«Noi, illustratori di Istanbul, nei nostri lavori raccontiamo la Berlino multiculturale»

Hatice e Berk sono due ragazzi di Istanbul. Hanno scelto di studiare Visual Communication Art e Design alla BAU International di Berlino. Come molti altri studenti fuori sede, dividono la casa e, in uno dei tanti pomeriggi passati insieme, hanno avuto l’idea di rappresentare lo stile di vita turco nella capitale tedesca. Ci raccontano che hanno deciso di trasferirsi a Berlino per tante ragioni: «È una città che non dorme mai, piena di nuove opportunità e, sopratutto, è  ricca di persone diversissime tra loro. Ci piace perché è estremamente cosmopolita e multiculturale.»

L’anima meticcia di Berlino. Non esiste una sola Berlino: la capitale tedesca racchiude in sé tante città diverse. C’è la Berlino alternativa, la Berlino punk, la Berlino storica, la Berlino mondana, la Berlino culturale, la Berlino multiculturale. Tra le etnie che contribuiscono a rendere multikulti la capitale tedesca, quella turca è estremamente rilevante: più del 5% della popolazione berlinese è costituita da cittadini provenienti dalla Turchia. Basta passeggiare nel quartiere di Kreuzberg o Neukölln per respirare un’aria diversa, in cui il profumo di narghilè si unisce a quello di çay (ndr. il the turco) e Döner Kebap. «Non vogliamo generalizzare» ci spiegano Hatice e Berk «ma crediamo che i turchi scelgano ancora di trasferirsi qui perché è una grande città, ricca di nuove opportunità. Ogni giorno scopriamo qualcosa di nuovo e siamo molto contenuti. Quando usciamo abbiamo la possibilità di conoscere tante diverse culture, etnie. A Berlino vivono persone di ogni tipo e questo naturalmente ci ispira anche per le nostre illustrazioni.»

© Berk Karaoglu e Hatice Keya

Stile di vita turco. A rappresentare la vita dei turchi a Berlino ci hanno pensato Hatice e Berk. «Abbiamo sempre disegnato illustrazioni. Quando ci siamo trasferiti abbiamo pensato che potesse essere una buona idea rappresentare la vita dei turchi a Berlino. Questa città ci ispira molto, e siamo consapevoli di far parte di una delle diaspore più numerose della Germania. La cultura turca si è, per certi versi, fusa con quella tedesca, creando un mix molto interessante. Vale la pena raccontarlo! Abbiamo cercato di ricreare le particolarità di entrambe, amplificandole in modo da renderle più divertenti».

© Berk Karaoglu e Hatice Keya

Le vignette. I due studenti hanno creato quattro divertenti vignette che uniscono alcune tra le più importanti icone berlinesi e turche. Così, vediamo un bey Ottomano che viene cacciato via dal Berghain e va a dormire in un bicchiere di Berliner Kindl; le cabine delle foto istantanee diventano şipşakfoto (nome turco per snapshot), e ci si deve togliere le scarpe prima di entrare, come in ogni casa turca che si rispetti. «In Turchia, Berlino è molto popolare. Attrae sopratutto i giovani per via della vivace vita notturna, ma anche gli studenti come noi. Siamo molto contenti di abitare qui, ci sentiamo davvero fortunati.»

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Tutte le foto sono © Berk Karaoglu e Hatice Keya

Ilaria Porru

Classe 1993, sarda. E’ laureata in Lingue e Comunicazioni presso l’Università degli Studi di Cagliari. Viaggiatrice per natura, durante il suo corso di studi ha incontrato la Turchia, Paese che le ruba il cuore e da cui non riesce più a separarsi.

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