Sono riusciti a girare un video dentro al Berghain

Il Berghain non è solo uno dei tempi mondiali della musica techno, ma è anche leggendario per la severità della propria politica d’ingresso e la segretezza che regna il “ciò che succede all’interno”. Non piacciono i turisti (quando notati, rimbalzati dai bouncer) e su ogni fotocamera dei cellulari viene applicato un adesivo per evitare che si facciano scatti o video. Si vuole garantire l’anonimia dei suoi frequentatori, giustamente liberi di fare e apparire come si vuole.

Ciò che succede al Berghain rimane al Berghain. 

Se da una parte è indubbio che entrare con il preciso scopo di realizzare un video è la dimostrazione che la politica, spesso molto discrezionale, di rimbalzo all’entrata sia legittima, dall’altra c’è una certa curiosità – se non ci si è mai stati – nell’osservare i 43 secondi girati da mstarling90 all’interno del locale. Cosa si scopre? Che è fumoso, ci sono luci laser e c’è  gente – normalissima gente – che balla. Come in qualsiasi altro club.

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