«Rifugiati in Germania? O imparano il tedesco o perderanno i benefici»

I rifugiati devono integrarsi rispetto alla cultura e alla società tedesca, altrimenti ci saranno tagli ai loro sussidi. «Tutti coloro che arrivano in cerca di protezione e vogliono iniziare una nuova vita, devono adattarsi alle nostre regole e ai nostri valori», queste le parole di Andrea Nahles, ministro del lavoro e degli affari sociali nella grande coalizione di Angela Merkel, riportate tra gli altri da Die Welt e Spiegel Online «Se non riusciranno a integrarsi, verranno penalizzati finanziariamente», ha aggiunto la Nahles.

Una nuova proposta di legge. I nuovi arrivati in Germania devono «mettere le loro capacità al servizio dello Stato», ha sottolineato la rappresentante del partito social-democratico (SPD). Una nuova legge sull’integrazione potrebbe essere varata, proprio per regolamentare le decisioni dello Stato. La frequentazione di un corso di tedesco e il comportamento del singolo individuo saranno dunque decisivi per i sussidi, che potrebbero invece essere tagliati in caso di mancata integrazione.

I rifugiati devono lavorare. Il ministro ha ribadito che l’idea della libera circolazione in Europa non è legata alla possibilità di dipendere da sussidi e assistenza sociale. Ha anche aggiunto che la maggior parte dei rifugiati arrivati in Germania fino ad ora si è data da fare, guadagnandosi da vivere.

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Foto di copertina © gruenewien CC BY-SA 2.0

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Giulia Mastrantoni

Laureata in inglese e francese, ama scrivere e viaggiare. Legge come se non ci fosse un domani e, non appena se ne presenta l'occasione, si butta a capofitto in nuove avventure. «Da grande» vuole non doversi mai chiedere: «E se?». Ha pubblicato i racconti "Misteri di una notte d'estate" per la Ed. Montag nel 2015 e "Veronica è mia" per la Panesi Edizioni nel 2016, sulla tematica della violenza psicologica e sessuale.

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