Altare di Pergamo, Neue Nationalagalerie e Berlinische Galerie: a Berlino l’arte chiude (per un po’)

Si preannunciano tempi duri per gli amanti dei musei di Berlino: per una triste coincidenza infatti tre delle più grandi attrazioni turistiche della capitale tedesca dovranno a breve chiudere le porte per fare spazio a vari lavori di manutenzione.

La fondazione Preußischer Kulturbesitz, che amministra i musei statali berlinesi, ha dato per prima la notizia della chiusura del l’Altare di Pergamon. Si tratta probabilmente di una delle attrazioni museali più visitate di Berlino: basta pensare, in tal senso, che soltanto l’anno passato ha contato circa 1,3 milioni di turisti. Il restauro appare però ormai inevitabile e il 29 settembre di questo anno l’area che lo ospita verrà chiusa al pubblico per ben cinque anni: arrivederci al 2019.

E’ stata poi la volta della Neue Nationalgalerie, parte del polo museale di Potsdamer Platz che raccoglie opere di Picasso, Klee, De Chirico, Dalí, Otto Dix e ospita varie mostre di arte moderna e contemporanea. Il moderno edificio in vetro e acciaio inaugurato nel ’68 sembra esigere adesso ampi lavori di risanamento che richiederanno dai tre ai quattro anni. La galleria sarà visitabile ancora fino alla fine del 2014. In seguito alcune opere potranno forse trovare posto in altri musei berlinesi, e, come ha spiegato il direttore Udo Kittelman, la galleria potrebbe subire un generale ripensamento in quanto già adesso lo spazio espositivo è sufficiente a mostrare solo un terzo della collezione effettiva.

Più breve sarà il periodo di chiusura della Berlinische Galerie: dal 1° luglio di quest’anno alla primavera del prossimo. Nonostante il direttore del Landesmuseum di Kreuzberg, Thomas Köhler, abbia sottolineato la brevità dell’intervento, l’improvvisa notizia ha tuttavia destato scalpore, perché, se sommata a quella della Neue Nationalgalerie, fa pensare ad una vera perdita per la città in termini di arte moderna e contemporanea. La galleria infatti, punto di riferimento berlinese per il Moderno, ha ospitato bellissime collezioni di Espressionismo, Neue Sachlikeit, Dadaismo e altre avanguardie. Il motivo è in questo caso un problema nella di sicurezza dell’edificio, in particolare dell’impianto antincendio.

I turisti delusi dalla mancanza di questi importanti musei dalla scena culturale di Berlino saranno sicuramente molti. E non solo: anche gli stessi berlinesi, amanti del loro patrimonio artistico (si pensi alla possibilità di fare un biglietto annuale di entrata ai musei della città) non possono che avere da ridire. Quello che stupisce, come nel caso della chiusura totale durata mesi di un tratto di U6 proprio nel cuore nella città volta a costruire una nuova linea della metro o dello scempio architettonico ora in atto accanto al Duomo per ricostruire il vecchio castello, è la capacità dei tedeschi di non preoccuparsi di creare un disagio quanto si tratta di voler migliorare un servizio. Ne varrà la pena.

Foto copertina: “Pergamom museum” © Helena – CC BY SA 2.0

Sara Trovatelli

Dottoranda in traduzione letteraria, traduttrice, amante del buon cibo, dei viaggi e di tutto ciò che è cultura, vive a Berlino dal 2012 dopo essersene innamorata durante una gita lampo ai tempi del liceo.

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