Alla scoperta del nonno supergeil che fa ballare la Germania

Friedrich Liechtenstein

Non molti sanno che il nonno ammiccante è un attore, cantante e artista concettuale che ha all’attivo due album, pubblicati nel 2004 e nel 2008, oltre ad aver partecipato a numerosi film e opere teatrali.

Qualora non sappiate di chi stiamo parlando vi ricorderete senza dubbio dello spot Edeka che vede protagonista il nostro eroe Friedrich Liechtenstein alle prese con tutti i prodotti supergeil del supermercato. Un personaggio decisamente fuori dalle righe. Sembra uscito da un film di Wes Anderson che incontra Monty Python, molto schivo e poco propenso a rilasciare interviste. Non è munito di computer, cellulare, facebook e altre diavolerie e conduce una vita davvero stra-ordinaria.

La musica di Friedrich Liechtenstein

Il suo album di inediti pubblicato nel 2014 è intitolato Bad Gastein e prodotto dalla neo etichetta Heavylistening, fondata da Carl Schilde e Anselm Venezian Nehls. Proprio loro ci hanno invitato nel loro studio di registrazione per scambiare due chiacchiere e farci raccontare il processo di realizzazione del disco. Quanto sia fuori dal comune la vita di Herr Liechtenstein e come fosse impossibile tentare di superare il successo virale di Supergeil.

L’etichetta discografica

Also, wir sind Heavylistening, Carl e Anselm. Ci siamo conosciuti circa quattro anni fa e entrambi abbiamo studiato musica pop in Inghilterra ma ci siamo accorti molto velocemente che non ci divertivamo. Che la noia ci faceva da padrone. Entrambi abbiamo suonato in diverse band. Andavamo in tour e tutti i giorni bisognava riproporre esattamente le stesse cose della sera precedente. Abbiamo iniziato quindi per conto nostro a fare Klangkunst realizzando alcune installazioni e un 45 giri intitolato WOW composto semplicemente da bassi. Abbiamo lavorato per un po’ di tempo a questi divertenti creazioni concettuali. Ma anche in questo caso ci siamo stancati abbastanza presto. Arriviamo quindi alla collaborazione con Friedrich che ci ha contattato tramite suo figlio che è un amico di Carl. Ci disse che cercava dei produttori per il nuovo album. questo prima di Supergeil o meglio Der Tourist che è la versione originale che esisteva già da un annetto e che non aveva avuto così tanto successo come quella successiva. Poi c’è stata la sua partecipazione al video di Kackvogel; niente comunque in confronto a quello che è accaduto con lo spot del supermercato che tutti conoscete.

L’incontro con il nonno supergeil

Friedrich è il primo artista con cui abbiamo lavorato ad un disco, oltre ad essere la prima produzione della Heavylistening. A noi è piaciuto immediatamente il concept di Bad Gastein e abbiamo accettato di lavorare insieme, nonostante Friedrich non sapesse esattamente cosa facciamo a livello musicale. Avremmo potuto proporgli qualche lavoro d’archivio già pronto ma abbiamo pensato fosse molto meglio che lui venisse da noi in studio, cantasse qualcosa e si fidasse di noi. E così è stato. Ha registrato alcuni pezzi parlati e altri cantati e noi ci abbiamo suonato sopra successivamente.

L’album Bad Gastein

È stata un’idea di Friedric. Bad Gastein è in Austria. Una località molto particolare dove imperatori e regine secoli fa andavano a rilassarsi. A farsi il bagno in queste acque curative, una sorta di località termale leggendaria dove si pensava  che l’acqua avesse dei poteri terapeutici. Oggi purtroppo è un posto lasciato a se stesso. Gli hotel sono vuoti e il paese cade a pezzi. Friedrich è particolarmente legato al periodo d’oro di Bad Gastein e ai suoi ricordi di quando era bambino. I testi di queste canzoni sono stati scritti molto tempo fa, ispirati da questo luogo particolarmente emozionante e da qui l’idea di un concept album legato a molti episodi della sua vita personale. Bad Gastein è una sorta di pretesto simbolico.

L’intro

Qualche giorno fa ascoltando la prima traccia del disco ho sentito una intro parlata in italiano. Si tratta proprio di una voce femminile che descrive questa valle e questo luogo magico interamente nella nostra lingua. Come è nata questa idea di inserire una traccia in italiano?

