Perché la Deutsche Bank è pronta a tagliare 7mila posti di lavoro

Il colosso bancario tedesco dovrà prendere delle “decisioni difficili”, riducendo il personale in tutte le filiali del mondo

Scricchiola la posizione della Deutsche Bank nel mondo bancario, con possibili tagli di 7mila posti di lavoro. Una soluzione che si è resa necessaria per ridurre i costi dell’istituto in seguito ad alcune modifiche riguardanti le strategie societare. I tagli interessano i dipendenti a tempo pieno, che, come annuncia la banca, dovrebbero passare dai 97mila attuali a meno di 90mila. Un taglio del 25% riguarderà il  personale della vendita e negoziazione dei titoli azionari.

La nuova politica della Deustche Bank punta ad un rafforzamento dei suoi investimenti europei

Il colosso Deustche Bank, fondato a Berlino nel 1870, vanta una grande presenza in Europa e in America, con dipendenti in oltre 70 paesi. Nel 2009 si era imposta come leader nel commercio di valuta estera, ma in seguito a investimenti “rischiosi” ha subito grosse perdite negli ultimi tre anni. Una situazione che ha reso necessario un cambio di dirigenza negli ultimi mesi, iniziato con la sostituzione dell’ex CEO John Cryan, considerato dagli investitori troppo esitante in fase operativa. Il nuovo numero uno della Deustche Bank, Christian Sewing, ha annunciato che i tagli sono già iniziati il mese scorso. Sewing aveva spiegato ai dipendenti che ci sarebbero state “delle decisioni difficili da prendere”, con i vertici della banca concentrati sul mercato europeo a danno di quello americano, con cui sono state perse molte connessioni a seguito della crisi finanziaria. La nuova politica della DB sarà presa in analisi dall’assemblea degli azionisti, programmata per il 24 di maggio 2018 nella sede centrale di Francoforte sul Meno. Questi infatti spingerebbero per un cambio ulteriore della dirigenza.

Ulteriori tagli previsti in Europa

Sewing concentrerà le forze verso il mercato tedesco ed europeo, cercando di rafforzare l’assetto amministrativo e il rapporto con i clienti privati e le aziende. Nonostante questo, alcuni tagli sono previsti anche in Europa: si parla di 6mila posti in meno nei prossimi quattro anni, non inclusi nei 7mila già annunciati. Come riporta Spiegel Online, questi la causa di questa decisione sarebbe l’imminente integrazione di Postbank al colosso tedesco, prevista per fine maggio.

 

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Immagine di copertina: ©Elliott Brown, Piazza Guiseppe Mazzini, Bellagio – Deutsche Bank, CC BY-SA 2.0

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