Suburra, in Germania il poliziesco italiano con sottotitoli tedeschi

Quando Suburra è uscito  in Italia, 25 agosto 2015, è stato uno dei film più discussi in Italia non solo perché capace, finalmente, di rappresentare un ritorno al film di genere (poliziesco/gangster) da tempo abbandonato dai nostri registi, che per la capacità di anticipare quanto poche settimane dopo la sua uscita fu confermato da ulteriori dettagli dell’inchiesta di Mafia Capitale. E cioè quel groviglio di relazioni e interessi reciproci tra politica, criminalità organizzata (in particolare quella di Ostia) e Vaticano. A firmarlo, partendo da una sceneggiatura  Stefano Rulli, Sandro Petraglia, Carlo Bonini, Giancarlo De Cataldo (autore ancora prima dell’omonimo romanzo), è stato Stefano Sollima, regista che già aveva dato uno scossone alla televisione italiana con due serie, Romanzo Criminale e Gomorra, capaci finalmente di rendere l’Italia in grado di competere con il resto del mondo anche quando si parla di prodotti per il piccolo schermo.

Dove vederlo. Dal 18 gennaio Suburra è proiettato in tutta la Germania (presso IL KINO di Berlino di Nansenstrasse 22 tra Kreuzberg e Neukölln è addirittura in versione originale con sottotitoli in tedesco). Negli altri cinema tedeschi il film è proiettato in tedesco (cliccate qui per scoprire dove e a che orario, se non trovate il film nella prima pagina utilizzate la funzione cerca).

La trama. Inizia con l’onorevole Malgradi (Pierfrancesco Favino) che esce dall’Aula, fa un’intervista con tono e faccia falsa. Sale in auto blu, una telefonata alla moglie:” La commissione va per le lunghe” e poi via, diritto nel hotel stellato. Ad aspettarlo due giovani  e una coreografia di kamasutra. Qualcosa va storto, una delle due è minorenne. Si dà il via così al primo rivolo d’acqua sporca sul cielo della capitale e la sua “suburra” che porterà con sé vicende e personaggi intrecciati da loschi affari, connessioni purulente tra poteri, insomma il male (da ibtimes)

Critica. Così scrive Goffredo Fofi su Internazionale: “Suburra è un film di genere, ma che è così insolito in questo campo, almeno in Italia, da superarne i limiti. Ha un linguaggio e una tensione, è corale ampio e complesso, è diretto con maestria e fotografato e montato perfettamente, recitato da attori perfettamente in parte; è un film la cui agghiacciante immediatezza è una lezione di regia ma anche di buona sociologia (merito primo di De Cataldo) e di buon giornalismo. Nel cinema “ufficiale” italiano questo accade molto di rado, anzi quasi mai”

ps: per controllare in quali altri giorni e quali orari del KINO è proiettato il film in versione originale vi consigliamo di cliccare sulla programmazione completa di Il Kino el cinema (a gennaio c’è anche La pazza gioia di Paolo Virzì).

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