Polizia di Berlino: “Probabile attentato”. Die Welt: “Dirottatore pakistano”

Due le persone all’interno del camion. Una, polacca, è stata trovata morta all’interno dell’abitacolo. L’altra, fuggita e poi arrestata, sarebbe secondo il quotidiano tedesco die Welt un 23enne richiedente asilo arrivato in Germania a febbraio e di nazionalità pachistana. La polizia sta eseguendo un raid presso l’ex aeroporto di Tempelhof, da un anno residenza di centinaia di richiedenti asilo.

Comincia a farsi strada la teoria del sequestro del camion e successivo dirottamento. I morti al momento sarebbero 12, i feriti 28, alcuni in condizioni gravi. Un uomo è stato arrestato, una seconda persona presente all’interno del veicolo sarebbe morta al momento dell’incidente (per colpi d’arma da fuoco e non per l’impatto).

Il camion ha una targa polacca. Secondo il The Guardian proveniva dall’Italia carico di acciaio. La consegna era prevista a Berlino. La televisione polacca TVN24 ha intervistato il proprietario del camion, Ariel Zurawski, un polacco la cui impresa di trasporti ha sede vicino Stettino. Ha affermato che fino alle 16:00 il camion era guidato da suo cugino, che poi non ha più fatto avere sue notizie. Zurawski ha detto che suo cugino, camionista da 15 anni, non avrebbe mai provocato lo schianto intenzionalmente. Per la Welt il dirottatore sarebbe un uomo o pakistano o afgano o ceceno.

Il camion non ha provato a frenare davanti alla folla. Per il ministro degli interni Thomas de Maizière: “Tutto fa pensare che si tratti di un attentato, ma non lo possiamo ancora definire tale con certezza”. Per la polizia di Berlino: “Si tratta di un’azione deliberata, presunto attacco terroristico”. Per il tabloid SUN, che a sua volta cita la Pmu, ovvero la coalizione delle milizie irachene che combattono il califfato, l’Isis avrebbe rivendicato l’attentato. Anche in questo caso però non ci sono ancora fonti verificate al 100%. Per il sindaco Michael Müller: “Terribile vivere una cosa del genere, abbiamo sempre sperato che noi non avremmo mai vissuto una situazione del genere a Berlino”

Le vittime. Al momento (ore 8:35 del 20 dicembre) sono 12 le persone morte (conducente compreso) e una cinquantina i feriti, di cui 30 sotto shock, 20 effettivamente investiti dal camion nero Scania intorno alle 20:15.

Gli italiani. L’Ambasciatore italiano a Berlino Pietro Benassi ha affermato che non si esclude la presenza di vittime straniere ma che al momento non si ha notizie di italiani coinvolti. L’Ambasciata italiana è in contatto costante con le autorità tedesche. Molti feriti sono stati portati presso l’ospedale Benjamin Franklin nella zona di Steglitz.

Mercatino di Breitscheidplatz a Novembre Wikimedia © CC 00
Mercatino di Breitscheidplatz a Novembre
Wikimedia © CC 00

La dinamica dell’incidente. Il camion proveniva da Budapester Straße e ha improvvisamente invaso la zona pedonale. Budapester Straße è stata totalmente chiusa dalle autorità, la polizia ha sgomberato il mercatino e perimetrato l’area per facilitare i soccorsi.

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Di seguito il video girato da un reporter del Berliner Morgenpost poco dopo l’impatto del camion sul mercatino di Breitscheidplatz:

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