Report semiserio dall’IFA, la fiera della tecnologia di Berlino

La fiera della tecnologia di Berlino, l’IFA, è una delle più importanti manifestazioni di settore a livello planetario. Qui vengono presentati quelli che saranno gli apparecchi del futuro, le cose che ancora non esistono ma fra qualche anno saranno nelle case di tutti. Tenendo conto di queste premesse, entro nella Messe Berlin dall’entrata più nascosta, con il capo chino quasi in segno di rispetto verso questa Mecca dell’elettronica che sto per visitare.

Mi viene consegnata la mappa del luogo ed io, quasi emozionato, mi addentro per i padiglioni dell’IFA. Immediatamente mi ritrovo in quello che mi sembra un elegantissimo bazar fatto di moquette grigia, led bianchi e musica lounge. Un vespaio di espositori piccoli e piccolissimi presenta i propri prodotti ai visitatori e dopo appena pochi metri mi accorgo che sono tutti legati dallo stesso filo conduttore: producono custodie per iPhone. In qualche metro ne vedo di ogni tipo, da quelle di lusso a quelle magnetiche, passando da quelle personalizzabili a quelle che hanno dei vani per riporre la carta di credito. In un angolo, un uomo dal forte accento lombardo scaglia il suo telefono contro un muro per mostrare la resistenza del suo case (mi accorgo in fretta che la parola “custodia” fa decisamente poco IFA).

Dopo questo brusco ritorno alla realtà, mi addentro più in profondità per la fiera dove mi accorgo che lo scenario cambia di frequente: sono nella zona dei marchi più importanti dove le parole d’ordine sono “Young”, “Sport”, “Extreme”. Infatti, tra presentazioni di computer grafica, ragazzi che ti invitano ad una partita di calcio balilla, domina al centro della scena lo stand della GoPro, qui fa bella mostra di sé una Red Bull da Formula 1 che attira giovani uomini come le api al miele (me compreso), mi accorgo presto di essere attorniato da decine di telecamerine montate ovunque che proiettano ciò vedono su enormi megaschermi sparsi per tutto il padiglione. Con un certo senso di contrappasso, accanto a questa spettacolare scenografia noto un espositore che presenta il proprio emozionantissimo sistema di recupero-archivio tramite led. Di certo un curioso accostamento.
I labirinti della fiera berlinese ospitano anche i pesi massimi del mondo della tecnologia, capita così di arrivare allo spazio Samsung dove una gentilissima hostess regala dei graziosi cappelli di paglia, un suo collega corre per tutto lo spazio dello stand puntanto un laser al pavimento, dopo pochi secondi un aspirapolvere/robot raggiunge il punto indicato dal suo padrone. Pare non sporchi neanche, addirittura pulisce. Lo stand LG è di tutt’altra fattura, la luce bassa permette di mettere in evidenza le decine di televisori che spiccano su ogni parete, dal quelli curvi a quelli piegabili arrivano ad essere grandi oltre cento pollici, ma la mia attenzione viene convogliata dalle due immobili Miss LG piazzate ai lati del loro televisore di punta. Sorridentissime, ho il timore che al solo incrocio del loro sguardo, io diventi cenere.

Dopo qualche ora di visita, un uomo di mezz’età mi ferma puntandomi una pistola laser. Neanche il tempo di capire ed ecco che mi ritrovo in mano un telefono ed un’altra pistola. Ingaggiamo un combattimento all’ultimo sangue per i padiglioni che io riesco anche a vincere, a questo punto il mio sfidante assume un tono serioso e mi illustra le meraviglie del suo prodotto cercando di sfidare il fiato corto che lo attanaglia.

Altri pezzi forti dell’IFA sono certamente le stampanti 3D che sono esposte quasi ad ogni angolo della fiera, accanto ad ogni modello sono sempre presenti diversi lavori che l’apparecchio riesce a creare. Un espositore taiwanese per dimostrare le linee mordibe che la stampante è un grado di modellare, espone un busto del dittatore nordcoreano Kim Jong-Un.

Gli Smartwatch erano sicuramente la novità principale di tutti i più grandi espositori ma non si tratta di nulla di stravolgente né tantomeno erano sconosciuti prima della fiera di Berlino. Ragionando su questo fatto, mi rendo conto che all’IFA 2014 manca un vero protagonista, il gadget rivoluzionario, quel qualcosa che prima non c’era ed ora c’è. Quando mi avvio verso l’uscita, passo per l’area concerti esterna capace di fare invidia a numerosi festival sparsi per l’Europa. Allora mi rendo conto che il successo dell’IFA non sta nell’essere puramente nerd, bensì nel saper ottenere quella giusta amalgama tra prodotti di consumo, eventi e concerti che gli esperti marketing di ogni angolo del pianeta tentano costantemente di unire.

Per questa ragione, l’IFA è un evento per cui anche i profani della tecnologia come me, possono sentirsi a proprio agio nel luccicante mondo dell’elettronica.

Copyright: Messe Berlin
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Daniele Barbarossa

Daniele Barbarossa nasce nel 1987 e cresce nella provincia milanese, poi se ne pente e da Novembre 2013 fa ammenda a Berlino. Laureato in Scienze della comunicazione e amante delle merendine. Le due cose non sono collegate.

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