gallery, inaugurando con questa temporanea il filone pop surrealista, si riconferma all’altezza delle aspettative degli appassionati e non solo. A soli sei mesi dall’apertura, quindi in tempi record, questo giovanissimo spazio espositivo è già membro effettivo dell’LVBG (la lista ufficiale delle migliori gallerie berlinesi) e sarà presente anche al Berlin Art Week, uno dei maggiori eventi artistici della città che quest’anno si terrà dal 16 al 21 Settembre.

Non mancate al vernissage del 5 Settembre e continuate a tenere d’occhio il dirigibile rosa. Fidatevi, da quassù la vista di Berlino è bella da mozzare il fiato.

‘CHAOS//KOSMOS’ Ania Tomicka e Erica Calardo double solo show

dal 5 Settembre all’8 Novembre 2014
presso la Pink Zeppelin Gallery
Gryphiusstraße 10
Berlin Friedrischshain

fermata metro (Ostkreuz/Warschauerstr.)

Ingresso gratuito

Vernissage

Venerdì 5 Settembre dalle 19.00 alle 22.00
Evento Facebook

Orari galleria (escluso vernissage)
dal mercoledì al venerdì 12.00-18.00 – Sabato 12.00-17.00

illumine

Schermata 2014-09-03 alle 00.17.44

Silvia Fistetto

Diplomata in cattiva gestione del tempo, innamorata dei libri e dei gatti, schiva con poca astuzia i tranelli della lingua tedesca. Traduce documentari per Nat Geo, History, La7 D ed è la traduttrice italiana della rivista on line della NATO.

Leave a Reply