L’originale era stata scritta in tedesco, l’idea ancora una volta è partita da Friedrich. Bad Gastein è stato un luogo centrale per il turismo europeo, quindi molte lingue diverse, influenze e culture provenienti da luoghi differenti. Per noi la lingua italiana chiaramente suona bellissima, magari per te no (ridono), è semplicemente bella da ascoltare anche se non capiamo assolutamente nulla di ciò che viene detto.

(La voce è di una ragazza che si chiama Giulia Medi che è stata contattata dai due produttori che avevano bisogno di una voce femminile madrelingua italiana)

Tra i commenti su Youtube e sulle pagine che hanno recensito e promosso il disco molti utenti parlano di Troll-Musik, musica demenziale per la rete o per la pubblicità, o di pseudo-artista. Probabilmente molti si sono lasciati influenzare dal successo del video di “Supergeil” e ipotizzano che pubblicare un album sia un pretesto per guadagnare soldi facili senza spessore artistico-culturale. Durante l’ascolto del disco mi sono reso conto che è un progetto tutt’altro che demenziale o da dischi da autogrill e che musicalmente e liricamente è davvero un bel prodotto.

È molto difficile parlare di Friedrich perché è un’artista che fa tantissime cose molto diverse tra loro. Il suo motto a volte è “Facciamo questo ? Warum nicht – facciamo quest’altro? Warum nicht?”. Anche per Supergeil è nato tutto per caso. Non era un pezzo suo e non aveva nulla a che fare con i suoi progetti, lui ha semplicemente ricoperto il ruolo dell’ interprete che ripeteva “Supergeil, supergeil”  ma non era farina del suo sacco.  In Bad Gastein ci sono le sue composizioni, la sua storia e tutti i testi sono suoi, alcuni dei quali particolarmente sentiti. Meno immediata è anche la musica, non abbiamo cercato di replicare il successo del motivetto di Edeka, sarebbe stato semplicemente impossibile.

Per esempio il nuovo singolo “Belgique, Belgique” è una sorta di canzone elettro-pop quasi parlata, della durata di 10 minuti. Nonostante il ritornello alla ricerca del tormentone è quasi un pezzo complesso direi…

Esatto, Belgique, Belgique è il primo singolo dopo il successo virale e volevamo fare una cosa esattamente opposta rispetto a ciò che si sarebbe aspettata la gente. Tante storie, mood e suoni in una sola canzone, proprio il contrario. Ci sta anche l’aver inserito un ritornello catchy in un pezzo con così tante sfaccettature e della durata di più di 10 minuti. Chiaramente sarà più difficile all’ascoltatore medio da recepire ma coloro che apprezzeranno e capiranno saranno poi quelli che comprenderanno il valore artistico del progetto e di Friedrich Liechtenstein.

Raccontateci chi è Herr Liechtenstein nella vita reale e come artista. Molti credono che sia soltanto un fenomeno momentaneo di Internet o un signore di una certà età che ha avuto la fortuna di essere ingaggiato in uno spot televisivo. In realtà è un artista con una lunghissima carriera alle spalle, oltre ad essere quasi un installazione vivente.

Friedrich è un’artista concettuale, che sia un libro, una piece teatrale, un film o un’installazione, tutto giro intorno ad un concept. Per un anno ad esempio ha vissuto nell’ufficio di un’azienda di occhiali, quando gli impiegati entravano la mattina per lavorare lo lasciavano dormire e per lui  tutto questo faceva parte di un progetto artistico, una sorta uno stile di vita da eremita in funzione dell’arte. Ha attraversato periodi di discreto successo, anni in cui ne ha avuto molto meno e Supergeil in qualche modo chiude il cerchio di questa installazione permanente. Continua a vivere senza telefono, senza computer, per questo è stato molto difficile durante il processo di lavorazione all’album poterlo contattare per qualsiasi cosa (ridono).

Qui sotto potete ascoltare un altro estratto dell’album che si intitola Kommissar D’Amour.

Grazie ad Anselm e Carl per l’intervista e a Giulia per la collaborazione.

http://heavylistening.de/liechtenstein

https://itunes.apple.com/de/album/bad-gastein

 

Immagine di copertina: © Facebook di Friedrich Liechtenstein

simone mazzilli

Musikfresser "Yeah, Berlin, Stadt der unbegrenzten Möglichkeiten. Außerdem schmeckt in jeder anderen Stadt der Döner sc***#*e. Don't believe the Hype und so, Ich habe über 1000 Facebook-Freunde doch bin eigentlich ganz nett" (Fatoni & E.W. - Kunst, 2013)

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