La zona dei locali del Raw a rischio chiusura. La gentrification uccide Berlino.

“Wir sind gekommen um zu bleiben” (liberamente interpretato) Noi siamo qui per rimanere, recita l’invito all’evento per festeggiare i 15 anni di attività del RAW Tempel.

15 anni di offerta culturale e ricreativa dei tipi più disparati, nelle ex officine ferroviarie dedicate a Franz Stenzer. Gli operatori culturali insieme alle associazioni, presentano il Kunst-und Kulturfestival Kunstkreuz, da venerdì 10 ottobre fino a domenica 12. Durante questi due giorni tutte le strutture saranno aperte e ospiteranno spettacoli teatrali, mostre ed ovviamente tanta musica.

Il complesso del RAW Tempel rappresenta oggi il principale centro culturale di Friedrichshain, si trova nella sede delle ex officine ferroviarie, il più antico impianto infrastrutturale di Berlino. Il nome deriva da Reichsbahnausbesserungswerk (officine per la riparazioni ferroviarie), abbreviato appunto in RAW.

Fondato nel 1867 come deposito ferroviario dell’Impero Prussiano, l’impianto apparteneva alla “Preußischen Ostbahn” linea che raggiungeva la Prussia occidentale fino al confine con la Russia e provvedeva alla manutenzione e riparazione di locomotive e vagoni per trasporto merci e passeggeri.

Durante la seconda guerra mondiale le condizioni di lavoro diventano difficili, sempre più operai sono chiamati alle armi e gran parte delle strutture danneggiate dai bombardamenti. Nel 1945 le truppe sovietiche occupano il RAW e ne assumono la gestione delle attività, modificandone anche la tipologia. Durante la DDR diventa area produttiva e di distribuzione di generi alimentari: alla fine degli anni ’50 conta più di 1000 operai. E’ in questo ambito che nascono le prime associazioni operaie e il RAW diventa scena di scontri e occupazioni, che si placano solo nel ’57 con l’introduzione delle quarantacinque ore settimanali di lavoro.

In occasione del primo centenario, nel ‘67, fu rinominato RAW – Franz Stenzer, in onore dell’omonimo comunista bavarese, membro del Reichstag e vittima del regime nazista.

Dopo la caduta del muro e la proclamazione della riunificazione tedesca molte delle attività industriali in funzione nella DDR furono dismesse, viene annunciata quindi la graduale chiusura dell’impianto, prevista per il 1995, in ragione dell’eccesso di depositi manutentivi nella nuova Germania unita.

L’area rimane in stato di abbandono per qualche anno, fino a quando un gruppo di residenti e artisti, organizzati nell’associazione Friedrichshainer Kulturverein RAW-tempel e.V, affitta parte dei locali per creare uno spazio multifunzionale e dare nuova energia alla scena artistica e musicale del quartiere.

Dal 1999 il RAW Tempel dà quindi nuova vita alle ex officine di fine Ottocento, con attività più disparate, supportato dalla grande partecipazione dei residenti. Con il lavoro degli utenti, in collaborazione con le associazioni di quartiere, infatti, produce un importante progetto socio-culturale comune di sviluppo urbano dal basso.

L’area è dominata da un susseguirsi di coloratissimi graffiti, che creano una street gallery spontanea sempre diversa, scenografia urbana perfetta per il mercato estivo di quartiere che si svolge ogni domenica nel cortile, oltre che per una “classica birra da passeggio” (attività amata dai berlinesi e non solo).

Ben 60 tipi di attività diverse trovano sede all’interno del RAW: atelier e gallerie, come la Urban Spree, laboratori artistici e la scuola circense. Grande spazio è dedicato alle attività sportive, la Skatehalle organizza corsi e workshop e rappresenta uno dei più grandi e funzionali spazi al chiuso per lo skateboarding; o ancora il ParkourOne, associazione nata con l’intento di promuovere la formazione e la conoscenza reale del Parkour, usa un edificio industriale in cemento come una scocca per il training all’aperto, in più ha una sala al coperto di 130 mq.

Per non parlare poi dell’offerta musicale proposta dai tanti locali e club che trovano spazio nel complesso: da quelli storici come il Cassiopeia e la sala da concerti Astra, ai “nuovi” arrivati come il Badehaus Szimpla, progetto di un gruppo di ragazzi di Budapest.

Nonostante la riuscita del progetto sia evidente e il RAW rappresenti uno dei punti di riferimento culturali di Berlino, i piani capitalistici di rinnovamento non si fermano. Un anno fa il Tagesspiegel riportava la notizia dell’incertezza delle sorti del centro culturale. Nonostante la scadenza del contratto di locazione riporti la data 2019, sembra che i proprietari dell’area siano ai ferri corti. Con i suoi 71.000 metri quadri e una posizione privilegiata, il RAW occupa uno dei pochi terreni ancora edificabili in questa parte di Berlino nonchè, vista la posizione, uno dei più redditizi.

A quanto pare la disputa è arrivata ad un punto così critico da prevedere una divisione fisica dell’area.

Cosa succederà dopo il 2019 ancora non è dato saperlo, quello che è certo è che fino ad allora sarà possibile prendere parte alla vasta offerta culturale proposta da tutte le associazioni, sostenendone le attività. Quale migliore occasione se non quella di festeggiare i 15 anni di attività?

Dove

RAW  Revaler strasse 99, 10247 Berlino.

Quando

da venerdì 10 ottobre alle 18:00 a domenica 12 ottobre.

Qui l’evento Facebook.

Ricerca e foto a cura di: Z.munizza, responsabile del progetto di ricerca Berlino Explorer che organizza esplorazioni urbane e guide tematiche alla città. E’ possibile approfondire la storia del RAW, all’interno dei percorsi alla scoperta della Berlino Contemporanea

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Zuleika Munizza

Zuleika Munizza responsabile del progetto di ricerca Berlino Explorer, presenta e racconta Berlino attraverso la sua storia e le sue trasformazioni, da un punto di vista architettonico e sociale.

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