Era un granaio, ora è il quartiere più ambito di Berlino: la storia e i luoghi dello Scheunenviertel

haus schwarzenberg

Da poverissimo a quartiere ambito: la storia dello Scheunenviertel fino ai giorni nostri

Dal Monbijoupark a Rosenthalerstr, da Oranienburger Str. a Rosa Luxembourg: sono questi i quattro confini che delimitano lo Scheunenviertel, una delle aree più alla moda di Berlino per la sua quantità di  pub, caffetterie, collezioni d’arte e molto altro. La sua storia però parte da lontano. Ed è proprio la fusione tra l’antico e il nuovo che rende quest’area del distretto di Mitte interessante per ogni tipo di turista e una di quelle con il prezzo di affitto di appartamenti tra i più alti di tutta la città, 15 € al mq.

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La storia del quartiere di Scheunenviertel

Il nome del quartiere risale alla sua antica funzione di granaio (Scheunen) al di fuori delle mura della città. In particolare, i fienili si trovavano dove oggi si trova la piazza triangolare di Rosa Luxemburg Platz. Il fieno veniva poi venduto nel vicino mercato, l’attuale Alexanderplatz. Il quartiere, considerato periferia, era soggetto a forti ondate migratorie. Dal Settecento in poi la comunità ebraica si stabilì in questo quartiere. Si trattava per la maggior parte di ebrei dall’Europa dell’est come Lituania, Polonia e Ucraina. La presenza della monumentale Neue Synagoge su Oranienburgerstr, costruita inizialmente nella seconda metà dell’Ottocento  (ma ricostruita dopo i nazisti) mostra la forte presenza della comunità nella zona.  Nel 1700 lo Scheunenviertel era uno dei quartieri più poveri di Berlino. La situazione peggiorò con la rivoluzione industriale. Per cambiare le condizioni di degrado, fu costruita Babelsberger Platz, rinominata poco dopo in Bulowplatz e, nel 1890, il teatro Volksbühne. Nel 1929, quando Berlino era quella raccontata dalla serie Babylon Berlin, venne costruito anche l’antistante cinema Babylon.

Con l’avvento del nazismo Bülowplatz cambiò vari nomi. Quello attuale, Rosa Luxemburg Platz, fu scelto solo dopo la seconda guerra mondiale quando il regime socialista della DDR volle intitolare la piazza alla celebre filosofa ed esponente socialista polacca. Lo Scheunenviertel, come tutta Mitte, era rimasto ad est. I bombardamenti alleati, uniti alla quasi distruzione di tutti gli edifici e simboli ebraici nella zona da parte dei nazisti, lasciarono per anni l’area in un contesto di quasi totale degrado. Solo con il passare degli anni, il governo decise di restaurare la zona impegnandosi in un massiccio piano urbanistico di restauro. Caduto il Muro Oranienburgerstr. era comunque considerata una strada per ribelli e artisti con pochi soldi: fu questa la ragione per cui qui si ebbe un progetto leggendario come il Tacheles. Il nuovo governo riunificato investì cifre considerevoli per fare rivivere aree come i cortili degli Hackesche Höfe, a ristrutturare palazzi in cui ancora apparivano i buchi delle pallottole alleate e attrarre investitori a rifare della zona il centro della città. L’imborghesimento dell’area (quel processo chiamato gentrification) ebbe successo e ciò che rese la zona un eccezionale punto di ritrovo creativo negli anni ’90/primi 2000 fu fatto fuori a favore di uffici e case di lusso (o quasi). Sia il Tacheles che il prestigioso museo C/O Gallery sono tuttora oggetto di lavori in corso e speculazioni immobiliari. La zona rimane ancora splendida, i suoi vicoletti raccolgono decine di bar, gallerie d’arte (in particolare sulla Auguststr. come raccontato in questo articolo) e ristoranti, ma ha perso quell’aurea di spontaneità che vi si poteva respirare un tempo.

 Tutto il quartiere ha prosperato negli ultimi anni tra esposizioni d’arte, ristoranti orientali e giardini nascosti.

Lo Scheunenviertel si snoda attraverso vicoletti dove perdersi è quasi un piacere.

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Cosa visitare al Scheunenviertel

La strada principale dello Scheunenviertel è la Oranienburgerstraße, considerata dai primi anni 90 “l’ombelico della nuova Berlino”. In ordine, l’itinerario ideale per conoscere lo Scheunenviertel si districa partendo dal Monbijoux Park, piccolo parco che si affaccia sull’isola dei musei e sulla Sprea magari facendo tappa allo Strand Bar Mitte. L’Hackescher Markt, stop della S-Bahn, offre tantissimi ristorantini e locali turistici. Proseguendo poi per Rosenthaler Straße, gli Hackesche Höfe si presentano come una serie di cortili comunicanti che ospitano sia abitazioni che bar, ristoranti e gallerie d’arte. Sulla Oranienburgerstraße si sono sviluppati negli ultimi anni sempre più edifici dedicati all’arte come la Kunsthaus Tacheles (osservabile ormai solo dall’esterno) e la Kunst-Werke Berlin sulla già citata Augusstr., la strada delle gallerie da’rte. Sempre sulla Auguststraße si può fare un salto, o un ballo, alla Clärchens Ballhaus, sala da ballo e ristorante dal 1913 al cui interno hanno anche girato Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino. Tra i bar e pub più frequentati della zona troviamo il Sharlie Cheen Bar, il Mein Haus am See, il beer garden Haus Schwarzenberg, The Coven bar, Kaffee Burger e molto altro.

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Foto di copertina: ©Noemi Grano CC BY-SA 0.0

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