Una regista italiana ha vinto il prestigioso Achtung Berlin Festival con un film che cita Gerusalemme, ma è più berlinese che mai

reise nach jerusalem

Il film Reise nach Jerusalem ha vinto il Festival Achtung Berlin 2018

Si intitola Reise nach Jerusalem, Viaggio verso Gerusalemme, modo di dire per parlare di quello che in Italia chiamiamo Gioco della sedia ed è il film firmato da Lucia Chiarla e prodotto dalla Kess Film di Giulio Baraldi che ha vinto l’edizione 2018 del prestigioso Achtung Berlin Festival, manifestazione andata in scena dall’11 al 18 aprile al cinema Babylon. Sia Lucia che Giulio così come tanti altri componenti del film sono italo-berlinesi. Lucia in passato è stata sceneggiatrice e attrice del film Bye Bye Berlusconi e vanta una lunga carriera tra Italia e Germania come interprete e regista.

La recensione di Reise nach Jerusalem

di Riccardo Barracu

Si intitola Reise nach Jerusalem, gioco di parole ce Il film rappresenta certamente un viaggio,  non fisico però, né biblico, bensi un pellegrinaggio esplorativo di coraggio, forza e dignità. La protagonista, Alice, vuole vivere assecondando le sue aspirazioni, però un mondo caotico e competitivo la mette alla prova in maniera estenuante. Il perno del film è il viaggio liberatorio dell’anima della protagonista attraverso le sue sofferenze. Il personaggio si mostra nella sua completezza, anche grazie anche alla interpretazione di Eva Löbau.

Il rapporto con la società di oggi

di Riccardo Barracu

In una Berlino moderna scandita dal ritmo costante di orologi, sveglie, campanelli e treni che si inseguono, Alice fa con calma. Controcorrente respira piano, prende le sue decisioni e  affronta le conseguenze. Potrebbe essere definita oggigiorno un’eroina, ma è ancora di più. Alice rappresenta esattamente le emozioni che vivono migliaia di persone ogni giorno tra contraddizioni, passioni e violenze.  Giorno dopo giorno agita se stessa tra dubbi, bugie e la paura di non essere all’altezza in una societá che esige molto dall’individuo, imponendo però obblighi e limiti. Alice é determinata e decide di prendere in mano la sua vita. Tentenna, cade e si rialza. Ha la volontà di riscattarsi come tutti si aspettano da lei, ma senza compromessi. Vorrebbe fare il lavoro dei suoi sogni ma sa che per farlo soffrirebbe.

Il viaggio del personaggio

Inizialmente, cercando di capire chi  fosse Alice, si potrebbe pensare´ad una Bridget Jones berlinese. Alice come Bridget è goffa, maldestra e pasticciona. Lei cerca però un riscatto di libertà diversa, che non è quello dal punto di vista amoroso ma lavorativo e personale. Si adatta al mutare delle circostanze e vince, mostrando le sfacettature di un personaggio forte e intelligente. In contrasto con i dubbi e le paure iniziali, alla fine del film viene simbolicamente incoronata a vincitrice morale attraverso l’accetazione di sé. Il film è incentrato sul personaggio poliedrico di Alice, personalità chiave di questo progetto. La sua fragilitá suscita commozione, sorrisi e riflessione. Esalta tutte le figure che le ruotano attorno, raccontate nelle loro più profonde sfumature, tra contrapposizioni sociali, generazionali ed morali.

La produzione del film

Si tratta di un film genuino, ben diretto e sapientemente raccontato. La trama non perde mai di ritmo. La dedizione di tutti coloro che hanno partecipato alla produzione, ma soprattutto il costante affetto e generositá del produttore Giulio Baraldi, lo rendono sorprendentemente armonioso. Raise nach Jerusalem riprende cliché dell´uomo moderno senza però essere scontato, con una visione finale positiva che solo pochi film prodotti oggi hanno.Tutti possono ritrovarsi nel personaggio di Alice e fare il tifo per lei.

REISE NACH JERUSALEM – trailer 1 from Kess Film on Vimeo.

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