Saluto nazista davanti al Reichstag, arrestati due turisti cinesi

Due turisti di nazionalità cinese sono stati arrestati dopo aver fatto il saluto nazista davanti al Reichstag.

Sabato mattina, due uomini cinesi di 36 e 49 anni hanno esibito il saluto nazista davanti al Parlamento tedesco. A turno, si sono scattati una foto con il cellulare mentre pronunciavano «Heil Hilter!» e alzavano il braccio teso a mezz’aria. Avvistati dagli agenti della polizia tedesca, i due sono stati arrestati con l’accusa di uso illegale di “simboli di organizzazioni incostituzionali” (in tedesco: Verwenden von Kennzeichen verfassungswidriger Organisationen). Sono stati rilasciati poche ore dopo grazie al pagamento di una multa di 500€ ciascuno.

La reazione dei media

La notizia è apparsa sul Berliner Morgenpost, El Paìs e il South China Morning Post. L’ultimo ha riportato come la comunità cinese si sia espressa a favore del provvedimento preso dalla polizia tedesca contro i due turisti, citando il commento di un lettore che scrive «E’ come se qualcuno sventolasse la bandiera giapponese dei tempi dell’invasione in Piazza Tienanmen. Dovrebbe andare in prigione!».

Un luogo simbolico

Il Parlamento tedesco rappresenta un luogo simbolo nella storia tedesca degli anni del Nazismo. Nel febbraio 1933 venne distrutto da un brutale incendio, la cui responsabilità fu fatta cadere su un giovane comunista olandese. L’episodio segnò un passaggio chiave nella storia della Germania, legittimando il partito di Hitler a spodestare la democrazia e imporre il nuovo regime.
Nel dopoguerra, una ricostruzione della vicenda rivelò che i responsabili del rogo erano in realtà funzionari nazisti, che appiccarono il fuoco dai corridoio interni del Parlamento.

Tolleranza zero contro i richiami al Nazismo

La Germania, Paese che prende fermamente le distanze da episodi legati alla sua storia politica novecentesca, prevede leggi severe contro crimini quali discorsi d’odio, saluti e simboli nazisti. Il codice penale (§86a e §130) impone, nei casi più gravi, la pena detentiva da tre ai cinque anni. Per i casi minori, le multe possono toccare le migliaia di euro.

Negli ultimi anni non sono mancati altri episodi in cui la polizia è stata costretta a intervenire a causa di di saluti o cori nazisti. Nel 2015 ha fatto notizia la vicenda di un poliziotto che ha abbassato il braccio di un uomo intento a esibire il saluto nazista in occasione di una manifestazione a Freital, in Sassonia. Nel 2003, un uomo è stato arrestato dopo essere stato visto dai vicini addestrare il cane, di nome Adolf, ad alzare la zampa destra per imitare il saluto nazista. Un caso simile è accaduto anche fuori dalla Germania, nel 2016 in Scozia, dove il padrone di un cane è stato arrestato perché addestrava l’animale al saluto nazista.

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Immagine di copertina: Copyright Roman Lashkin, Reichstag2.0 Generic (CC BY 2.0)

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Margherita Sgorbissa

Con sempre il solito imbarazzo delle autodescrizioni, mi presento: sono Mag e sono laureata in mediazione linguistica. Finita la vita in Italia, presto sarò a Berlino per iniziare un nuovo capitolo. Un grande legame che mi ha tenuta stretta alla realtà tedesca è stato sicuramente Berlino Cacio e Pepe Magazine, con cui collaboro dal 2011. Inutile citare la mia grandissima passione per la scrittura e il giornalismo!

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