Ritals, la vita dell’italiano all’estero raccontata in una esilarante webserie

Gli Italiani all’estero sono tanti, tantissimi. Tra le principali terre di emigrazione Regno Unito, Germania Svizzera e Francia. In ognuno di questi Paesi vivono comunità di italiani, uniti dalle gioie e i dolori che caratterizzano la vita dell’expat. È questo il tema centrale di Ritals, webserie scritta da Svevo Moltrasio e da lui stesso interpretata insieme all’amico Federico Iarlori.

I Ritals. Svevo e Federico sono due trentenni italiani, trasferitisi da anni a Parigi, dove si sono conosciuti. Svevo è romano, si è laureato al DAMS e lavora nell’ambito del cinema da tanti anni. Federico è nato ad Ortona, fa il giornalista ed ha scritto per numerosi quotidiani e webmagazine come meltyIl Fatto Quotidiano, Linkiesta, cafèbabel.com, Paris Berlin e Finzioni. Il primo progetto realizzato insieme risale al 2014 e si tratta di un mediometraggio, Intibah. «Intibah è nato senza budget e senza troppe pretese, più per la voglia di provare a fare qualcosa insieme e divertirci. Dal punto di vista cinematografico non è stato un successo, ma ci ha fatto scoprire che come coppia funzioniamo molto bene. Per questo motivo abbiamo deciso continuare a collaborare e di dedicarci ad un altro progetto». È così che nasce Ritals, la webserie disponibile su YouTube che racconta con il sorriso il meglio e il peggio dell’immigrato italiano a Parigi.


La serie. Rital (plurale ritals) è il termine francese utilizzato a partire dal secondo dopoguerra per definire gli operai italiani immigrati in Francia e in Belgio. In origine il termine possedeva una connotazione peggiorativa, oggi meno pronunciata. È proprio su questo incontro-scontro tra due culture che si gioca tutta la serie. Il primo episodio è dedicato al bidet, una delle prime cose che l’italiano all’estero rimpiange. «Non ci aspettavamo un successo così grande e repentino. Invece, subito dopo aver mostrato il video ad alcuni amici, questo ha iniziato ad essere condiviso e apprezzato, fino a diventare quasi virale, spingendoci a girare subito gli altri episodi, che mettiamo online ogni due settimane. Alla base delle nostre storie ci sono situazioni della vita di tutti i giorni, estremizzate a volte ai limiti del grottesco per mettere in risalto in modo comico le piccole battaglie quotidiane dell’italiano all’estero. È così che abbiamo iniziato a prestare più attenzione a dettagli come la fissazione francese per il vino, la pétanque, il formaggio oppure le differenze tra il modo francese e quello italiano di prendere l’aperitivo, andare a un concerto o guardare la tv. Allo stesso tempo amiamo giocare con i cliché tipici dell’italianità e mettere in risalto quelle che sono le difficoltà dell’adattamento ad una cultura che non è la tua, cosa che ci porta ad aggrapparci a quelle abitudini e tradizioni italiane che ci portiamo dietro ovunque andiamo».

Vivere all’estero. «Ritals racconta episodi di vita di due italiani all’estero, per questo motivo a seguirci non sono solo gli italiani trasferitisi in Francia ma anche quelli che vivono in Belgio, Svizzera, Germania o Gran Bretagna. Quando si lascia l’Italia per un Paese straniero normalmente si inizia un percorso fatto di fasi: all’entusiasmo iniziale, accompagnato dalla voglia di scoprire e inserirsi nel nuovo ambiente, subentra poi la nostalgia dei piccoli piaceri di casa come il caffè, la cucina italiana, la pizza o il clima… Una nostalgia condivisa  e capace di unire i tanti italiani espatriati, creando una grande famiglia. Questo ovviamente non capita solo a Parigi, ma anche in tante altre città d’Europa. Per questo motivo in futuro ci piacerebbe poter raccontare anche altre realtà, per esempio i problemi dell’emigrato italiano a Berlino oppure a Londra. Ci sono infatti delle esperienze comuni che vivono tutti gli italiani trasferitisi all’estero, ed è proprio di questo che parleremo nel prossimo episodio di Ritals».

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Foto di copertina © YouTube © Ritals

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