Perché i nostri cambi auto sono fatti in Germania

Che la Germania sia una delle nazioni che vanta l’industria automobilistica come fiore all’occhiello della propria produzione industriale non è un segreto per nessuno.

Basti pensare al successo mondiale dei marchi tedeschi, alla potenza delle spider Porsche o dei motori BMW, oppure all’eleganza classica e allo stile delle Mercedes e delle Audi, oppure ancora alla praticità e alla robustezza delle Volkswagen. Alcuni modelli sono diventati veri e propri oggetti di culto per intere generazioni di automobilisti e non solo. Il Maggiolone è forse la macchina più cult di sempre. Quello che però, se non siete appassionati delle quattro ruote, magari non sapete, è che in Germania vengono prodotte anche molte delle parti invisibili (per lo meno a occhio nudo) ma più che necessarie per il funzionamento della vettura. Che nel vostro garage ci sia un’automobile tedesca o meno, infatti, è matematico che almeno uno dei componenti, che si tratti della spazzola del tergicristallo oppure di una candela o di una parte del motore, sia un esempio della qualità fatta da Bosch: questa multinazionale nata a Stoccarda alla fine del XIX secolo, infatti, è la più grande produttrice mondiale di componentistica per automobili, con rapporti commerciali con la quasi totalità dei marchi produttori.

Il rapporto automobilisti e Berlino

Anche nella vostra auto, insomma, batte un cuore (o un pistone, o una parte più piccola ancora) made in Germany. Ma come si comportano la Germania, e nello specifico la sua capitale Berlino, con gli automobilisti? Innanzitutto, diciamo che la città ha una rete di trasporto urbano molto capillare e funzionante fino a tarda notte che permette di visitarla anche lasciando l’auto in garage: metropolitana, S-Bahn, bus e tram (questi soprattutto nella ex parte orientale) permettono di raggiungere praticamente tutti i quartieri, da quelli più turistici a quelli più residenziali. Però, se proprio non volete rinunciare a mettervi al volante, vale la pena conoscere due o tre dritte che vi permetteranno di girare per Berlino divertendovi senza rischiare brutte sorprese.

Le regole per il transito in Germania

Prima di tutto, è necessario, come per tutte le città tedesche, avere il bollino verde, che certifica che la vostra auto può girare in città in quanto non eccessivamente inquinante: dal costo irrisorio, questo bollino viene assegnato con molta generosità (giusto se avete una vecchia scassona anni ’80 rischiate di non riceverlo) e si può fare in quasi tutte le autorimesse cittadine, ma anche già in Italia presso alcune concessionarie autorizzate. Armati del vostro bollino, da esporre sul parabrezza, potrete così entrare anche nelle zone più centrali della città.

Come affrontare il traffico a Berlino

Per quanto riguarda la circolazione stradale, bisogna dire che, anche nelle ore di punta, il traffico non è insostenibile, soprattutto se in Italia siete abituati a giostrare tra le tangenziali di Milano o il Grande Raccordo Anulare di Roma: sia nella ex parte Est che nella ex parte Ovest, infatti, ci sono diverse arterie a più corsie e giusto nei dintorni di Alexander Platz si rischia di stare in coda durante le ore di punta. Tenete conto che Berlino è una città molto bike-friendly: il ciclista ha sempre ragione e, anche se dispone di corsie o piste ciclabili, tenderà comunque spesso a occupare anche la parte di carreggiata destinata alle auto. Portate pazienza e state molto attenti, soprattutto in prossimità dei semafori: preparatevi a eventuali brusche frenate, perciò assicuratevi di avere un impianto frenante degno di quello di una Ferrari allestita da Brembo Italia.

Prerogative della guida berlinese

Soprattutto nei quartieri più bohemiens di Kreuzberg, Neukölln e Friedrichshain, ma anche nelle vie preppy di Prenzlauerberg e in quelle dal sapore di nobiltà decadente di Schöneberg, preparatevi a far fronte a numerose auto e furgoni impegnati nella consegna di merci piazzati con nonchalance in doppia fila: testeranno, soprattutto nelle viuzze più strette con il fondo ciottolato, il vostro chirurgico senso delle proporzioni alla guida. Un’altra prerogativa del traffico berlinese a cui non si è abituati da subito, soprattutto se si è abituati alla circolazione in Italia, è che la precedenza al veicolo che giunge da destra è tassativa, anche se il veicolo proviene da una via evidentemente non principale: prendere confidenza fin da subito con questa usanza, oltre a farvi diventare guidatori ancora più ligi alle norme, vi potrebbe evitare spiacevoli inconvenienti alla guida. Una volta presa l’abitudine, non potrete che apprezzarne la comodità e l’utilità.

Berlino in auto nel weekend

E per il resto? Non c’è altro da dire, in effetti: Berlino in macchina si gira molto facilmente, e concedersi un tour al volante, se non della propria auto delle moltissime vetture disponibili con le varie agenzie di car sharing, è un’esperienza molto piacevole, soprattutto nel weekend, quando il traffico diminuisce, o al tramonto. Non essendoci zone off liimts, poi, potrete godervi la Torre della Televisione o il Reichstag e la Porta di Brandeburgo arrivando letteralmente a pochissimi metri di distanza. Senza contare che girare in auto la sera, magari lungo i resti del Muro in Bernauer Strasse o alla East Side Gallery o percorrendo l’immensa Karl-Marx-Allee, costeggiata dai palazzoni in stile Socialismo Reale, vi farà sentire non solo dei veri berlinesi ma anche i protagonisti di una emozionante spy-story!

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