Non hanno un lavoro, né lo cercano: giovani italiani primi nella classifica europea

L’Italia si aggiudica un altro trofeo. Questa volta nel campo dell’occupazione giovanile, ma è un primo posto che non ci rende per niente onore.

Come riportato da Repubblica, il nostro Paese è in vetta alle classifiche relative al tasso di Neet, ovvero i giovani tra i 18 e 24 anni non hanno un lavoro, ma al tempo stesso non studiano e non sono impegnati in progetti di formazione. Questo è quanto ci suggeriscono i nuovi dati raccolti da Eurostat, che vedono l’Italia primeggiare nel 2017 nella classifica europea, con una quota del 25,7% (26% nel 2016). La media europea si aggira attorno al 14,3%, con circa 5,5 milioni di giovani che si trovano in questa condizione. Subito dopo l’Italia troviamo rispettivamente Cipro, con una percentuale del 22,7%, e Grecia con 21,4%. In fondo alla classifica, e quindi con una percentuale più bassa, si collocano Paesi Bassi (5,3%), Slovenia (8%) e Austria (8,1%). La Germania registra, invece, una presenza di giovani che non sono né occupati né in istruzione o formazione, dell’8,6%.

Repubblica – La quota di Neet sul totale della popolazione tra 18 e 24 anni. La variazione tra il 2017 e il 2016 (in evidenza i Paesi con le maggiori variazioni)

La situazione italiana regione per regione

Scendendo nello specifico, le regioni italiane che presentano una maggior concentrazione di Neet sono quelle del meridione. In particolare, in Sicilia, Campania, Calabria e Puglia circa tre ragazzi su dieci, tra i 15 e 25 anni, rientrano in questa categoria. Poco migliore è la situazione nel Nord Italia, dove in regioni quali Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna il tasso oscilla tra il 15% e il 20%. Probabilmente nello studio non sono stati conteggiati tutti coloro che svolgono lavoretti saltuari o di breve periodi, ma è pur sempre un margine ristretto che può migliorare la situazione precaria di molto poco. Inoltre, ha specificato la Presidente dei consulenti del lavoro Marina Calderone, negli ultimi anni il tasso di occupazione in Italia si è alzato, tornando ai livelli del 2008, prima che la crisi colpisse il nostro Paese. Tuttavia, seppur sia vero che il mercato del lavoro si sia ripopolato, i 3 milioni di occupati in più rientrano nella fascia d’età over 44.

Fonte: @Repubblica –  elaborazione Osservatorio statistico dei Consulenti del Lavoro su microdati ISTAT (Forze di lavoro)

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Immagine di copertina: © Pixabay CC0

 

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