Prenzlauer Berg, bar caccia donna che allatta in pubblico. Mamme in rivolta

Perché mai un gesto innocuo e naturale come l’allattamento di un bebè dovrebbe essere motivo di risentimento per terzi se fatto in pubblico? Qualche giorno fa nel Café The Barn del quartiere di Prenzlauer Berg a Berlino, la signora Spanke è stata redarguita dal proprietario del locale, Ralf Rueller, poiché stava allattando in pubblico. A detta dello stesso oste del “The Barn”, il suo non è stato un divieto, bensì un invito alla signora a non allattare vicino alla vetrina, ma preferibilmente in un luogo più appartato del locale.

La legge. A quanto pare il tema non è così scontato e nuovo, visto che in Gran Bretagna già nel 2010 è stata introdotta una legge che vieta la discriminazione di mamme che allattano in pubblico, come riporta la Berliner Zeitung. In Germania non esiste ancora una legge simile, ma secondo Johanna Spanke, protagonista del caso riportato, dovrebbe esserne approvata una così come in Gran Bretagna, affinchè le mamme tedesche e non possano essere ugualmente tutelate nel loro diritto di allattare i propri figli in pubblico. In Germania l’allattamento in pubblico non è vietato, ma i proprietari di bar e ristoranti possono decidere autonomamente se allontanare o meno le mamme in questione.

La petizione. L’episodio è sembrato inaccettabile alla signora Spanke, tant’è che dopo l’accaduto ha creato una petizione sulla piattaforma We act, indirizzata al Ministro delle famiglie Manuela Schwesig del partito socialdemocratico SPD, dichiarando: «non è possibile che l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomandi di allattare i figli fino alla fine del sesto mese di vita e che questo debba essere fatto solo tra le quattro mura di casa» e che «in una società che supporta le famiglie e i bambini l’allattamento in pubblico non dev’essere un tabù».

Il giorno stesso della creazione della petizione le firme erano già 2.000, ora sono più di 16.000: su questa pagina di “We act” è possibile firmare la petizione e aiutare la signora Spanke a far ascoltare le proprie motivazioni, e quelle di tante altre mamme, dal governo tedesco.

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Carlo Barbini

Musicista, cantautore, studente di Biologia Molecolare alla Humboldt Universitaet, amante della scrittura, del cinema, tanto innamorato della propria Venezia, quanto attratto dalla Grande Mela e sempre assetato di novità, viaggi e spritz!

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